Abbiamo imparato a volare …, a nuotare …, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli

 

Frase di Martin Luther King
Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli

In poco più di un mese, questa è la terza volta che cito una frase di un Premio Nobel. Dopo Bob Dylan e Dario Fo, questa sera tocca a Martin Luther King.

Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli

Non solo King ha ragione, ma la situazione è molto peggiorata negli ultimi cinquant’anni:

  1. Sempre più persone vivono da sole
  2. Consideriamo l’estraneo un potenziale delinquente
  3. Ci lamentiamo della solitudine, ma non ci avviciniamo all’altro

Accusare i Social Network sarebbe ipocritala colpa è solo nostra. Basterebbe poco per ripristinare i rapporti: un invito a bere un caffè, una telefonata, aiutare uno sconosciuto….Eppure aspettiamo che sia l’altro a fare la prima mossa.

Non è necessario fare qualcosa di eccezionale per cambiare il mondo: basta fare la prima mossa. Immaginate come sarebbe il mondo se tutte le persone, separatamente, decidessero di fare una sola, singola, mossa: il mondo non sarebbe completamente diverso?

Quando curi una malattia puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona puoi solo vincere

 

Come moltre altre volte, questa sera avevo scelto una frase scritta del vero Patch Adams

Quando curi una malattia puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona puoi solo vincere

Un video, però, mi sembra più efficace per un discorso lungo e complesso.

Sebbene sia la scena di un film, credo che questo discorso sia valido anche nella vita reale e si collochi a metà strada tra un incitamento ed una spiegazione del proprio comportamento.

 

 

Sebbene la frase parli esplicitamente di malattia, sostituendo questa singola parola questa frase non perde di significato. Provate a leggere la frase usando vocaboli come

  • Povertà
  • Tristezza
  • Solitudine

e capirete ciò che intendo dire.

Se lasci cadere la mente, all'improvviso diventi felice, senza alcun motivo

Frase di Osho
Se lasci cadere la mente, all’improvviso diventi felice, senza alcun motivo

La frase di stasera è piaciuta non ho appena ho anticipato su Facebook che ne avrei parlato.

Se lasci cadere la mente, all’improvviso diventi felice, senza alcun motivo

La mia amica Elena si è immaginata una testa cadere: di sicuro Osho non intendeva dire questo, ma l’immagine è simpatica.

Non è un caso che sullo sfondo ci sia l’immagine di un precoce monaco buddista sorridente: chi meglio di un bambino può rappresentare la spensieratezza e la felicità?

Escludendo eventi tragici, come lutti o malattie, la maggior parte delle nostre preoccupazioni sono dettate dal fatto che tendiamo a vedere il bicchiere mezzo vuoto o ci focalizziamo su obiettivi che ci paiono lontani.

Provate a pensare com’era la vostra vita un anno fa: un centimetro alla volta, l’avete condotta dove siete ora. Se quest’immagine non vi piace, pensate che avete ancora molti centimetri da percorrere, ognuno dei quali ignoto.

Probabilmente, l’ultima volta che siete stati felici, è stato l’ultima volta in cui avete pensato alla vostra vita.

Ti darò tutto quello che nei libri hai sempre sottolineato

Frase su un muro
Ti darò tutto quello che nei libri hai sempre sottolineato

A volte pensiamo che gli aforismi e le frasi ad effetto siano nate dalla mente di un qualche autore famoso. Anche i muri e gli autori anonimi, spesso, hanno molto da dire.

La frase di stasera insegna proprio il contrario: una dedica d’amore anonima è stata scritta su un muro 

Ti darò tutto quello che nei libri hai sempre sottolineato

A qualcuno potrebbe ricordare il film tre metri sopra il cielo, ma le dediche d’amore scritte sui muri esistono da sempre.

Chi non mai sottolineato un libro? È una cosa che facciamo fin dai tempi di scuola e che usiamo più spesso di quanto non riusciamo a ricordare:

  • Quando stampiamo una mail su cui appuntare la risposta
  • Quando leggiamo un documento importante
  • Quando leggiamo una frase che ci colpisce su un qualunque testo

Se sottolineamo una frase, le diamo risalto, maggior importanza rispetto al resto del testo.

Io faccio parte di un’altra categoria: i libri sono così importanti per me che odio rovinarli sottolineandoli. Preferisco appuntarmi su un quaderno le frasi che mi colpiscono:in questo modo, è come se scrivessi una sorta di diario.

