Tutto ha una spiegazione

Non ho trovato il video ufficiale di Tutto ha una spiegazione, canzone contenuta nell’album d’esordio che Laura Bono pubblicò nel 2005. Con un gioco di parole, potrei dire che anche questo ha una spiegazione: o non esiste, o nessuno l’ha (ancora) pubblicato su Youtube.

Il testo fa sembrare che ogni spiegazione sia semplice. Certi fatti, invece, non hanno una spiegazione così semplice. Pensate alla Storia, quella con la maiuscola che studiamo sui libri di scuola: difficile capire gli eventi del Rinascimento, per esempio, se prima non si è studiato tutto il resto.

La vita di chiunque è un po’ la stessa cosa:per capire come sia veramente, non sarebbe male conoscere un po’ del suo passato. Essendo ancora vivente, non sarebbe male chiedere qualsiasi spiegazione al diretto interessato.

Non dovete porre la vostra domanda con atteggiamento giudicante, piuttosto con:

  • Curiosità
  • Empatia
  • Voglia di comprendere

Non è assolutamente certo, e non e nemmeno necessario, che la risposta sia veritiera. Del resto, ognuno di noi vive ed osserva il mondo in modo soggettivo, non oggettivo.

In estrema sintesi, si potrebbe dire che stiate domandando al vostro interlocutore

Come ti sei sentito in quel determinato frangente?

Quando ascoltate la spiegazione in senso stretto, però, più che le orecchie, dovete aprire il cuore e prestare attenzione alle parole usate. Queste ultime saranno in parte legate all’istruzione ed alla formazione ricevuta, in parte legate al carattere del vostro interlocutore.

Da questo, vi farete un’opinione personale del vostro interlocutore. Non fatevi ingannare dalla prima impressione, però: per quanto articolata possa essere la spiegazione ricevuta, questa sarà sempre incompleta, oltre che di parte. A voi, in ultima analisi, non interessa quanto è accaduto, ma come ha vissuto quel determinato evento il diretto interessato.

Vi potreste chiedere

Perché dobbiamo fare tutto questo?

La risposta la sapete già o, quantomeno, potete intuirla: perché dobbiamo ascoltarci di più, conoscere meglio l’altro anche attraverso la sua spiegazione, ed accettarla a braccia aperte…a meno che non vogliate comprendere la spiegazione, nel qual caso…La colpa è vostra che non ascoltate o del vostro interlocutore che non parla. Certo: le orecchie per ascoltare e la bocca per parlare ce li abbiamo tutti…Ma abbiamo anche il cuore?

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