Se ferisce la tua anima, lascialo andare

Se ferisce la tua anima, lascialo andare - Najwa Zebian
Se ferisce la tua anima, lascialo andare

Certe immagini fanno giri strani: sono pubblicate su un sito o una pagina Facebook, per poi essere condivise da più parti. È il caso dell’immagine di oggi: un concetto di Najwa Zebian preso dalla pagina Vita Impersonale, è stata rilanciato da Apri la mente…Io l’ho portata fuori dai Social Network.

Non so cosa ricordi a voi il bagnasciuga in bianco e nero qui rappresentato: a me sembra una metafora fra

  • mondo interiore e mondo esterno
  • Confine fra i due mondi
  • Relazioni fra i due mondi

Le onde sono il punto di contatto fra i due mondi: si toccano, quasi accarezzandosi, poi uno dei due si allontana e ritorna poco dopo. In un certo senso, è ciò che cercano di fare due persone dopo un litigio: prima si allontanano, perché si sentono ferite, poi una delle due cerca di rientrare in contatto con l’altra.

È esattamente ciò che rappresenta la frase

Se ferisce la tua anima, lascialo andare

Una cosa sensata, sicuramente, ma che è difficile da mettere in pratica: fa parte della cosiddetta elaborazione del lutto, che dobbiamo affrontare tutti – prima o poi – nella vita.

Le persone che fanno parte da tempo del nostro mondo esterno sono molto difficili da abbandonare, non solo quando sono morte fisicamente, ma soprattutto quando ci allontaniamo l’uno dall’altro per altri motivi, come un litigio, per esempio.

Anche io, il 17 maggio scorso, ho vissuto una situazione simile: rileggendo quanto scritto allora, mi sono reso conto che ho attraversato tutte le sensazioni che vi ho descritto. Non vi preoccupate: ora va molto meglio e – per esperienza personale – vi posso dire che ne uscirete più forti.

I primi giorni non saranno di certo i miglior della vostra esistenza. La mancanza di quella persona vi sembrerà insopportabile. Per fare un paragone, è la stessa sensazione che si prova quando si è malati: si sente la mancanza della salute.

Giorno dopo giorno, però, la situazione migliora…e vi renderete conto che vi siete preoccupati per una cosa che siete riusciti a superare con le vostre sole forze.

 

 

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