Miserere

A volte, la vita  ci appare misera ed è proprio un mistero: lo dicevano anche Zucchero e Luciano Pavarotti in Miserere già nel 1992.

Forse questo blog ha cominciato a nascere – inconsapevolmente – allora, ascoltando proprio questo brano. Non voglio pavoneggiarmi, ma quante volte vi ho ripetuto che la vita è bella, nonostante tutto?

Non importa se siate credenti o meno: ogni tanto occorre soffrire

  • O perché siamo macchiati del peccato originale
  • O perché il mondo non è perfetto

Consoliamoci: se il mondo non è perfetto, nemmeno l’uomo lo è. Di certo, però, è riuscito con il tempo a migliorare la propria esistenza.

Una frase del genere può far pensare alle (grandi e piccole) scoperte scientifiche che si sono accavallate con il tempo. In prima battuta, ciò può sembrare vero, ma dobbiamo considerare anche un secondo fattore: l’umanità non è solo scienza, ma anche arte.

Se pensiamo che solo la scienza possa portare a migliorare la qualità della vita, non abbiamo capito nulla della vita.

Pensate, per esempio, alle serate trascorse in un pub con gli amici: scientificamente parlando, non ha nulla di produttivo…Al massimo, può essere visto come un modo per recuperare le energie che ci serviranno per il giorno dopo. Ma allora, perché non andiamo subito a letto?

La risposta è pazzescamente semplice: perché siamo umani…ma allora, perché non ci consideriamo tali anche l’uno con l’altro?

Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo…

 

Frase di Pablo Neruda
Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti

Facciabuco (non Facebook) si autodefinisce un Social Network satirico, ma credo che più di qualche iscritto non lo consideri tale, se ho trovato senza fatica una frase di Pablo Neruda

Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti

Sarebbe troppo semplice dire che mi sembra una buona descrizione della psicoanalisi, ancor più marcata dalla presenza di un paesaggio notturno, che mi rimanda a qualcosa di misterioso, come immagine di sfondo.

L’autoanalisi della propria vita è un esercizio impossibile: pur provandoci, il rischio di non considerare determinati elementi e giungere sempre alle stesse conclusioni è troppo elevato.

Non dimentichiamo, poi, l’empatia: a volte, è impossibile dare un nome ai propri pensieri, è necessario qualcuno che li interpreti, ma è necessario che questa persona comprenda cosa stiamo passando.

So bene che sembra l’ennesimo invito a tutti ad affrontare un percorso psicoanalitico: in realtà, è semplicemente l’ennesimo invito ad aprirsi di più al prossimo…a volte può comprendervi meglio di quanto non possiate credere.

Bologna, niente affitto allo studente nero: “Hanno detto che è perché sono straniero. Ma sono italiano”

Testo del post Facebook del padre di Josef
Il testo del post scritto dal padre di Josef sul suo profilo Facebook

Il lunedì è sempre una giornata un po’ particolare, lo sappiamo: è il giorno in cui più sentiamo la mancanza di tempo libero e siamo di malumore. A peggiorare la questione, a volte arrivano certe notizie come quella pubblicata da Il fatto quotidiano.

Anche se potete leggere il testo dell’articolo sul sito, riassumo la vicenda: due studenti emiliani trovano finalmente un alloggio in condivisione a Bologna. Al momento della firma del contratto, la società proprietaria dell’immobile si tira indietro perché…uno dei ragazzi è nero: poco importa che sia cittadino italiano, come riportano i documenti.

Il commento scritto su Facebook da uno dei genitori coinvolto nella vicenda vale più di altre parole

Mio figlio mi ha appena telefonato, è a Bologna ed è affranto. Questa mattina era felice, aveva infatti trovato, dopo tante ricerche, un appartamento a Bologna. Lui e Josef, suo amico da una decina di anni, hanno deciso di condividere l’appartamento, si sono dati un budget e mi hanno pure chiesto di aiutarli a trovare qualche lavoretto, durante i loro week end a Ravenna, per tentare di essere indipendenti. Mi ha chiamato, aveva la voce bassa, biascicava le parole ed ho sentito dirgli una cosa devastante.
All’appuntamento per gli accordi, con l’affittuario, si sono visti respingere e liquidare in meno di cinque minuti, perché il suo amico ( e da adesso è anche mio figlio) Josef è “negro”. Non ho altro da aggiungere, per il momento, se non che andrò molto presto a Bologna

Per citare le parole del genitore, anche io non avrei altro da aggiungere, perché la notizia si commenta da sola.

