Chi sei tu per giudicare la vita che vivo?

Frase di Bob Marley
Chi sei tu per giudicare la vita che vivo? so di non essere perfetto, e non voglio esserlo. ma prima che tu inizi a puntare le tue dita…. assicurati che le tue mani siano pulite.

Di solito, quando trovo un’immagine con degli elementi che non mi piacciono, la modifico leggermente: perchè non ho tagliato le barre nere? La risposta è semplice: volevo mantenere un effetto cinematografico.

Mi piace immaginare Bob Marley al cinema canta Judge not e pronuncia inquadrato in primo piano la frase

Chi sei tu per giudicare la vita che vivo? So di non essere perfetto, e non voglio esserlo. ma prima che tu inizi a puntare le tue dita…. assicurati che le tue mani siano pulite.

È il testo di Judge notma potrebbe andare benissimo come parafrasi della frase di Pirandello o inserita in un discorso contro il razzismo, magari ascoltato da un certo presidente in carica da due mesi e mezzo e che vorrebbe costruire un muro, oppure da uno dei tanti nostri compatrioti che la domenica va a messa ed il lunedì impreca contro l’immigrato di turno.

Tanto per restare in tema, chi va a messa avrà notato una certa somiglianza con il Vangelo di Giovanni, Capitolo 8, Versetto 7: con parole sue,  Bob Marley ha riproposto un messaggio vecchio di duemila anni.

Riassumiamo per punti la questione:

  1. Duemila anni fa, viene proposto per la prima volta un messaggio di uguaglianza
  2. Il messaggio di uguaglianza è accolto (a parole) da tutti i seguaci  (a parole) della maggiore religione mondiale
  3. Il messaggio viene ripetuto da molti in tutti i modi, fino ad arrivare ai giorni nostri

Chi crede, punta il dito contro il demonio, chi non crede punta il dito contro la natura umana. Io non so di chi è la colpa, nè quale sia la verità: l’unica cosa di cui sono certo è l’incongruenza che esiste fra le parole ed i fatti.