Quante volte pensano che tu non ti accorga di niente, e invece sei solo educato

Frase di Ginevra Cardinal
Quante volte pensano che tu non ti accorga di niente, e invece sei solo educato

Oggi  la pagina Facebook Perle di saggezza ha condiviso una frase di Ginevra Cardinal che mi rappresenta molto

Quante volte pensano che tu non ti accorga di niente, e invece sei solo educato

In vita mia, ho ingoiato molti rospi. I motivi sono fondamentalmente tre:

  1. Educazione
  2. Carattere
  3. Sensazione di inferiorità

Il fatto che stia parlando di una sensazione non fà sì che l’inferiorità non sia reale: generalmente, le persone più sanguigne hanno facilmente la meglio su di me. L’educazione ed il carattere fanno il resto: odio litigare anche per le cose che considero vitali.

L’alternativa sarebbe pazzescamente semplice: sedersi ad un tavolo e discutere….magari animatamente, ma discutere, non litigare.

Cosa vedono le persone quando discutono con me? Semplicemente un ansioso. Il problema (per loro e per me) è che non sono semplicemente un ansioso: come tutti voi, anche io sono molto complesso, difficilmente etichettabile con un singolo aggettivo.

Per non rompere quel fragile equilibrio che si instaura nei rapporti, lascio correre …fino a quando non mi stufo… e le persone non mi vedranno più.

 

 

Se me lo imponi, la mia risposta sarà sempre no

 

Immagine di un utente TumbIr
Se me lo imponi, la mia risposta sarà sempre no

Oggi ho trovato su Tublr l’immagine di uno specchio d’acqua piene di foglie di acero ingiallite.

Non capisco cosa abbia a che fare lo sfondo con la frase

Se me lo imponi, la mia risposta sarà sempre no

Sul lavoro è normale che il nostro responsabile ci imponga di fare qualcosa. In altri tipi di rapporto, la questione è diametralmente opposta.

Le uniche persone che conoscono tutti i nostri pensieri siamo proprio noi stessi: chi ci sta vicino deve accontentarsi di una nostra spiegazione, che potrebbe essere non troppo chiara o inaccettabile.

Proprio per questo detesto che mi si imponga qualcosa: a parte la mia psicanalista, sono poche le persone che conoscono la mia vita! Ammetto di parlane poco, ma perché la gente non mi chiede mai nulla di interessante e dà per scontate molte cose.

Quando qualcuno non vuole cambiare, non sempre la motivazione è la paura: tutti abbiamo dei principi morali con cui confrontarsi. Io ho i miei, voi avete i vostri: è giusto che sia così.

Un modo per migliorare i rapporti in questo senso ci sarebbe: il dialogo…ma siamo poco disposti ad usarlo.

 

Ma l'unica paura che sento veramente, è quella di non riuscire a sentire più niente

Frase di Lorenzo "Jovanotti" Cherubini
Ma l’unica paura che sento veramente, è quella di non riuscire a sentire più niente

Non sapevo che frase proposta oggi dalla pagina Facebook Ma nessuno aspetta me         fosse inserita in una canzone di Jovanotti

Ma l’unica paura che sento veramente, è quella di non riuscire a sentire più niente

ma poco importa: questo verso esprime esattamente la mia paura di oggiHo paura di non sentire più nulla dal punto di vista emotivo.

Credo sia un atteggiamento di autodifesa, comune a molti di noi: ci isoliamo emotivamente da ciò che ci circonda per non scoppiare a piangere improvvisamente.

Non possiamo sapere quando tutto questo finirà. Ironicamente, non abbiamo mai  paura che questo possa accadere: abbiamo più paura di sopravvivere in questo stato catatonico per mesi.

Ho parlato al plurale perché credo sia una paura condivisa da tutti: in questi frangenti, sappiamo che abbiamo bisogno di un evento esterno per risollevarci. Purtroppo, non possiamo prevedere il futuro e, perciò dove e quando questo evento capiterà.

Ragionando al presente, sentiamo il desiderio di scuoterci, ma non riusciamo a trovare il modo. Cadiamo in un circolo vizioso esistenziale che sembra non avere mai fine.

Quando tutto sarà finito, però, rideremo di ciò che abbiamo passato.

 

Perché vendicarsi? Chi ti ha perso si è già punito da solo

Frase di Renato Zero
Perché vendicarsi? Chi ti ha perso si è già punito da solo

Non sono una persona a cui piace la vendetta…a meno che non sia contenuta in un film e sia scritta con la V maiuscola!

Il motivo è contenuto nella frase di Renato Zero condivisa oggi dalla pagina Facebook Frase del giorno

Perché vendicarsi? Chi ti ha perso si è già punito da solo

Recentemente, è accaduto un fatto che mi ha fatto perdere molti amiciho preferito lasciarli andare piuttosto che vendicarmiRaccontare la verità non sarebbe servito a granché: avremmo avuto semplicemente opinioni diverse sulla stessa faccenda.