Sia che le scriviate, sia che le sottolineate, quelle saranno per voi le  frasi importanti….le frasi della vostra vita!

Miss Atomic Bomb

 

Non è la prima volta che parlo dei Killers, forse perchè i loro video sono delle piccole storie d’amore, girati mescolando la tecnica del cartone animato con quella del cinema in carne e ossa.

Putroppo, la vita non è nè un film, nè un cartone animato, come ci insegnano le immagini che accompagnano questa canzone. Tutti vorrebbero quanto meno una storia d’amore perfetta…Come quelle dei film, appunto. Nella vita reale, non sempre c’è il lieto fine.

Per fortuna, viviamo molto di più di un paio d’ore: normale che ci siano giorni vuoti, in cui non accade nulla. Se avete avuto una delusione d’amore, quanto tempo è passato prima che vi siate completamente ripresi? Io non riesco a riprendermi da una cocente delusione di quattordici anni fa!  A volte, penso a come sarebbe andata  la mia vita se quella storia fosse andata diversamente.

Non per questo ho rinunciato a vivere: certo, ci sono dei giorni in cui il vuoto si fa sentire più di altri, ma sono certo che il giorno dopo andrà meglio. Del resto, non possiamo prevedere il futuro e – se anche potessimo farlo – che senso avrebbe trascorrere i giorni pensando alla nostra data di morte? Tanto varrebbe rinunciare fin da subito!

La mattina, invece, spero sempre che mi accada qualcosa di bello: anche di poco conto, ma che sia bello! Sono le giornate in cui accade qualcosa di bello che mi fanno apprezzare la vita.

Il peggiore tradimento che potete fare a voi stessi è non fare ciò per cui vi brillano gli occhi.

Immagine della Pagina Facebook di uno psicoterapeuta
Il peggiore tradimento che potete fare a voi stessi è non fare ciò per cui vi brillano gli occhi.

Se pensiamo al tradimento, immaginiamo di:

  • Avere un’amante
  • Sparlare di un nostro amico
  • Non mantenere le promesse

Non immaginiamo mai che possiamo fare qualcosa che possa nuocere a noi stessi.Lo psicoterapeuta che ha postato questa frase sulla sua pagina Facebook non sembra essere d’accordo con il concetto di tradimento comunemente inteso

Il peggiore tradimento che potete fare a voi stessi è non fare ciò per cui vi brillano gli occhi.

Ricordate quando, a scuola, gli insegnanti notavano una vostra predisposizione per una certa materia? Immagino che voi stessi vi sentivate a vostro agio ad affrontare le prove di quella materia.

Se siete stati fortunati, avete potuto utilizzare il vostro sapere anche nel lavoro, viceversa avete dovuto accantonare quella vostra passione o relegarla al tempo libero.

Ma perchè rinunciare ad essere felici? Anche se occorrerà tempo, potete trasformare gradualmente ciò che è un hobby piacevole, che vi fa brillare gli occhi, in una professione (o, quantomeno, in un modo per arrotondare lo stipendio).

Certamente, non dovete fare tutto in una volta sola: dovrete togliere la ruggine a quella vostra passione. Gli occhi, gradualmente, torneranno a brillare come quando eravate bambini.

Quando fai qualcosa di nobile e bello e nessuno lo nota, non essere triste. …

Frase di John Lennon
Quando fai qualcosa di nobile e bello e nessuno lo nota, non essere triste. Il sole ogni mattina è uno spettacolo bellissimo e tuttavia la maggior parte del pubblico dorme ancora.

Non è la prima volta che cito una frase di John Lennon: un autore così prolifico ci lascia sempre anche qualche pensiero nelle sue interviste o nelle sue diachiarazioni

Quando fai qualcosa di nobile e bello e nessuno lo nota, non essere triste. Il sole ogni mattina è uno spettacolo bellissimo e tuttavia la maggior parte del pubblico dorme ancora.

A tutti piacerebbe essere notati (e – magari – anche ricordati) per ciò che fanno nella loro vita. Putroppo, al novantanove percento degli abitanti di una qualsiasi nazione ciò non è concesso.

Ogni mattina ognuno di noi si alza per andare al lavoro, ma la maggior parte di noi non vedrà mai il suo nome su un giornale per aver ottenuto dei risultati eccezionali.

