Se vuoi realmente fare qualcosa troverai il modo…

Immagine dal sito "lefrasi.it"
Se vuoi realmente fare qualcosa troverai il modo. Se non vuoi veramente troverai una scusa

In questi giorni, ho deciso di ampliare la vostra partecipazione: attraverso un commento al blog, sulla mia pagina Facebook o citandomi su Twitter potete farmi conoscere

  • Frasi
  • Video
  • Canzoni
  • Immagini
  • Campagne pubblicitarie

di cui parlerò in questo spazio.

Manco a dirlo, è stata Consolata a propormi la frase di Jim Rohn

Se vuoi realmente fare qualcosa troverai il modo. Se non vuoi veramente troverai una scusa

 

Io ho solo scelto l’immagine proposta da lefrasi.it, perché a suo modo mi ricorda che – ogni tanto – dobbiamo attraversare la paura.

Credo normale che vi poniate la domanda

Cosa c’entra la paura con la frase?

La risposta è semplice: nella maggior parte dei casi, le scuse sono solo un motivo più o meno pratico per difendersi e non ammettere a sé stessi che abbiamo paura.

Per affrontare il problema, occorre fare un po’ di esercizio: per questo suggerisco sempre di cominciare dai piccoli passi.

Per esempio, quando ho cominciato a scrivere questo blog, non mi sono preoccupato del risultato finale. Questa apparente mancanza di strategia è stata la mia strategia. Era inutile preoccuparsi del risultato finale del blog tout court: un blog non è un libro che deve essere letto a capitoli. Per questo sembra che improvvisi ogni giorno in questo spazio. Ogni giorno scrivo un articolo, che è come un mattone di una casa.

Una volta che avete posizionato il vostro primo mattone, potete preoccuparvi del mattone successivo, e solo di quello. Qualunque sia il problema che vi preoccupa, affrontatelo un passo alla volta, non tutto insieme.

Tu sei destinato a un grande lunedì…

Frase di Franz Kafka
Tu sei destinato a un grande Lunedì! ben detto, ma la Domenica non finisce mai.

Raramente sono costretto a parlare in un giorno specifico delle frasi che scelgo, ma oggi sono debbo fare un’eccezione per Franz Kafka

Tu sei destinato a un grande Lunedì! ben detto, ma la Domenica non finisce mai.

L’utente Twitter che ha scelto l’immagine di un campo verde che si estende a perdita d’occhio come sfondo ha, forse, voluto dare più forza al messaggio: un campo del genere mi dà fa sempre domandare

Cosa ci sarà oltre quel punto?

A questa domanda possiamo solo rispondere solo dopo che avremo vissuto la nostra vita, al presente possiamo solo immaginarlo.

Questo è un errore che commetto spesso anche io: anziché pensare al presente, ci concentriamo sul futuro.

Facendo un esempio tra lo stupido e l’ironico, sarebbe come se andassimo a scegliere la mobilia prima di aver comprato casa. È sicuramente meglio concentrarci su cosa stiamo facendo adesso piuttosto che pensare a cosa dovremmo fare domani…non trovate?

Io amo Dante…

AmoDanteFollementeBellaPerifrasiSentitaCazziTuoi
Io amo Dante, follemente. Anche perché mi ha insegnato “Vuolsi così colà dove si puote/ciò che si vuole, e di più non dimandare”, che è la più bella perifrasi mai sentita per dire a uno “Fatti i cazzi tuoi”.

Non so se è perchè sia domenica, oppure perchè la settimana prossima è Natale, ma stasera ho voglia di scherzare, anche se non troppo.

La frase dell’utente Twitter e condivisa dalla pagina Facebook Univeti non necessita certo di grosse spiegazioni

Io amo Dante, follemente. Anche perché mi ha insegnato “Vuolsi così colà dove si puote/ciò che si vuole, e di più non dimandare”, che è la più bella perifrasi mai sentita per dire a uno “Fatti i cazzi tuoi”

Chiunque abbia fatto le scuole superiori conosce il Sommo Poeta, i suoi versi e magari si sarà dilettato a farne una versione satirica.

Lo sguardo superficiale usato fin qui, però, non mi basta:voglio andare oltre.

Nella vita, a tutti saranno capitate queste due cose:

  • Insultare qualcuno
  • Essere insultati da qualcuno

Le offese gratuite non mi sono mai piaciute sia chiaro. Tuttavia, esistono almeno due eccezioni:

  1. Quando qualcuno ci offende
  2. Quando abbiamo instaurato con qualcuno uno spirito cameratesco

Nel primo caso, sarebbe troppo semplice vendicarsi, ma dobbiamo comunque mostrare il nostro disappunto con civiltà e ironia: una parafrasi è proprio quello che ci vuole…e più alto è la fama della citazione usata, meglio è.

Nel secondo caso, che potremmo definire cameratismo, le parole non sottendono un significato offensivo, bensì uno diametralmente opposto, che potrei riassumere con un pensiero come

So che mi capisci così come io capisco te: faccio questa battuta perchè tu la intenderai nel modo corretto

A volte, però, può capitare che qualcuno esageri: non dobbiamo avere paura nel mostrare il nostro disappunto. Un dialogo aperto migliora sensibilmente i rapporti.

