Roar

 

Il video di Katy Perry di oggi  non è certo impegnato: persino il titolo è brevissimo. basterebbe poco a classificare il tutto come qualcosa con cui divertirsi qualche minuto.

Stessa cosa potremmo dire delle canzoni: ad un primo ascolto, si ha l’impressione di aver trascorso allegramente qualche minuto, nulla di più….ma avete mai provato a leggere il testo e a calarlo nell’insieme?

Unendo immagini e parole, ne esce un ritratto di una persona con poca stima di sé. Non importa che il suo stato psicoemotivo sia stata la rottura di un amore: molto probabilmente, la fine della relazione è stata solo l’ultima avversità che ha dovuto affrontare.

Giunti a quel punto, tutti noi abbiamo poche scelte:

  1. Lottare e andare avanti
  2. Crogiolarsi nel dolore
  3. Concedersi il tempo di analizzare la situazione

Anche se per altri motiviio ho rischiato di cadere nella trappola. Fortunatamente, mi sono ribellato o – per meglio dire – il mio corpo lo ha fatto per me…perchè voleva continuare a vivere.

Il corpo certamente ci può dare indicazioni, ma dobbiamo essere comunque capaci di seguirle nella nostra interezza: corpo, mente, spirito.

La famiglia non è sempre una questione di sangue…

Due amiche sorridenti sono una famiglia
La famiglia non è sempre una questione di sangue. Famiglia sono le persone della tua vita che ti vogliono nella loro e che ti vogliono per quello che sei. Sono quelle che fanno di tutto per farti sorridere e che ti amano senza condizioni

Sono single, abito lontano dai miei gentitori da anni, mio fratello ha la sua vita… come potrei mai parlare di famiglia?

Ne parlo perchè non intendo la famiglia in senso giuridico, ma come la intende la frase  condivisa sulla pagina Facebook Pensieri scalzi di L. Scudiero

La famiglia non è sempre una questione di sangue. Famiglia sono le persone della tua vita che ti vogliono nella loro e che ti vogliono per quello che sei. Sono quelle che fanno di tutto per farti sorridere e che ti amano senza condizioni

Per esempio, della mia famiglia fanno parte:

  • Consolata, che mi consiglia sempre: magari un giorno cambierà il nome in Consigliata
  • Paola, con cui proprio stasera ho fatto una di quelle telefonate che solo noi due possiamo capire
  • Flora: non ho mai parlato di lei…ma credo che i nostri rispettivi gestori telefonici debbano farci un piano forfettario, data la lunghezza chilometrica delle nostre chiamate: pagheremmo molto meno
  • Gli scalmanati del gruppo di fotografia: no, non potreste mai dire che è un gruppo normale…

Credo che anche voi abbiate dei famigliari non inseriti nel vostro stato di famiglia. Parafrasando Totò, potremmo chiederci

Siamo uomini o famigliari?

ma forse è una domanda stupida: non è necessario capire quale sia il tipo di rapporto che ci lega l’uno all’altro, l’importante è che esista.

Sbaglio spesso modi e tempi, ma in fondo è tutto indicativo

Frase dell'utente Tumblr Nico92
Sbaglio spesso modi e tempi ma in fondo è tutto indicativo

Ho sempre amato i giochi di parole, la Street Art e le collaborazioni fra artisti.

Un murales su cui è scritto

Sbaglio spesso modi e tempi ma in fondo è tutto indicativo

raggruppa queste mie tre passioni tutte insieme.

Prima di tutto, devo fare i complimenti a Roth’n’roll per:

  • Il disegno
  • le parole
  • lo pseudonimo

Vorrei solo domandargli se devo intendere Roth come attore, come scrittore  oppure – appunto – come un gioco di parole: l’assonanza con rotto mi pare evidente.

Se la prima parte della frase è molto chiara, la seconda parte nasconde (ma è poi così tanto nascosto?) un secondo gioco di parole: basta consultare il vocabolario per sapere quanti significati può avere la parola indicativo.

Le possibili interpretazioni non mancano: lascio a voi decidere quale sia corretta.

Tutto questo nasconde anche un insegnamento di vita: le decisioni altrui possono apparirci giuste o sbagliate, ma siamo condizionati dalla nostra esperienza, non da quella degli altri, quindi….che ne sappiamo?

Acciaio

 

Non è un segreto che ho sempre amato Milano: non la considero una città, nè una metropoli. Un po’ più romantiamente, la considero una bella donna che vuole essere trattata con rispetto.

Ogni città ha i suoi difettiMilano non fa eccezione. Sembra che renda le persone più fredde e distanti fra loro.  Ma è veramente così?

Non so quanto Noemi abbia frequentato Milano, ma sembra che parli proprio dei milanesi: gente che appare un po’ fredda, semplicemente perchè vuole mostrare agli altri di essere tenace. In realtà, basta frequentarci per un po’ per capire che non siamo così duri come vogliamo apparire.

