La famosa Chanel da fitness

La famosa Chanel da Fitness
Camminata veloce with Chanel bag… DAI!!!!

Due giorni fa, come riportano L’Huffington Post e altri quotidiani, Daniela Santanché ha pubblicato sul suo profilo Instagram l’immagine che vedete.

La frase con cui ha postato l’immagine stessa è la stata la seguente

Camminata veloce with Chanel bag… DAI!!!!

scatenando le ire di vari utenti che non riescono ad arrivare a fine mese, tanto che una dei suoi follower ha commentato

La famosa CHANEL da fitness

Sarebbe troppo semplice sostenere che ognuno è libero di

  • Vestirsi come gli pare
  • Pubblicare ciò che gli pare
  • Commentare come gli pare

ma  la vita individuale non dovrebbe essere messa in piazza con tanta ostentazione.

Vorrei porre una semplice domanda alle donne: quante di voi hanno fatto una passeggiata in centro con a tracolla la borsa preferita, magari di marca? Di certo, fra di voi c’è qualcuno che avrà fatto anche  un selfie, ricevendo commenti di vario tipo dai vostri amici virtuali e non, ma la cosa è finita lì.

La posa quasi da passerella, la qualità della fotografia e altri dettagli mi fanno sospettare che lo scatto sia stato studiato a tavolino dagli addetti stampa della politica.

Aggiungere la marca mi ricorda tanto quelle vignette in cui il principino George saluta noi comuni mortali chiamandoci poveri. Un conto però, è una semplice (auto) ironia sulle condizioni sociali attuali, un altro conto è mostrare il proprio benessere economico in pubblico.

Questi signori che ci governano non dovrebbero dimenticarlo mai.

La cometa di Halley

 

Ci sono eventi che capitano raramente, come il passaggio della Cometa di Halley, che avviene una volta ogni settantasei anni.

Irene Grandi deve saperlo bene, altrimenti non avrebbe mai cantato un testo simile anni fa. Un messaggio che mi trova profondamente d’accordo. L’amore, l’amicizia, i rapporti in generale, sono un po’ come i piatti del servizio buono della nonna: piangiamo quando si rompono ma, anche se riusciamo a rimettere insieme i pezzi, non saranno mai come prima dell’accaduto.

Rinsaldare nuovamente un rapporto come un tempo è come il passaggio della cometa di Halley: è possibile una volta ogni settantasei anni. Che io sia riuscito a tornare sui miei passi con la mia terapeuta è l’eccezione che conferma la regola:

  1. Entrambi eravamo disponibili
  2. Fa parte della terapia avere momenti di sconforto

Non dico che sia impossibile rinsaldare un’amicizia, ma è un evento molto raro. Per lunghi periodi ripensiamo alle situazioni che si sono venute a creare nel corso del tempo. Osservandole con lo sguardo distaccato e lucido di chi ha elaborato il lutto, vedremo le cose come sono state nella realtà…e tanti pezzi andranno al loro posto.

 

 

La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall'aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi

Frase di Audrey Hepburn
La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore.  

Che ci crediate o no, conosco di persona la modella che presta il volto alla campagna pubblicitaria della ditta IBC :a meno che la modella non mi dia il suo permesso, non vi rivelerò il suo nome nemmeno sotto tortura, perché tengo molto alla privacy di tutti.

Sinceramente, sull’immagine non c’è nulla da dire: un bel ritratto di una bella ragazza, ovvero ciò che ci vuole per una pubblicità cartacea ben fatta.

La frase usata come payoff merita sicuramente qualche riga in più, anche solo per il fatto che è stata pronunciata da Audrey Hepburn.

La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore.  

Come direbbe il proverbio

Anche l’occhio vuole la sua parte

e deve essere stato semplice per Audrey pronunciarla, dato che la sua bellezza trascendeva gli occhi.

Più degli occhi, comunque importanti, per stabilire un legame con una persona si dovrebbe guardare al suo cuore, ovviamente in senso metaforico, perché è la sede dei sentimenti.

Il problema è che sempre meno persone si aprono spontaneamente agli altri: forse per paura di essere feriti, un po’ meno per il timore di ferire il prossimo. In altre parole, siamo sempre più egoisti.

La soluzione continuo a ripeterla da tempo: aprirsi di più, che non significa solo dire agli altri i propri problemi, ma anche ascoltare quelli altrui e considerare il proprio interlocutore come persona.

