Per essere felice devi imparare ad ignorare molte cose

Ritratto di Vin Diesel
Per essere felice devi imparare a ignorare molte cose

Non ho idea sul perchè chi ha realizzato l’immagine poi pubblicata sulla pagina Facebook  Le cose che feriscono insegnano abbia scelto un ritratto di Vin Diesel come sfondo.

A quanto mi risulta, l’attore non ha mai pronunciato la frase 

Per essere felice devi imparare a ignorare molte cose

Inoltre, mi sembra un aforisma adatto più ad un filosofo antico piuttosto che ad un attore. Di sicuro, c’è un fondo di verità: più problemi ci tormentano, più la vita ci sembra complicata.

Anche se molti consigliano di risolvere un problema per volta, non sempre riusciamo a farlo. Pensate ad una giornata qualsiasi. Dopo il lavoro, dovremmo anche occuparci di altre faccende:

  • La spesa
  • Le commissioni alla posta
  • I doveri famigliari

Come riuscire a trovare tempo per noi stessi e per assaporare un po’ di felicità? La soluzione è semplice in teoria, un po’ meno in pratica.  Vi propongo due alternative:

  1. Fissare un orario in cui dobbiamo smettere di preoccuparci dei problemi e dedicarci al piacere
  2. Trovare il lato piacevole delle mansioni che stiamo affrontando

Esiste anche una terza via: trovare un modo diverso per affrontare le stesse questioni.

Quest’ultimo caso richiede volontà e capacità di ascoltare i pareri altrui… In ogni caso, ce la potete fare.

5 gennaio 1948:

Mancano poche ore alla ricorrenza dell’Epifania: fra poco partirò per trascorrere questa ricorrenza in famiglia. Presi come siamo dalle necessità quotidiane, dal tempo che passa e dalla propensione e ricordare le tragedie, forse non tutti sanno che oggi ricorre il sessantanovesimo anniversario della nascita di Peppino Impastato.

Fortunatamente, il quotidiano La Repubblica se ne è ricordato ed io ho deciso di condividere il video in cui è registrata la vera voce di Giuseppe. Molti si saranno accorti della sua presenza su Facebook, ma quanti lo avranno realmente ascoltato?

Stando al conteggio riportato sul sito, nel momento in cui sto scrivendo le visualizzazioni sono 675.000. Qualcuno potrebbe farsi impressionare da un numero espresso in migliaia, io no: mi impressionano più i milioni di persone che non l’hanno visto.

I motivi possono essere i più diversi:

  • Mancanza di tempo
  • Non aver notato il video
  • Preferire altri quotidiani

Sono tutte giustificazioni sufficienti? In altri casi, forse sì; nel caso di una ricorrenza felice per qualcuno che potrebbe essere ancora con noi e non lo è più per aver lottato in ciò in cui credeva, assolutamente no.

Io ve lo ripropongo, sperando che abbiate voglia di ascoltarlo.

Buon Compleanno, Giuseppe Impastato.

 

Be different

Disegno di donna senza ombrello sotto la pioggia
Be different

Credo che la frase di oggi sia tra le più efficaci che abbia mai trovato da quando ho questo blog.

Qualcuno potrebbe pensare che sia dovuto al fatto che sono un fan Steve Jobs. In realtà, i motivi sono altri.

La frase non richiede certo lunghe spiegazioni

Be different

tradotta in italiano significa

Sii differente

e si riferisce palesemente allo slogan della Apple.

Tuttavia, fingiamo per un momento che non sia così famosa: quale sarebbe il suo significato?

L’immagine ce lo fa capire chiaramente: una bambina sotto la pioggia circondata da adulti che si protegono la testa con l’ombrello, il suo vestito rosso spicca in mezzo ad un mare di grigiore. …Non vi sembra forse un modo per distinguersi dalla massa?

Nella vita di tutti i giorni facciamo l’esatto opposto: tendiamo ad uniformarci alla massa. La cosa mi fa sorridere: in passato,  le dittature volevano proprio un comportamento  uniforme. Non avendo mai provato qualcosa di diverso dalla democrazia, molti non apprezzano il bene più prezioso che hanno: la libertà di esprimersi, preferendo – invece – essere accettati dal prossimo.

Il bisogno è sensato, il ragionamento che lo sostiene molto meno. Non voglio scomodare gli artisti per avallare la mia tesi. Basta una semplice considerazione: se facessimo tutti le stesse cose, il mondo non progredirebbe.

Mandateli quei messaggi che vi fanno paura…

Immagine dalla pagina Facebook di Marco Furfaro
Mandateli quei messaggi che vi fanno paura,spingete ‘invia’ e buttatevi. Fumate perché tanto prima o poi morirete tutti. Baciatele le labbra che volete baciare. Prendeteli quei cazzo di treni e di aerei. Vivete perché la vita è una!

