Piazza della Scala di Milano

PiazzaScala7Dicembre2017
Piazza della Scala la mattina del 7 dicembre 2017

Oggi è un giorno particolare per questo blog: approfittando della ricorrenza di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, inauguro la nuova sezione dedicata alla città che amo e che mi ha adottato ormai dal 1999.

Continua a leggere Piazza della Scala di Milano

Le ragazze non vogliono né bracciali né anelli

Le ragazze non vogliono bracciali
Le ragazze non vogliono nè bracciali nè anelli: vogliono la lettera per Hogwarts

Due giorni dopo aver scritto a proposito della pubblicità natalizia di Pandora, mi tocca tornare a parlarne. In un certo senso, una campagna pubblicitaria che sembra indirettamente più dedicata a noi maschietti che alle ragazze.

Continua a leggere Le ragazze non vogliono né bracciali né anelli

L’ansia può rovinare la vita

Ritratto di Brittany Nichole Morefield, sofferente di ansia
Ritratto di Brittany Nichole Morefield

Esiste uno stato d’animo che, per chi non lo vive, sembra senza senso: sto parlando di ciò che chiamiamo comunemente ansia.

Brittany è una persona ansiosa, come me, che lotta ogni giorno contro quella che è stata definita in vari modi

  • Malattia
  • Stato d’animo
  • Componente caratteriale

E che, stando a quanto riporta la notizia pubblicata sull’Huffington Post, la protagonista di questa storia definisce così

L’ansia è svegliarsi alle 3 di notte mentre si dorme profondamente, perché il tuo cuore batte all’impazzata. L’ansia è stressarsi per cose che potrebbero non accadere mai. È farsi domande sulla propria fede, sul perché il Creatore permette che mi senta in questo modo. L’ansia è chiamare tua sorella 3 ore prima che si svegli per andare al lavoro, nella speranza che ti risponda e permetta alla tua mente di non rimanere sotto attacco

Il messaggio mi sembra piuttosto chiaro: voi non ansiosi non potete (o non volete?) capire! Non capite quanto le persone ansiose abbiano tanto da offrire e che abbiano una forza interiore pari a quella di un toro (nel senso di animale, non di segno zodiacale). Sarà un caso, ma ho sentito parlare più spesso di persone depresse che si suicidano, non di  persone ansiose che fanno il gesto estremo.

Descrivere cosa mi accade durante quello che definisco un attacco non aggiungerebbe molto alla descrizione fatta da Brittany: l’ansia colpisce nei modi più assurdi che voi possiate immaginare, agendo sul corpo e sulla mente.  Purtroppo, è una cosa che non dipende da un virus, da un’allergia o da un qualsiasi agente esterno.

Paradossalmente, le persone che le circondano possono essere sia la cura che la causa dello stato d’animo di un ansioso. Siamo esseri umani come tanti altri che non ci sentiamo accettati per questo nostro status, anche se non lo diamo a vedere. Anche se non siamo malati, non ci fa di certo piacere sentirci dire

Devi fare qualcosa per la tua ansia

Una frase simile è come l’arrivo dell’Enola Gay su Hiroshima: rendo l’idea?

Quando parlo di ascoltarsi di più, non lo intendo solo nel senso grammaticale del termine, ma anche in senso empatico: cercate di capire lo stato d’animo di un ansioso, poi andate oltre  questo suo stato d’animo. A volte, vi sembrerà di dover abbattere un muro…ma scoprirete una gran bella persona. Vero, Angelica?

 

Secondo te, cosa le farebbe piacere?

FerroStiroGrembiuleBraccialePandora
La campagna pubblicitaria Pandora sulla metropolitana di Milano

Visitando questo blog, avrete sicuramente notato come io trovi in un messaggio qualsiasi dei significati ulteriori a quelli espliciti, almeno secondo me.

Tuttavia, quando ho letto la notizia

Regali di Natale, un ferro da stiro o un bracciale? Polemica a Milano sulla pubblicità nel metrò

Sulle pagine del quotidiano La Repubblica non credevo ai miei occhi. In breve: un gruppo di donne dedite al burlesque si è sentita offesa dalla pubblicità Pandora che campeggia nelle stazioni della metropolitana di Milano in questi giorni.

Essendo uomo, forse non sono la persona adatta per commentare, ma ci proverò comunque.

Mi piace immaginare che il pubblicitario abbia letto il mio articolo del 13 novembre scorso, declinando il messaggio agli scopi commerciali. Per come è stato composta, la pubblicità si rivolge ad un pubblico maschile: alzi la mano il primo uomo che non stia pensando in questi giorni ad un regalo per la propria donna, sia essa

  • Sua madre
  • Sua moglie
  • Sua nonna

Provando a declinare lo stesso messaggio per rivolgerlo al pubblico femminile, si potrebbe dire

Un computer, una valigetta, un pigiama, una sciarpa, un Apple Watch

Secondo te cosa gli farebbe piacere?

Spero che la Apple non se la prenda per averla citata nell’esempio: è il primo prodotto che mi è venuto in mente. Non sono un veggente, ma mi piace immaginare che lo spirito cameratesco maschile avrebbe portato tutti a farsi una grassa risata….e magari a scrivere una letterina a Babbo Natale per avere un determinato orologio nuovo.

Ho preso una bella botta, ma tengo duro…

Ho preso una bella botta, ma tengo duro
Le dita della Iena Nadia Toffa fanno il segno di Vittoria sul letto dell’Ospedale San Raffaele di Milano

 

Il titolo del post di oggi non è l’inizio  nè di un aforisma, nè di un proverbio o di una frase qualsiasi, ma le prime parole del messaggio postato su Facebook dalla Iena Nadia Toffa  dalla camera dell’Ospedale San Raffaele di Milano dove è ricoverata a seguito del malore (o la botta, come la chiama lei) che l’ha colpita.

Continua a leggere Ho preso una bella botta, ma tengo duro…

Hallelujah

 

Finalmente è arrivato dicembre: mi verrebbe voglia di cantare insieme a Jeff Buckley

hallelujah

Una delle sue canzoni o, meglio, cover più famose, visto che la versione originale è quella di Leonard Cohen.

Ci sono poche cose che uniscono, tre di queste sono sicuramente

  • Natale
  • La musica
  • La vita

Quest’ultima, la vita, è sicuramente quella che racchiude tutte le altre, non solo quelle che ho citato: i vostri commenti potrebbero elencare molte delle cose che uniscono e l’elenco sarebbe comunque incompleto.

Purtroppo, diamo per scontate molte cose, fino a darle per assodate e a sentirne la mancanza solo quando le abbiamo effettivamente perse. Personalmente, ho sempre pensato ad andare avanti, al futuro e al presente, più raramente al passato. Non so se ho fatto bene: del resto, la storia passata influenza le nostre decisioni presenti e future.

In ogni caso, ci sono molte cose per le quali cantare halleluia.