Forse la gente di tutto il mondo è così: bisognosa di affetto, a che considera sbagliato mostrare agli altri questa necessità.

Quando diventiamo adulti, disimpariamo a mostrare le nostre emozioni: è uno dei danni che fanno certe frasi come

Sii uomo!!!!

 

Quale è stato il risultato di tutto questo? Semplicemente uno: tendiamo a tenerci tutto dentro, fino a quando non scoppiamo!

Vi pare giusto?

Questa è un'epoca in cui tutto viene messo in vista sulla finestra, per occultare il vuoto della stanza

Immagine dalla pagina Facebook "Open your mind"
Questa è un’epoca in cui tutto viene messo in vista sulla finestra, per occultare il vuoto della stanza

Se c’è una cosa di cui mi sono sempre lamentato, è la tendenza delle persone a sfoggiare con insistenza gli oggetti che posseggono:

  • L’ultimo modello di Iphone
  • Il vestito firmato appena comprato in via Montenapoleone
  • La macchina nuova di zecca

Ma non siamo in crisi? Certamente: siamo in crisi economica, ma ancor di più siamo in crisi di valori.

La frase di stasera, pronunciata dall’attuale Dalai Lama, sembra avvalorare la mia ipotesi

Questa è un’epoca in cui tutto viene messo in vista sulla finestra, per occultare il vuoto della stanza

Giusto ieri ho avuto la prova concreta della situazione: sono stato portato al pronto soccorso a causa di una caduta sul ghiaccio. Mentre ero sdraiato a terra, cercando faticosamente di rialzarmi, mi sono passate accanto alcune persone: l’unica che mi ha prestato soccorso allertando la Municipale è stato un settantenne. Persone più giovani non mi hanno nemmeno notato: forse avevano paura che avessi inventato un nuovo tipo di truffa per sottrarre loro il giubbotto firmato.

Cosa mi ha insegnato questa storia? La società moderna vorrebbe che ce la cavassimo da soli…ma, se nessuno ci aiuta, non faremo molta strada. Anzi…Rischierremmo di cadere!

La felicità nelle persone intelligenti è la cosa più rara che conosco

Immagine dalla pagina Facebook "Le foto che hanno segnato un'epoca"
La felicità nelle persone intelligenti è la cosa più rara che conosco

Quando vedo una fotografia di Life, non capisco letteralmente più nulla. Oggi, per esempio, la foto che vedete pubblicata mi ha tratto in inganno.

Ero convinto che la frase

La felicità nelle persone intelligenti è la cosa più rara che conosco

 

fosse stata pronunciata da Albert Einstein, perchè era stata riportata come didascalia della foto stessa.

Fortunatamente, interenet mi ha ricordato che è stata pronunciata da Ernest Hemingway che, comunque, non era certo uno stupido.

Sembra quasi che intelligenza e tristezza vadano a braccetto fra loro. Forse è questo il motivo per il quale spesso rispondiamo ad una persona che dice qualcosa di spiritoso

Dai, non fare lo stupido!

riprendendolo magari mentre stiamo soffocando una risata.

Credo sia dettato da una questione sociologicaaccostiamo il nero al lutto ed alla serietà, mentre un colore come il giallo è accostato all’allegria ed alla spensieratezza….Putroppo, con il tempo, abbiamo fatto un po’ di confusione. Ma chi l’ha scritto che una persona seria non può essere anche una persona gioviale? Non è così!

Fortuna vuole che ho anche un esempio da proporvi: la mia amica Angelica…l’ho sempre vista con il sorriso sulle labbra ed ha un Q.I. superiore alla media. Forse senza volerlo, Angelica applica alla perfezione la teoria secondo cui la maggior parte della nostra comunicazione è non verbale…Forse dovremmo essere tutti un po’ più angelici.

Hai mai conosciuto qualcuno che fosse felice e sano di mente?

Striscia di Charles Schultz
Hai mai conosciuto qualcuno che fosse felice?

Il titolo di stasera può sembrare provocatorio, ma volevo solo riassumemere le due frasi che compongono questa striscia di Charles Schulz.  Come vedete, Linus domanda a Lucy

Hai mai conosciuto qualcuno che fosse felice?

Snoopy di avvicina saltellando e da un bacio alla bambina. L’accaduto fa esclamare a Linus

E che fosse ancora sano di mente, intendo…

Nella vignetta in alto a destra, si nota una data: 18 ottobre 2004. In quel periodo, gli americani stavano ancora combattendo in Iraq: consciamente o meno, tutto il mondo stava con il fiato sospeso nella speranza che non si scatenasse un nuovo conflitto mondiale. Parlare di felicità allora, sembrava una cosa da folli.

Anche se non lo ammettiamo, essere felici può sembrare folle nella maggior parte dei casi ancora oggi: perchè?

Credo che sia una questione di prospettiva: tendiamo a pensare che gli eventi negativi passati possano ripetersi anche in futuro. Questo è vero, però voglio farvi una domanda

Non vi siete forse rialzati e vi siete ripresi dopo un evento negativo?

