Ma non esiste una colazione così

In questi giorni lo spot della Motta sulla sua merendina di punta sta facendo molto discutere.

Non guardo molto la televisione: preferisco altre forme d’intrattenimento, come la scrittura e la fotografia. Non sono nemmeno una persona che demonizza questo mezzo di comunicazione come se fosse una cattiva maestra, come hanno fatto molti.

Sarà che ho vissuto la mia infanzia negli anni ottanta, sarà che non ho più un’età infantile, sarà che apprezzo l’ironia dissacrante alla John Belushi, ma io in questo spot non ci trovo nulla di sconveniente. Anzi, lo apprezzo per essere una pazzesca presa per i fondelli alle campagne pubblicitarie Mulino Bianco, di cui – in un certo senso – ne è il contraltare.  Banderas che parla con una gallina è rassicurante come la mamma che prepara la colazione ai figli, i genitori che vengono puniti con la morte perché non credono alle parole della figlia mi ricorda un po’ Il giornalino di Gian Burrasca: tutti facevamo il tifo per il protagonista, anche se sapevamo che non è giusto comportarsi così.

Visto che parliamo di dolci, è proprio il caso di dire che

Ogni dolce necessita di una dose di acidità

Ed ecco che irrompono Motta e l’agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi che ci ricordano che la vita può essere come la scala di un pollaio: corta, in salita, piena di merda. …l’importante è riderci un po’ su, almeno quando si può.