L'era del cinghiale bianco

La mia amica Francesca mi ripete spesso che

Il caso non esiste

Credo che sia veramente così, considerando il fatto accaduto ieri: ho proposto ai follower della pagina Facebook del mio blog di proporre un’immagine, un filmato o un video musicale di cui avrei parlato.

È stata Elisabetta (il nome è vero, ma non vi dico altro) a suggerirmi L’era del cinghiale biancoDevo sinceramente ringraziarla per questo suggerimento.  Strano, per un blog che parla di vita, non essersi già cimentato con Franco Battiato, non trovate?

Nella società occidentale manca proprio quella   ricerca  spirituale  che è propria della cultura orientale citata dal cantautore. Siamo talmente imperniati di concetti quali

  • Economia
  • Profitto
  • Scienza

Che ci dimentichiamo che la parola sapere ha anche un significato che va oltre le nostre competenze intellettuali e che coinvolge anche lo spirito. Non avendo mai oltrepassato il meridiano di Greenwich, anche io cado spesso in questo errore.

Di notte, però, mi rendo conto che la vita non è solo cervello e cuore in senso materiale del termine, ma anche spiritualità…Sarà per questo che non riesco ad addormentarmi subito, ma ho bisogno di un po’ di musica.

Che siate credenti o meno, ognuno di noi ha bisogno di un momento per curare la propria anima.

Don't Cry

Pur non essendo un grande fan dei Guns’n’Roses, non mi è ci è voluto molto per capire che il video di Don’t Cry altro non è  che il fratello minore del video di November Rain.

Parlo di fratello minore semplicemente perché racconta una storia successiva, più recente, ma che rappresenta un po’ il proseguire della vita nonostante le difficoltà, magari con l’aiuto di una psicanalista.

Una delle difficoltà più dure che dobbiamo affrontare è quella che viene definita elaborazione del lutto, intesa come perdita di qualcosa o qualcuno che ci è caro, non necessariamente come morte fisica, ma come semplice allontanamento, volontario o meno che sia.

In momenti come quelli che ho appena descritto e che ben descrive la canzone, è difficile non piangere. Ci hanno insegnato che piangere sia un comportamento da deboli. In realtà, io credo che sia il comportamento più umano che ci sia per sfogare il proprio dolore.

Stiamo cadendo in una sorta di contraddizione mondiale: fingiamo di stare bene quando, in realtà, stiamo malissimo. Trovo amaramente buffo soprattutto il fatto che – spesso – non sono i diretti interessati i primi ad accorgersi di stare male, ma gli amici e i parenti stretti.  I conoscenti possono essere inclusi in questo insieme, con una precisazione: non vedendoci così spesso, possono confondere un nostro malumore momentaneo per male di vivere.

In genere, la frase

Fatti vedere da uno bravo

è intesa come

  • Battuta acida
  • Insulto
  • Frase senza senso

Se volete sapere la mia, detta nel modo giusto, può diventare il miglior consiglio che possiate dare ad un amico.

La mattina quando ti svegli

Frase di Stephen Littleword
La mattina quando ti svegli ricorda sempre che tu sei la persona più importante della tua vita. Abbine cura!

Stamattina mi sono svegliato con una generica preoccupazione del futuro. Dopo aver letto la frase di Stephen Littleword, mi sono accorto di aver commesso un errore macroscopico

La mattina quando ti svegli ricorda sempre che tu sei la persona più importante della tua vita. Abbine cura!

Sono quasi certo di aver trovato l’immagine  della tazza gialla all’alba  su Twitter, ma anche se l’avessi trovata su Google il concetto rimarrebbe immutato.

Vorrei farvi una domanda

Quale persona frequentate tutti i giorni della vostra vita?

La riposta è scontata

Noi stessi

Messa in questo modo, sembrerebbe un concetto egoistico: dove  sono le altre persone? Fisicamente, possono essere al nostro fianco….emotivamente, non è così scontato.

Se avete riposato male, non sorprendetevi se vi sembra che gli altri ce l’abbiano con voi:

  • Il cervello è sovraccarico
  • Il cuore è affaticato
  • I muscoli sono tesi

Detto in due parole non vi siete presi cura di voi stessi! Farlo a volte è faticoso, ma ne vale la pena!

Pensate, per esempio, a tutte le volte che vi siete sentiti rigenerati dopo aver combattuto contro la sonnolenza per concedervi un bagno caldo. Scommetto che, quando siete usciti dalla vasca, vi siete sentiti rigenerati e avete pensato che, in fondo, sforzandosi un po’ per contrastare il sonno, avete fatto del bene a voi stessi.

Solo riuscendo a fare del bene a noi stessi prima riusciremo a fare del bene agli altri dopo.

Vuoi cambiare l'Italia?

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Vuoi cambiare l’Italia?

Il titolo del post di oggi sembra un manifesto elettorale: in realtà, è solo la frase che introduce un decalogo proposto sulla pagina Facebook Caffeina.