E’ stato così che ho perso molti amici? La risposta è diversa: è stato così che ho scoperto i veri amici.  Come potrei definire i veri amici senza ricorrere al vocabolario? Secondo me, i veri amici sono quelle persone che ci conoscono talmente bene che non potrebbero farci del male, sia volontariamente, che involontariamente. Certo: a volte ci fanno arrabbiare, magari portandoci ad insultarli….ma indicatemi una persona che non avete mai insultato in un momento di rabbia.

Per una volta, farò un esempio non personale: Paola ha una grandissima amica, Linda. Più che un’amica, la definirei una sorella gemella separata alla nascita dalle tante cose che hanno reciprocamente in comune….ma hanno anche molte differenze: Paola è più istintiva, Linda più riflessiva. Ovviamente, questa è la mia opinione: se le controparti non concordano, non hanno che da scrivermi.

Se dovessi descrivere un rapporto d’amicizia che durerà per sempre, indicherei senza dubbio il rapporto fra Linda e Paola.

Non nascondo una certa invidia nel rapporto che ho appena descritto: l’articolo del mese scorso era dedicato proprio a Linda e Paola. Ho un carattere particolare: riesco a capire una persona con uno sguardo, ma mi vergogno talmente tanto a parlare ed ho così tanta paura di ferire l’altro che taccio anche davanti all’evidenza dei fatti. Del resto, se non fosse così, sarei stato un giornalista di gossip, non un blogger che parla di rapporti umani. 

Io, invece, sono un esperto a perdere i rapporti: credo di essere talmente riservato che chi si trova di fronte a me avrà un’impressione sbagliata su di me. Cosa volete che faccia? Certo, cercherò di migliorare,ma mi occorre tempo….

 

 

 

 

Mi piacciono le persone ferite, quelle che hanno paura.

Frase di Vasco Rossi
Mi piacciono le persone ferite, quelle che hanno paura. Mi piacciono perché pensano di non essere speciali ed invece non sanno che sono le persone migliori

Non sono un grande fan di Vasco Rossi: del resto,  questa è solo la terza volta che parlo di una sua frase, ma in questo caso…sembra che parli di me, almeno in parte.

Mi piacciono le persone ferite, quelle che hanno paura. Mi piacciono perché pensano di non essere speciali ed invece non sanno che sono le persone migliori

Non credo di essere migliore: sono solo una persona e, come tale, con pregi e difetti. Come tutte le persone, anche io ho le mie ferite da curare: sentirsi soli è una di queste! Una ferita che sanguina copiosamente ogni giorno…e fa male!

Nonostante questo, devo confrontarmi con la vita di tutti i giorni, mascherando la sofferenza dietro un sorriso.

Su un punto, do ragione al rocker di Zocca: non è semplice vivere così, ma vado avanti. Sinceramente, mi fanno sorridere le persone che cercano di darmi un consiglio per scuotermi (psicanalista a parte, ovvio): che ne sanno??

Come si suol dire

L’apparenza inganna

ma voglio andare oltre: raramente ci capita di trascorrere una settimana o più tempo continuativamente con qualcuno. Solo così potremmo capire – forse – una piccola percentuale di un amico.

Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno

Frase di Enrico Berlinguer
Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno

Oggi la pagina Facebook del quotidiano La Repubblica ha voluto celebrare il ventitreesimo anniversario della morte di Enrico Berlinguer con la frase

Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno

Sebbene sia stata pronunciata da un leader comunista, tacciare questa frase di comunismo sarebbe frettoloso e insensato!

Pensate ad un qualunque gruppo, non necessariamente politico o politicizzato, di cui fate o avete fatto parte: sareste riusciti ad ottenere gli stessi risultati se non ci fossero stati i vostri compagni?

Dal nucleo famigliare alla squadra di calcetto, siamo sempre parte di un gruppo: persino John Lennon ebbe bisogno di Paul McCartney per comporre molti successi dei Beatles!

Sono proprio i contrasti insanabili a sciogliere un gruppo: quando una persona cerca di prevalere sugli altri….la band si scioglie. Questo intendeva Berlinguer in politica, questo intendo io nella vita!

Atto di fede

 

Come dice Luciano Ligabue in Atto di Fede, nella vita accadono molte cose: alcune positive, altre negative.

Spesso sono eventi in cui non abbiamo avuto un ruolo attivo: pensate a quando due vostri amici litigano e voi cercate di fare da paciere…siete stati spettatori dell’evento, ma non attori.

Del resto, non si può pretendere di entrare nella vita di tutti. Purtroppo, in un curioso effetto farfalla,  le scelte di un individuo si ripercuotono

  • sugli amici
  • sulla famiglia
  • sui conoscenti

E’ un fatto che non teniamo mai in debita considerazione: quasi fossimo tutti dei moderni Marchesi del Grillo, anteponiamo il nostro interesse a quello altrui.

