Ti accorgi di essere triste quando hai le cuffiette con la musica accesa ma non l'ascolti perchè ti perdi nei tuoi pensieri

Ti accorgi di essere triste quando hai le cuffiette con la musica accesa ma non l'ascolti perchè ti perdi nei tuoi pensieri
Ti accorgi di essere triste quando hai le cuffiette con la musica accesa ma non l’ascolti perchè ti perdi nei tuoi pensieri

La frase di stasera gira sui Social Network  così tanto che mi è stato impossibile risalire con certezza all’autore originale

Ti accorgi di essere triste quando hai le cuffiette con la musica accesa ma non l’ascolti perchè ti perdi nei tuoi pensieri

Credo sia giusto così: è una frase che può riguardare ciascuno di noi! Ormai, grazie agli auricolari, si può ascoltare musica dovunque:

  • Sui mezzi pubblici
  • Camminando per strada
  • Nei musei

Difficile che una persona riesca a capire quale brano state  ascoltando in quel momento, impossibile che riesca a leggervi nel pensiero, perchè siete isolati dal mondo.

Il mio compagno di viaggio sta ascoltando musica

Può essere un pensiero oggettivo della persona che condivide con voi lo scompartimento di un treno…ma è anche incompleto: la persona che è seduta nel vostro scompartimento non sa perchè state ascoltando musica.

Chi non è un grande appassionato di musica di qualunque genere vede la musica come un passatempo: la musica è anche questo, ma non solo questo. La musica è anche:

  • Un modo per ampliare la cultura
  • Un mezzo che aiuta a riempire un vuoto
  • Un aiuto a rilassarsi

Chi ascolta musica sa che – salvo il primissimo ascolto – non si sceglie un brano a caso, nè si presta attenzione alle parole: si sceglie un brano che possa aiutarci psicologicamente in quel determinato momento. Poco importa se è un brano che ci aiuti a sorridere, a riflettere oppure a piangere: l’importante è che ci aiuti.