Parlare genericamente di razzismo sarebbe troppo semplice e ripetitivo, perciò farò un’altra considerazione.

Personalmente, anziché la religione o il colore della pelle, considero le persone in quanto tali: a volte mi risultano gradevoli, altre meno. Per fortuna siamo tutti diversi ed anche io ho i miei difetti.

Questo mio comportamento  richiede solo 

  • Un po’ di curiosità
  • La volontà di conoscere le persone
  • La curiosità di conoscere le loro storie

Io non sono perfetto ma, in questo caso, vorrei che tanta gente ragionasse come me.

 

 

Pensare? Brutta Idea. Non aiuta a essere felici

PensareBruttaIdeaNonAiutaEssereFelici
Pensare? Brutta Idea. Non aiuta a essere felici

Chi legge Dylan Dog, sa bene che la frase di Groucho è molto probabilmente una freddura

Pensare? Brutta Idea. Non aiuta a essere felici

ma chi legge questo blog sa bene che io non la considero tale. Ho usato così tante volte il verbo pensare che, se cercate questa parola sul blog, riempirete sette pagine di risulati. Forse è proprio perchè penso troppo che sono infelice.

Credo, però, che essere felici corrisponda ad avere uno scopo nella vita, qualunque esso sia. La domanda che vorrei farvi potrebbe sembrarvi un po’ provocatoria: come potreste mai raggiungere la felicità se non pensate a cosa vi renderebbe felici?

Di certo, chi ha un’anima più leggera riesce a godersi meglio la vita, chi medita di più fatica anche di più.

La differenza sta solo nel momento in cui vogliamo raggiungere la felicità: subito oppure….in un momento futuro.

Sai perchè il parabrezza è più grande dello specchietto retrovisore?

Immagine dalla pagina Facebook "Informazione Libera"
Sai perchè il parabrezza è più grande dello specchietto retrovisore? Perchè la strada davanti a te è più importante di quella che si lascia alle spalle!!!

Il titolo che ho scelto per il post di oggi potrebbe sembrare un indovinello, di quelli che strappano una risata quando si viene a sapere la risposta.

In realtà, è solo una parte della frase di oggi

Sai perchè il parabrezza è più grande dello specchietto retrovisore? Perchè la strada davanti a te è più importante di quella che si lascia alle spalle!!!

Mi sembra che l’immagine sia stata ripresa lungo il corridoio di una scuola, ma potrei sbagliarmi: se fosse veramente così, sarebbe veramente un bell’insegnamento per le future generazioni.

La vita è fatta così: possiamo ricordare il passato, ma non possiamo prevedere il futuro, solo immaginarlo.

ricordi brutti possono bloccarci lungo il cammino, ma abbiamo ancora molta strada da fare e non sappiamo

  • Chi incontreremo
  • Cosa accadrà
  • Dove saremo

Anche se non è semplice, è più proficuo immaginare il futuro che rimuginare sul passato, per visualizzare i nostri futuri obiettivi.

E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni

Frase di Cristoforo Colombo
E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni

Il 12 ottobre dell’anno scorso su questo blog ho commesso un errore: non ho celebrato l’anniversario della scoperta dell’America.

Rimedierò oggi, citando ovviamente di Cristoforo Colombo

E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni

Ho scelto l’immagine proposta da La Repubblica non per abitudine, ma perché è una delle poche con una bella fotografia marina.

La frase è un invito sia al viaggio che al sogno: del resto, il sogno è una sorta di viaggio notturno, in cui siamo completamente liberi ed il mare ricorda la libertà.

Si parla anche di speranza, la stessa che (ironia della sorte) ha chi emigra in America o altrove.

Al di là dell’accostamento, sogno e speranza sono più vicini di quanto non si possa credere. Quando pensiamo ad una vita migliore, diciamo spesso

Sogno una vita….

Mi domando e vi domando:

Cosa ci impedisce di trasformare i sogni in realtà?

I motivi possono essere diversi per ognuno di noi: non voglio nemmeno tentare di elencarli. Di certo, però, se ci concedessimo anche solo un’ora al giorno per coltivare i nostri sogni, avremmo una vita migliore.