Non tutti sono così: io commetto l’errore opposto. Ben sapendo quanto ho appena esposto, prima di prendere una decisione rifletto molto: non perché non voglia cambiare la mia vita, ma perché so che la mia decisione può influenzare la vita altrui.

Immaginiamo, per esempio, che avessi deciso di trasferirmi all’estero subito dopo la laurea: i miei genitori avrebbero avuto un figlio molto distante, io avrei dovuto rifarmi tutti gli amici, forse avrei conosciuto la fidanzata di mio fratello in modo superficiale.

E’ solo un’ipotesi, ma non mi pare così distante dalla realtà: del resto, ci sono miliardi di persone sulla terra…Ma perché ci comportiamo come se fossimo gli unici abitanti?

Non lo so, io so solo che ho fatto un giuramento: non vi ferirò mai, salvo che per legittima difesa.

 

Questo è il mio atto di fede.

I treni a vapore

 

Di giorno cerchiamo di essere il più razionali possibili: in fin dei conti, dobbiamo lavorare.

Quando abbiamo il tempo di essere veramente noi stessi? Secondo il testo de I treni a vapore, scritta da Ivano Fossati per la voce di Fiorella Mannoia, questo tempo è la notte, quando dormiamo.

Una considerazione non certo originale, già teorizzata dalla psicoanalisi. In termini più pratici, è abbastanza ovvio: lavoro, famiglia e doveri erodono gran parte delle nostre energie. Solo durante la notte riusciamo ad essere veramente noi stessi, grazie ai sogni.

Purtroppo, è difficile ricordare i sogni. Ecco perché considero le critiche altrui sempre distruttive sotto un certo punto di vista: solo una sparuta minoranza può dire di conoscersi veramente. Io mi sto conoscendo sempre di più, mi considero in cammino. Perchè dobbiamo ricevere le critiche altrui? Del resto, ognuno vede la questione con i propri occhi, ma non la vive in prima persona.

Un concetto vecchio: persino Charlie Chaplin ne aveva già parlato… Ma non lo abbiamo ancora imparato.

Lei non sa chi sogno io

LeiNonSaChiSognoIo
Lei non sa chi sogno io.

 

Ammetto di seguire poco la pagina Facebook Alex Florea, ma oggi, più che una frase, ha tirato fuori una vera e propria chicca

Lei non sa chi sogno io.

Un aforisma degno del miglior Totò. Se è vero che il ricco dorme più comodamente del povero, è anche vero che entrambi hanno un modo personale di sognare.

Liberi dal controllo che molti abbiamo durante la giornata (fra cui il sottoscritto), possiamo sognare ciò che vogliamo, cioè esprimerci nella nostra totale unicità.

Non mi piace giudicare  proprio perché un giudizio obiettivo può essere fatto solo valutando i sogni. Qualcuno, spesso, mal interpreta i miei consigli come giudizi: siete proprio fuori strada! Se lo facessi, non sarei coerente: mi piace ricevere consigli, detesto essere giudicato.

Tempo fa, per altri motivi, citai un verso di Baby K. Modificandolo un po’, trovo sia la degna conclusione di questo articolo

Non ti confondere non sai nulla di me della mia vita, e la mia bio, questo sogno è mio!

 

 

Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato

Frase del Partito Unico di "1984" di George Orwell
Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato

Oggi ricorre il sessantottesimo anniversario della pubblicazione di 1984 di George Orwell, come ci ricorda la pagina Facebook de La Repubblica.

Un romanzo scritto nel nostro passato per immaginare un nostro possibile futuro, perciò trovo azzeccata la scelta della frase

Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato

La mia amica Francesca riderà per la mia scelta: dice sempre che sono un maniaco del controllo!

Lo ammetto: sono una persona e, come tale, imperfetta! A volte, devo ricordarmi di essere – appunto – un essere vivente e non un partito totalitario, per giunta inventato (per quanto ben descriva certi partiti totalitari dell’epoca).

Tante volte mi sono domandato, come tanti altri maniaci del controllo

Perché controllo tutto, nonostante non mi piaccia farlo? 

La risposta sembra risuonare beffardamente in V per Vendetta

Io so perché l’avete fatto: so che avevate paura, e chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie: c’era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso

La paura può avere diverse forme. Nel mio caso, ha tre facce:

  • Paura di non essere accettato
  • Paura del futuro
  • Paura di non essere amato

La frase di oggi mi fa riflettere: si può forse controllare il passato? La risposta può essere diversa, a seconda del significato che diamo al verbo controllare.

Il passato ci può insegnare a non ripetere più lo stesso errore, ma nel presente nuove circostanze, sempre diverse, mi fanno temere di cadere nello stesso errore.

La frase  ha una certa circolaritàcontrollando il passato, controllo indirettamente anche il futuro. Non posso sapere cosa mi accadrà domani, ma posso essere sicuro di non essere impreparato…..o forse sto solo controllando il mio pensiero?