Gli angeli

 

Non sono un grande fan di Vasco Rossi ma, in una giornata triste come questa (permettetemi di tenere segreto il motivo, per una volta), mi torna sempre in mente la canzone Gli angeli.

Il motivo è semplice: il testo è molto commovente, perciò aiuta a sfogare la tristezza accumulata e – magari – lascia che la mente vaghi nei ricordi del tempo passato.

Il ricordo è – forse – il modo migliore per sfogare il proprio dolore: rendersi conto che un tempo piacevole non potrà tornare più è molto doloroso. È per questo che invochiamo l’aiuto degli angeli? Forse ma, rendendoci conto che non arrivano, aumentiamo il dolore.

Detta così, sembra di volersi autodanneggiare. Se, però, andiamo ad analizzare la cosa più a fondo stiamo solo cercando un modo per sfogarci.

Lo sfogo è qualcosa di liberatorio, dopo il quale avremo la giusta forza per ricominciare a camminare. È il primo passo di un percorso che richiede più o meno tempo, variabile da persona a persona, ma è il più importante: nel momento in cui lo compiamo, ci rendiamo conto di essere umani.

Un commento su “Gli angeli”

Rispondi