Non è mia abitudine condividere materiale a cui potrebbe essere associato un significato politico. Questa sera, però, ho trovato questa bella immagine postata da Marco Furfaro e non ho saputo resistere.

Sinceramente, non riesco a capire se si tratti di un’elaborazione grafica o di una fotografia di un muro: quello che importa, però, è la frase

Mandateli quei messaggi che vi fanno paura, schiacciate “invia” e buttatevi; fumate se volete, perché tanto prima o poi moriremo tutti; baciatele le labbra che volete baciare; prendeteli quei cazzo di treni, di aerei. Vivete, perché la vita è una.

Chi ha realizzato il tutto, ha volontariamente omesso il vaffanculo con cui inizia la frase originale: probabilmente, se fosse stata scritta da Bukowski,  il buon Charles avrebbe avuto qualcosa da ridire sulla censura di una parola che lui considerava quasi un aggettivo rafforzativo.

Il concetto, però, è comunque chiaro senza ricorrere al torpiloquio: abbiamo paura di vivere come vorremmo veramente. La questione potrebbe essere analizzata a livello psicoanalitico, ma richiederebbe anni. I sociologi direbbero che dobbiamo comunque vivere all’interno della società. I filosofi si inventerebbero motivazioni che non riesco nemmeno ad immaginare.

Perchè accade tutto questo? Semplicemente, vogliamo essere accettati e – per raggiungere questo obiettivo – cerchiamo di conformarci al volere della società, dimenticandoci che spesso è proprio l’anticonformismo che fa evolvere la società stessa.

Strana la vita. Aspettiamo di diventare grandi per…

stranavitagrandimano
Strana la vita. Aspettiamo di diventare grandi per non dover dare la mano per strada. E da grandi, cerchiamo qualcuno che ci tenga per  mano

Non ho proprio idea di cosa significhi l’immagine scelta come sfondo…Sicuramente l’utente che l’ha condivisa sulla pagina Facebook I valori della vita avrà una sua risposta. A me questi pannelli fotovoltaici ricordano una strada in pendenza, su cui è difficile mantenere l’equilibrio.

Proprio come nella vita, se ci pensiamo bene. Leggendo la frase, mi sembra che la mia ipotesi non sia molto distante dalla verità

Strana la vita. Aspettiamo di diventare grandi per non dover dare la mano per strada. E da grandi, cerchiamo qualcuno che ci tenga per mano

I bambini hanno meno senso del pericolo rispetto agli adulti: cercherebbero di correre sui pannelli fotovoltaici da soli, scansando la mano dei genitori. Come ci ricorda la frase, però, quegli stessi bambini, una volta diventati adulti, cercheranno una mano metaforica da parte dei genitori.

Data la nostra età, dovremmo imparare a cavarcela da soli, giusto? Non so come la pensiate voi, ma credo che questo sia il più grosso errore della nostra vita. Proprio in questi giorni, Consolata mi sta dando una mano a realizzare un progetto,  tempo fa io aiutai lei a scrivere qualche testo. Credete davvero che io o Consolata saremmo riusciti a fare la stessa cosa senza un aiuto reciproco?

Dall’esperienza personale alla domanda diretta sul vostro vissuto il passo è breve: credete davvero che sareste la stessa persona se non ci fossero i vostri amici o i vostri famigliari al vostro fianco?

The pub song

 

Casualmente, il mio primo post del nuovo anno richiama uno dei primi post di questo blog: la canzone Pub Song è inclusa nello stesso album di Intro .

Trovo la canzone adatta al primo giorno dell’anno: quanti di noi si sono alzati questa mattina, facendo colazione con il Maalox? Per fortuna, capita raramente.

Il problema è un altro: ieri sera abbiamo gozzovigliato un po’ troppo, perciò probabilmente avremo detto o fatto cose a cui non avremmo mai pensato di fare da sobri.

Mi domando se sia veramente un problema: a volte, è giusto lasciarsi andare un po’….e di certo il Veglione di San Silvestro è una delle date in cui è doveroso farlo. Vi immaginate una vita di solo lavoro? Che tristezza sarebbe….Per fortuna, a volte c’è un fratello come Weedo che ci aiuta a divertirci.

Forse oggi siamo un po’ pentiti di averlo fatto: fa parte del gioco, fa parte della vita! Probabilmente, avremo ripetuto a noi stessi

Mai più!!!

Maledicendo quel fratello. Informatemi se fra 365 giorni (o anche prima) avete mantenuto la promessa. Ci saranno tante promesse che infrangerete durante questo anno: fa parte della vita.

Ecco, questo è un augurio che vi faccio per il 2017: capire che infrangere le promesse non è certo la regola, nè l’eccezione…ma fa parte della vita.