 

 

Bandiera a mezz'asta sulla Casa Bianca

Vignetta di ElleKappa
Bandiera a mezz’asta sulla Casa Bianca

Mentre sto scrivendo, si contano ancora i morti di quella che è già stata rinominata La strage di Las Vegas.

Ad ElleKappa è bastato venire a conoscenza della notizia per disegnare una vignetta: del resto, se l’avesse pubblicata fra qualche giorno, l’effetto non sarebbe stato così dirompente, chi si occupa di satira lo sa bene.

Il disegno rappresenta un tetto famoso con una bandiera americana sostenuta da un fucile.

La frase è esplicativa

Bandiera a mezz’asta sulla Casa Bianca

La satira è come un liquore dolce: quando lo gusti ti fa ridere e ti piace, poi ti scalda come un fuoco quando arriva nello stomaco, facendoti venire voglia di urlare.

Qualunque aspetto della vita ha grossomodo questa caratteristica: mentre stiamo vivendo una certa situazione siamo presi da un determinato stato d’animo, il suo ricordo ne genera un altro.

Non ho ancora capito se sia più giusto:

  1. Reagire d’istinto
  2. Aspettare e meditare

in ogni caso. Di certo, entrambe sono reazioni umane comprensibili.

Consiglio di assecondare il proprio carattere e di rispettare le opinioni altrui, in questo come in altri casi. Non esiste un modo univoco per reagire ad uno stesso evento.

 

Sono le persone che hanno sofferto a fare del loro meglio per rendere felici le altre persone

Immagine dal web
Sono le persone che hanno sofferto a fare del loro meglio per rendere felici le altre persone. Perché sanno cosa significa stare male e non vogliono che nessun altro si senta in quel modo

Oggi la pagina Facebook Sole Nero ha condiviso una frase di Robin Williams, attore che mi è sempre piaciuto molto

Sono le persone che hanno sofferto a fare del loro meglio per rendere felici le altre persone. Perché sanno cosa significa stare male e non vogliono che nessun altro si senta in quel modo

Di certo, il buon Robin sapeva il significato della parola soffrire, altrimenti non si spiegherebbero né la sua esperienza con la droga, né la sua morte.

Anche il suo ritratto usato come immagine di sfondo rimanda alla sofferenza: il volto è corrucciato, l’espressione degli occhi quasi assente ed è vestito di una semplice polo nera, il colore della morte.

Credo che la sua sofferenza abbia in qualche modo influito sulla sua decisione di diventare attore comico: far ridere gli altri è un modo sia per dispensare felicità, sia per non sentire il proprio dolore.

Avrete sicuramente notato che certi miei articoli incitano all’ottimismo ed alla vita: non è solo perché la psicanalisi serve anche a questo, ma è anche perché so come può essere dura in certe occasioni che cerco di vedere (quasi sempre il lato positivo della questione).

Se una persona vi dà un consiglio ottimista, vi suggerisco di seguirlo: questa persona sa quanto può essere dura in determinate occasioni.

 

Il "mi manchi" resta una delle dichiarazioni d'amore più belle…

Frase di Paul Soranis
Il “mi manchi” resta una delle dichiarazioni d’amore più belle. Anche tra amici.

Nonostante Charles Schulz sia morto da molto tempo, i suoi personaggi continuano a vivere: non solo per le vignette originali, ma anche per le immagini apocrife, come quella proposta da Woodstock and friends su Facebook.

Snoopy sta telefonando con Woodstock al suo fianco, mentre la frase ci ricorda che

Il “mi manchi” resta una delle dichiarazioni d’amore più belle. Anche tra amici.

Una frase condivisa così tante volte che non sono riuscito a trovare l’autore originale: chiedo scusa!

La logica mi porta a pensare che una frase o un aforisma è spesso condiviso non solo perchè ci piace, ma anche perchè ci troviamo d’accordo con quanto detto.

Questa abitudine fa capire quanto sia difficile passare dalla teoria alla pratica: sappiamo cosa dovremmo fare per rinsaldare un’amicizia, ma non lo facciamo. I motivi possono essere tanti:

  • Abbiamo litigato e non siamo disposti a perdonare
  • Aspettiamo che l’altro faccia il primo passo
  • Non ci sembra il momento opportuno per farlo

Non ho menzionato la mancanza di tempo nell’elenco, perchè la reputo una palese scusa.

Credo che la verità sia molto più profonda: ormai consideriamo quell’amicizia conclusa e abbiamo voltato pagina.

Se ho torto….Cosa aspettate a prendere quel telefono in mano?