Music has changed

Music has changed
Music has changed

In questo blog, non parlo molto spesso di pubblicità: preferisco i testi più artistici, sia in caso di frasi, sia in caso di canzoni.

Certe campagne pubblicitarie, però, sono geniali….a volte, fin troppo. Restano scolpite nella mente del potenziale cliente ancor pù del prodotto reclamizzato.

Moma studios e lo studio pubblicitario che ha organizzato la campagna in corso in questo periodo a Milano sono stati geniali.

Nessuna immagine, solo uno sfondo nero a ricordare una lavagna scolastica e la scritta bianca

Music has changed

Lo ammetto: prima di oggi ero convinto che l’unica forma inglese accettabile fosse

Music is changed

Cosa che avrà sicuramente attratto anche altre persone, aumentando l’audience.

Tuttavia, sono accettate entrambe le formeNon traduco le frasi: sono abbastanza comprensibili. La prima forma, però, può farci sorgere una domanda

Cosa ha cambiato la musica?

Dando per scontato che tutti noi siamo almeno degli ascoltatori medi di musica e che sappiamo – almeno per sommi capi – di cosa stiamo parlando, potremmo rispondere facilmente a questa domanda facendocene un’altra

Come sarebbe un mondo senza musica?

Per favore: non trasformatevi in moderni compagni di Ulisse tappandovi le orecchie con la cera calda! Provate, piuttosto, ad immaginare come sarebbe andata a finire se l’uomo non avesse scoperto la musica.

Io ho un paio di risposte…ma credo che la faccenda sarebbe molto più complessa di quanto non la immaginiamo.

 

2 commenti su “Music has changed”

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