Direzione Concerti? Non fermarti ad Assago

BerlinoConcertiAssago
Direzione Concerti? Non fermarti ad Assago

Mi scuso per la qualità dell’immagine di oggi: non l’ho reperita su qualche sito internet, ma l’ho scattata io stesso con lo smartphone ieri sera, tornando a casa, nella metropolitana di Porta Garibaldi.

Il colore può farvi intuire che sia stata Easyjet a commissionare questa pubblicità, ma non è della campagna in sé di cui parlerò oggi.

La frase è molto più importante

Direzione Concerti? Non fermarti ad Assago

proponendo Berlino come possibile alternativa.

Metaforicamente parlando, ampliare i propri orizzonti (non solo geografici) è il modo migliore per ampliare i propri orizzonti e, con essi, la propria vita.

Ci sono due condizioni che dobbiamo rispettare, anche se possono sembrare in contrasto fra loro:

  1. Seguire ciò che ci dice l’istinto
  2. Fare in modo che la nostra scelta non intralci la vita altrui

Quando seguire questi due punti contemporaneamente è impossibile, dobbiamo sicuramente trovare un punto di mediazione.

Ma come si fa a mediare? Posso solo darvi un suggerimento: cercate di scremare ciò che è importante per voi da ciò che è meno rilevante, invitando i vostri interlocutori a fare altrettanto. Sarà sicuramente più semplice trovare un punto d’incontro.

Troppo presto per questo passo? Ma noi ci amiamo

NicoloGiorgioSposiGayGiovaniLaRepubblica
Nicolò e Giorgio, i neo-sposi

È di oggi la notizia proposta dal quotidiano La Repubblica

Niccolò e Giorgio, gli sposi gay più giovani d’Italia: “Troppo presto per questo passo? Ma noi ci amiamo”

Francamente, non credo sia una notizia degna di un quotidiano, ma non certo per colpa del giornalista Gabriele Guccione, autore dell’articolola colpa è  della società italiana.

Non trovo per nulla strano che in un Paese in cui

  1. I matrimoni omosessuali sono ancora poco accettati
  2. Ci si sposa sempre più tardi

un fatto del genere meriti spazio sui giornali, perché siamo così benpensanti che non accettiamo il modo di vivere altrui, se diverso dal nostro.

Non sono necessarie notizie di cronaca, per rendersene conto, ma basta porci una semplice domanda

Quando è stata l’ultima volta che abbiamo criticato qualcuno?

Sicuramente, è passato molto meno tempo di quanto immaginiamo, ma non ce ne rendiamo conto.

Playmate to Jesus

Alzi la mano, soprattutto se donna, chi non vorrebbe essere una compagna di giochi per Gesù, come cantano gli Aqua.

Diciamocelo francamente: da un gruppo considerato Eurodance non ci si aspetta un testo così profondo. Sono convinto che anche gli atei, sotto sotto, si aspettano qualcosa dopo la morte, anche se non lo vogliono ammettere a loro stessi.

Qualunque sia il vostro credo religioso, non conosco una singola persona che, inconsciamente o meno, non vorrebbe l’amore universale. Ecco che, in quei momenti, ci inginocchiamo a pregare qualunque dio ci sia, sia esso

  • Un dio monoteista
  • La natura
  • Il futuro

Qualcuno potrebbe sostenere che un singolo individuo può fare ben poco. In linea generale, concordo con voi, ma vorrei lasciarvi due spunti di riflessione:

  1. Se la vostra teoria fosse corretta, allora non si spiegherebbero alcuni Premi Nobel per la Pace
  2. Siamo circa 7 miliardi di persone sulla Terra: perchè non possiamo andare d’accordo e sforzarci per raggiungere un obiettivo comune?

Aldo Biscardi intervistato dalle Iene

Appena ho saputo della morte di Aldo Biscardi, pensavo di volerne commentare solo la notizia.

Ricercando qualche immagine da inserire in questo articolo, ho ascoltato guardato tutto il video che vi propongo

Aldo Biscardi intervistato dalle Iene

Non lo nego: il passaggio che mi piace di più di questa intervista è quello in cui Enrico Lucci chiede al compianto Aldo

La vita ti è piaciuta?

La risposta è talmente secca e decisa che non ho dubbi che Aldo Biscardi sia stato sincero.

Se anche voi vi state ponendo la stessa domanda, ma non riuscite ad essere così pronti oppure avete una risposta diversa, vi invito a riguardare il discorso di Steve Jobs fin quando il passaggio

Mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.

Certo: mettere in pratica questo concetto non è semplice…ma ne vale la pena.