Perché mettere un'ipoteca sulla propria felicità futura, quando si può essere felici e soddisfatti nell'immediato?

Fotografia della Marina di San Vincenzo
Fotografia della Marina di San Vincenzo postata da Angelica sulla sua pagina Facebook

Ho parlato così tanto della mia amica Angelica che mi sembra giusto fare un piccolo strappo alla regola: oggi non parlerò di personaggi famosi, video o immagini firmati, ma di un suo post su Facebook.

Riportare tutto il testo  nell’articolo sarebbe stato troppo lungo, perciò ho preferito caricarlo come documento che potete scaricare a questo link. Come da titolo dell’attuale articolo, però, credo che la frase centrale del suo discorso sia

Perché mettere un’ipoteca sulla propria felicità futura, quando si può essere felici e soddisfatti nell’immediato?

Gege (così la chiamiamo in amicizia), ha centrato due punti molto importanti:

  1. A volte ci dimentichiamo dei nostri bisogni primari
  2. Un nostro desiderio potrebbe essere facilmente ralizzabile

Se avete fame, non penserete al vostro desiderio di costruirvi una famiglia con la vostra amata: dovete prima pensare al vostro corpo.

 Immaginiamo che il vostro desiderio sia quello di diventare uno scrittore ma che siate bloccati dall’eventuale biasimo o critica distruttiva di qualcuno.

Senza voler scomodare per l’ennesima volta Steve Jobs, la domande che dovete fare a voi stessi in questi casi sono due

  1. Mi sto divertendo?
  2. Sto danneggiando qualcuno?

Se la risposta è affermativa nel primo caso, negativa nel secondo, procedete pure (l’esempio del nipote di Angelica non c’entra: i bambini sono bambini); viceversa, dovrete trovare un’altra strada verso la felicità: non potete essere veramente felici se avete fatto del male al vostro prossimo.