Certo, occorre tempo…ma ciò non significa che non accada.

Scegliete chi, per disegnarvi, userebbe tutti i colori

Frase dell'utente di Twitter Schivami
Scegliete chi, per disegnarvi, userebbe tutti i colori

Come dicevo ieri, su internet ognuno può esprimere la propria opinione e sicuramente ha influenzato molto la nostra società…ma mai avrei immaginato di vedere un Tweet usato come messaggio pubblicitario.

L’aforisma che leggete è stata riportata su Facebook nella pagina informazione libera. Ovviamente, nella cartoleria in cui è stata esposta aveva un intento pubblicitario ma, da una breve ricerca, sembrerebbe che l’autrice sia la Twittera Schivami

Scegliete chi, per disegnarvi, userebbe tutti i colori

La pubblicità ha fatto sempre leva sui bisogni delle persone, fra cui quello di affetto. Avendo studiato un p0′ l’argomento, posso dire che la cosa è sensataridicola allo stesso tempo:

  • Ridicola perchè demandiamo alla pubblicità il soddisfacimento di un bisogno
  • Sensata perchè credo ci sia sempre meno propensione all’egoismo ed all’egocentrismo

Sembrerebbe che siamo costretti a cercare altrove ciò che non troviamo vicino a noi: ma non vi accorgete che ci stiamo bloccando a vicenda?

Non serve essere ricchi per essere felici…

Frase di Rita Lombardi
Non serve essere ricchi per essere felici, le migliori cose nella vita sono gratis, il sorriso, un abbraccio, una carezza, e tanto amore.

Il bello di internet è che ognuno può dire pubblicamente ciò che vuole: questo blog ne è la prova. Il brutto di internet è che ognuno dice pubblicamente ciò che vuole celato dietro uno schermo.  Sembra quasi che Rita Lombardi abbia voluto usare il mezzo di comunicazione a distanza per eccellenza per proporre una frase che si basa sulla vicinanza

Non serve essere ricchi per essere felici, le migliori cose nella vita sono gratis, il sorriso, un abbraccio, una carezza, e tanto amore.

Ironia della sorte, la frase è stata ripresa dalla pagina Facebook I Stay with me: non credo sia necessaria una traduzione di queste parole, comunque mi ricordano tanto la solitudine.

Forse è proprio la solitudine la malattia di cui soffre la società attuale. Secondo me, molti di noi (soprattutto i single) non si ricordano l’ultima volta in cui hanno ricevuto

  • Un abbraccio
  • Un sorriso
  • Una carezza

Non parliamo, poi, dell’amore: fosse per me, le definizioni del concetto sarebbero le seguenti

  1. Sentimento che molti pretendono ma che pochi danno
  2. Sentimento che abbiamo dimenticato come sia fatto

Non so come siamo arrivati a questo punto, ma forse non è troppo tardi per tornare indietro. Avrei un suggerimento: provare ad utilizzare canali di comunicazione più umani e diretti. Potete procedere per gradi

  • Se vi chiedete che fine abbia fatto una persona, provate a cercarlo su internet
  • Se sentite un vostro amico solo su Facebook, scrivetegli
  • Se usate solo la mail per parlare con gli altri, alzate il telefono
  • Se vi sentite vocalmente, perchè non vedervi anche di persona?

Su quest’ultimo passaggio, la mia amica Francesca avrà sicuramente qualcosa da ridire (o da ridere?): ogni tanto, mi faccio prendere dai troppi impegni…e mi dimentico dei nostri appuntamenti!

Non ti preoccupare, Frà…recupereremo!

Il peggior difetto di chi si crede furbo è pensare che gli altri siano stupidi

Frase dalla pagina Facebook
Il peggior difetto di chi si crede furbo è pensare che gli altri siano stupidi

Ho trovato la frase di oggi sulla pagina Facebook Pazzia, ma non ci trovo nulla di pazzo, anzi

Il peggior difetto di chi si crede furbo è pensare che gli altri siano stupidi

Così, per alleggerire un po’ il discorso, anzichè proporre l’immagine originale, ho optato per la versione proposta – sempre su Facebook – dalla pagina I like Snoopy.

Il cane creato da Schulz è il personaggio adatto per pronunciare un aforisma del genere. Anche se non parla come gli umani, osserva il mondo degli umani, cogliendone pregi e difetti…e proprio di difetti parla la frase.

Tuttavia, non credo sia esattamente un difetto: credo, piuttosto, che sia indice di stupidità. Chi si crede furbo dà per scontato almeno tre cose sul comportamento umano in generale ed altrui in particolare:

  1. Che  sia esclusivamente razionale
  2. Che non sia influenzato da vicende passate
  3. Che tutti ragionino allo stesso modo

Questo è un ragionamento da computer, non da uomini. Un ragionamento più umano sarebbe – forse – quello di porsi una domanda

Chissà perchè si comporta così?

Sarebbe un indizio che ci stiamo interessando del mondo che ci circonda.