Vuoi cambiare l’Italia?

Non è una domanda retorica, ma un quesito a cui chi ha scritto il foglio rappresentato nell’immagine fornisce anche un decalogo.

Ecco l’elenco completo delle azioni proposte

  1. Rispettare le file
  2. Essere puntuale
  3. Non inventare pettegolezzi
  4. Svolgere bene il tuo lavoro
  5. Non sprecare acqua
  6. Dire per favore grazie
  7. Non gettare rifiuti per strata
  8. Goderti lo sport per ciò che è: un gioco
  9. Mettere la freccia quando svolti
  10. Parcheggiare correttamente negli spazi consentiti

Fatti salvi gli ultimi due punti, comprensibili solo da chi guida un qualsiasi mezzo a motore, credo saremmo tutti d’accordo sugli altri otto.

Messi in fila, gli obiettivi proposti sembrano piuttosto semplici da mettere in pratica per cominciare ad ottenere quel cambiamento di cui parlavo più di un anno fa.

La conclusione a cui sono arrivato mi pare piuttosto ovvia: non occorre essere politici per cambiare l’Italia, ma basta partire dalle piccole cose.

L’elenco proposto è solo uno spunto, ovviamente: visto che siamo prossimi all’inizio dell’anno nuovo, vi invito a compilare il vostro decalogo personale per cambiare vita anche se, ad essere sincero….io devo ancora compilare il mio!

 

Quando ignorare è sinonimo…

IgnorareSinonimoForzaSaggezza
Quando ignorare è sinonimo di forza e saggezza

Questa mattina, navigando su internet, ho scoperto il blog apri la mente, che ha recentemente proposto un articolo interessante, dal titolo

Quando ignorare è sinonimo di forza e saggezza

Il blogger (o amministratore del sito, che dir si voglia) sostiene che non sempre è necessario rispondere alle domande oppure alle persone, per esempio quando rischiamo di accendere una discussione: in questi casi, si rischierebbe di essere vittime dell’ansia e di perdere la serenità.

L’immagine che ha usato il blogger raffigura una donna che intima il silenzio, un gesto che può sicuramente richiamare ignorare qualcosa.

Se andiamo a leggere cosa significa il verbo ignorare, la definizione che troviamo sembra avvallare la tesi proposta

Fingere di non conoscere, dimostrare indifferenza o disinteresse verso qualcuno

 

Personalmente, credo che il consiglio sia quantomeno frettoloso. Ignorare una domanda significa ignorare anche la persona che l’ha posta. Quanto all’ansia, non mi ci è voluto molto per trovare definizioni psicologiche che rimarcano una cosa

L’ansia è la vita non vissuta

 

Trovo che ignorare una persona sia un modo per non vivere e, pertanto, alimentare l’ansia.

Se non volessimo interagire con nessuno, tanto vale ritirarsi a fare l’eremita, non vi pare?

Certo: occorre anche una risposta dall’altra parte…ma questo è un altro discorso.

Su "Spelacchio" si scatena l'ironia social

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La posa di “Spelacchio”, l’Albero di Natale donato a Roma, davanti all’Altare della Patria

Qualunque città è addobbata a festa in questo periodo: non poteva essere diversamente. A tutti piace l’atmosfera di questo periodo ed anche gli addobbi che il Comune ha pensato per i propri cittadini…o no?

A quanto si legge sul sito de La Repubblica, i romani hanno già trovato un soprannome per il proprio alberto cittadino

 Roma, Raggi: “Albero di piazza Venezia semplice e raffinato”. Ma su “Spelacchio” si scatena l’ironia social

Già il titolo dice tutto. Spelacchio è l’abete rosso della Val di Fiemme che il comune di Roma ha addobbato per  in Piazza Venezia. Che non sia rigoglioso, è abbastanza evidente.

Su questa notizia si potrebbe dire tutto ed il contrario di tutto:

  • Ecco come vengono spesi i nostri soldi
  • Ma c’era solo quello?
  • Che figura ci facciamo con i turisti?

Sono le prime frasi che mi vengono in mente e che potrebbero pensare i romani a proposito del loro albero.

Sarebbe troppo semplice fare un paragone con l’Abete di Milano o di qualsiasi altra città: pensiamo a come cambierà la vita dei cittadini a causa di quell’albero.

Prima di proseguire, vi faccio una domanda

Ci avete pensato bene?

Se la vostra è, più o meno

Io ci ho pensato bene, ma non mi è venuto in mente nulla!

Allora non siete romani e non avete pensato ai soldi che sono usciti, tramite le tasse, dalle tasche dei cittadini dell’urbe. A parte questo, che mi rattrista e mi fa un po’ anche incazzare, non credo che la vita dei cittadini romani cambierà più di tanto.

Certo, saranno probabilmente arrabbiati per lo spreco di denaro pubblico e qualche ambientalista potrà anche ritenere che l’albero sarebbe stato meglio al suo posto, cioè il luogo dove aveva piantato radici.

Lo so anche io che Natale è un periodo di festa e si vorrebbe che tutto fosse perfetto…ma non si può controllare tutto: prendetela con più leggerezza!