Eat, sleep, love

Bulldog nella posizione del loto
Eat, sleep, love

La mia amica Francesca ama così tanto i Bulldog che non solo ne ha due in casa, ma spesso condivide sulla sua bacheca immagini in tema.

Proprio oggi ho preso spunto da un’immagine che lei ha pubblicato sulla sua bacheca Facebook in cui si vede un Bulldog nella posizione del loto ripetere come un mantra la frase

Eat Sleep Love

Per i non anglofoni, la traduzione è

Mangia, dormi, ama

Premesso che si tratta della presa in giro del titolo originale di un film con Julia Roberts, credo che questo mantra potrebbe essere adatto alle persone.

È lapalissiano che chiunque debba mangiare e dormire…ma amare? Amare dovrebbe essere altrettanto scontato, eppure ogni tanto odiamo, ovvero facciamo l’esatto contrario. Altre volte proviamo indifferenza: che una persona sia felice o addolorata, non ha alcuna influenza sulla nostra vita.

Il motivo lo si può ben capire citando il monologo di un altro film, V per Vendetta

Io so perché l’avete fatto: so che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta?

Proprio la domanda di V contiene già la risposta: non ha paura chi conosce.

Spesso

  • Ci arrabbiamo
  • Ci rattristiamo
  • Odiamo

A causa di situazioni di cui, a ben vedere, non sappiamo quasi nulla. Forse è proprio questo non sapere quasi nulla che ci spaventa. Normale reagire in questo modo a causa della morte…un po’ meno normale è farlo per situazioni che potremmo conoscere meglio se solo avessimo il coraggio di informarci meglio e – soprattutto – ascoltarci di più.

Basta poco per raggiungere questo risultato: non giungere a conclusioni affrettate semplicemente ragionando con la propria testa e fare qualsiasi domanda possa dirimere i nostri dubbi.

 

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