Penso ai medici che ogni giorno fanno nascere, curano e fanno guarire tante persone nel mondo, facendo un lavoro encomiabile senza ricevere encomi. Nessuno di loro esercita la professione aspirando al Nobel: lo fa per semplice vocazione.

Credo che il miglior modo per essere felici sia andare a letto soddisfatti per ciò che si è fatto nella giornata appena trascorsa.

Quando la vita di dà un giorno di pioggia, tu gioca nelle pozzanghere

 

Frase anonima dalla pagina Facebook "Pensieri che colorano la vita"
Quando la vita di dà un giorno di pioggia, tu gioca nelle pozzanghere

A Milano è autunno inoltrato e, sebbene oggi non abbia piovuto, la frase di stasera riporta la data di oggi.

Quando la vita di dà un giorno di pioggia, tu gioca nelle pozzanghere

Mi è subito venuta in mente la canzone Hoppìpolla, di cui parlai tempo fa. Anche se la frase è metaforica, credo si debba applicare ogni volta in cui ci troviamo davanti alle difficoltà: come in un gioco proposto dalle riviste enigmistiche, dobbiamo trovare una soluzione che ci soddisfi.

Non è sempre facile: è raro trovare la soluzione adatta a noi al primo colpo, ma dobbiamo perseverare. Prima o poi, la soluzione arriverà!

Non è un invito a prendere la vita alla leggera, ma – piuttosto – a sorridere dei nostri errori passati. Raramente riusciamo a farlo prima di aver trovato la soluzione corretta, ma potremmo cominciare a pensare che un domani la soluzione arriverà e tutto si aggiusterà.

In casi come questi, può essere utile la battuta  di Thomas Edison…ma di questo ne parlerò un’altra volta.

Another brick in the wall

 

Si può raccontare la vita di una persona, magari con gravi problemi personali, in una canzone?

Forse in una canzone no…ma, se fai parte dei Pink Floyd ed hai a disposizione un doppio album come The Wall, allora ce la farai.

Come sarà stata l’età scolastica di quella persona? Le immagini parlano chiaro:

  1. Vessato dall’insegnante
  2. Deriso dai compagni
  3. Chiuso in un proprio mondo che vede la scuola come un tritacarne

Non importa che Pink (il protagonista dell’intero album) sia un personaggio immaginario : Pink potrebbe essere ognuno di noi! Anzi, forse è ognuno di noi, ma non ce ne rendiamo conto! Non solo: siamo allo stesso tempo i colpevoli dell’isolamento altrui!

Questo non vale solo per il mondo della scuola: interessa anche le person che hanno finito di studiare da un pezzo.

A quando un po’ di serena convivenza?

 

Tutto quello che mi serve sapere l'ho imparato all'asilo

impararevivereasiloregole
La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori….

Girando per le strade di Milano, non è raro trovare muri su cui sono state scritte citazioni o declamate poesie…ma è la prima volta che vedo una sedia decorata con i versi di Robert Fulghum.

I primi due versi recitano

La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi l‘ho imparata all‘asilo

Potete leggere l’intero testo a questo link.

Se osservate bene la sedia, noterete che si tratta di una comune sedia scolastica, su cui tutti noi abbiamo passato qualche anno della nostra vita. Ammesso che esista un supporto migliore di un’altro, non ne troverei uno migliore per una poesia che parla di apprendere come vivere, una dei compiti che la scuola riesce ad assolvere solo in parte.

Se  è vero che all’asilo si impara a

  • Dividere tutto con gli altri
  • Giocare correttamente
  • Non fare male alla gente
  • Rimettere le cose a posto

Con l’età, parte di queste cose si perdono per strada. Significa – forse – che l’asilo non ha assolto il proprio compito? Assolutamente no: significa che gli altri contesti sociali (dalla famiglia in poi, passando per le scuole di ordine superiore) danno queste regole di vita per scontate e acquisite.

In realtà, ci sarebbe bisogno di un ripasso: perchè i nostri ragazzi devono imparare a memoria poesie e dare per scontate regole di base che hanno sentito una sola volta nella loro vita?

Gli esempi certamente servono, le punizioni un po’ meno….Ma quello che serve veramente è il dialogo costruttivo, anche a casa con i propri genitori, senza delegare ulteriori compiti all’insegnante.