Natale

Forse sarà anche per una questione di età, ma credo che tutti – prima o poi – perdano coscienza del significato del Natale, non solo in senso religioso del termine.

Per ricordarlo un po’ a tutti, anziché una frase, per questa ricorrenza ho scelto una poesia di Giuseppe Ungaretti

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.

Non sto a farvi la parafrasi del testo: le poesie non vanno capite, vanno soprattutto ascoltate. A differenza della musica, occorre un certo distacco uditivo: un po’ di silenzio dal rumore dell’ambiente circostante.
Solo così si riesce capire cosa fosse importante per il buon Ungaretti il giorno di Natale:
  • Il fuoco
  • Il riposo

Perché lui era un combattente che non poteva apprezzare tutto questo nel resto dell’anno. Cose semplici, dimenticate dai più, probabilmente dimenticate anche da noi. Paradossalmente, sono le cose di cui ci ricorderemo con maggior piacere durante il resto dell’anno.

Non è un gran regalo, me ne rendo conto, ma il mio augurio è proprio quello che possiate apprezzare le cose semplici, questa notte: Buon Natale.

 

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