Il Financial Times dà del principiante a Conte

Foto di Giuseppe Conte apparsa sul Financial Times
Screenshot dell’articolo apparso sul Financial Times

La notizia di oggi ha fatto un giro strano: pubblicata dal Financial Times, ha incuriosito l’Huffington Post italiano ed ora appare sul mio blog.

In breve, come scrive la redazione: il premier designato Giuseppe Conte è stato apostrofato come principiante della politica da James Politi, corrispondente da Roma per il quotidiano britannico.

Sarebbe abbastanza semplice scadere nella critica di quanto scritto da Politi, che porterebbe ad indicare come corresponsabile anche Lionel Barber, direttore del quotidiano dal 2005.

La carica di Barber ha causato un putiferio: se fosse stato una persona comune, la sua opinione sarebbe passata inosservata. Forse sarebbe stata pubblicata sul web, in un blog o in un forum, ma la cosa sarebbe passata quasi inosservata…e dimenticata ancora prima.

Purtroppo, dal direttore del Financial Times ci si aspetta un     comportamento   diverso: le critiche dovrebbero essere espresse in modo più educato e supportate da fonti, giusto?

La risposta è diametralmente opposta: il significato della parola principiante è ben conosciuta anche dall’usciere del Financial Times. Ammettendo che la definizione inglese coincida con quella italiano, il vocabolario definisce un principiante come

Chi è agli inizi nell’apprendimento di una tecnica artistica o artigianale, di un mestiere o di qualsiasi altro genere di lavoro

Io stesso, sono stato un principiante blogger, quando ho scritto il mio primo articolo. Perché non possiamo definire un principiante una persona al suo primo incarico politico?

Nella vita, prima o poi, siamo stati tutti principianti: certamente, non è da tutti cominciare con un incarico prestigioso (o rognoso?) come quello di Premier, siamo partiti da molto più in basso. Tuttavia, ad ogni scatto di livello, siamo tornati ad essere principianti: non credo che il vostro nuovo capoufficio sappia esattamente come si comandano dei sottoposti, se non lo ha mai fatto.

Questa vicenda ci può insegnare una cosa: dobbiamo valutare con molta attenzione le parole usate dagli altri sena giungere a conclusioni affrettate

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