Per la vittoria non basta il talento….

Una vittoria di Pietro Mennea
Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano. Nello sport come nella vita

La passione per i mass-media, la comunicazione e lo sport (da spettatore) mi hanno portato a vedere gli sportivi come dei superuomini: persone che inseguono la vittoria riuscendo ad andare avanti (nello sport come nella vita) nonostante tutto. Purtroppo, le varie vicende di doping degli ultimi anni hanno incrinato questa mia visione: ci sono persone che barano.

Fortunatamente, ci sono state persone come Pietro Mennea, che non solo ha rifiutato il doping, ma ha anche affermato

Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano. Nello sport come nella vita.

Parlando con molta gente, negli ultimi anni mi sembra che lospirito di sacrificiosi sia affievolito, forse fiaccato da una crisi economica  cominciata per una sorta di doping finanziario voluta dai potenti magnati,  e che ha lasciato le persone comuni disilluse.

Certo:la situazione non aiuta a sperare. A volte, anche io mi sento sul punto di crollare: è anche per questo che sono entrato in psicanalisi. Fortunatamente, sto riuscendo a risollevarmi a poco a poco.

La domanda può sembrare scontata

Cosa c’entrano sport, psicanalisi, sacrificio e crisi economica fra loro?

Potremmo dire che queste tre cose sono accomunate dal sacrificio che dovremo fare per inseguire, se non ottenere, la tanto agognata vittoria:

  • Se non mi alleno, non posso sperare di vincere la medaglia d’oro alle prossime olimpiadi
  • Come dico sempre, la psicanalisi è un po’ come lotrtare con sè stessi
  • Il sacrificio è una cosa che accomuna molti di noi
  • Quanti sacrifici avete fatto negli ultimi anni?

Lo so: i risultati sembrano molto lontani. Quando, però, sento che sto per mollare, mi basta confrontarmi con gli amici: mi aiuta a valutare certi miei errori.

 

 

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