Take it back

Ammetto che le canzoni d’amore mi piacciono, ma noto anche un difetto: sembrano tutte uguali per significato. Mi è bastato ascoltare e leggere il testo Take it back dei Pink Floyd per la prima volta per rimangiarmi il concetto. Del resto, stiamo parlando di un gruppo che rimane nell’immaginario collettivo, nonostante si sia sciolto nell’ormai lontano 1995.

In teoria, Nick Mason & Soci avrebbero potuto tornare insieme in molteplici occasioni. Qualche volta hanno persino tentato di mettere in pratica questo proposito. The endless River è stato pubblicato nel 2014, a vent’anni esatti dall’uscita di The Division Bell. In un certo senso, hanno messo in pratica ciò che cantano in Take it back applicandolo al concetto di gruppo anziché a quello di coppia: sono tornati assieme.

Il problema della ultima Reunion è stato squisitamente pratico: con Richard Wright e Syd Barrett morti da tempo, i Pink Floyd erano privi della metà della formazione storica.  Non possiamo negare, quindi, che al gruppo mancasse qualcosa.

Le coppie separate non hanno lo stesso problema: entrambi i componenti sono ancora viveDa una parte, basterebbe fare le dovute scuse, dall’altra basterebbe accettarle sinceramente e rinsaldare il rapporto e continuare una bella storia, giusto?

Niente di più sbagliato. Le storie d’amore e d’amicizia  sono come i piatti: potrete usare tutta la colla di questo mondo ma, una volta rotti, non saranno mai come nuoviTriste a dirsi, ma è la verità: in casi come questi, è meglio continuare per la propria strada. Tornare insieme a qualcuno

Non vi preoccupate di ciò che accadrà in futuro: la vita conosce la strada meglio di noi. A volte, potrebbe sembrare una strada piena di curve, ovviamente affrontata senza una mappa, ma – senza che ve ne rendiate conto – avete una guida sempre al vostro fianco. Qualcuno lo chiama istinto, qualcun altro destino, altri ancora fato. Io non so quale definizione sia più corretta, in ogni caso sto parlando di quella cosa lì.

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