Non sporcare l’immagine degli altri, cerca di migliorare la tua

Immagine di un gatto con l'ombra di un leone
Non sporcare l’immagine degli altri, cerca di migliorare la tua

In un blog che parla di immagini, è strano non aver parlato della parola immagine in una qualsiasi delle altre accezioni comprese nel vocabolario. Ovviamente, questo blog intende immagine come

Modo, aspetto, serie di caratteristiche con cui un personaggio, un’azienda, un ente o anche un prodotto industriale si presentano o vengono presentati al pubblico, secondo certi criterî che tendono ad assecondare il più possibile i gusti e i desiderî del pubblico stesso

Oltre che come sinonimo di figura. Nell’immagine di sfondo si vede un gatto di pochi mesi la cui ombra è quella di un leone: una figura molto spesso usata per indicare l’autostima, come sicuramente sapranno i curatori della pagina Facebook Vivo alla giornata

La frase  che la accompagna, tuttavia, non mi fa pensare all’autostima o, meglio, non solo

Non sporcare l’immagine degli altri, cerca di migliorare la tua

Certamente, l’autostima è importante, ma è anche necessario essere comprensivi: troppo facile sentirsi superiore svilendo il modo di essere altrui, vero?

In genere, chi critica qualcun altro non ha motivi validi per farlo, ma si crede migliore del criticato. Più che l’aspetto fisico (non possiamo essere tutti Brad Pitt o Julia Roberts), viene preso di mira il carattere di una persona ed il suo modo di comportarsi in determinate situazioni.

Ho una notizia per voi: a meno che commettiate un reato o che turbiate un equilibrio famigliare, potete vivere nel modo che ritenete più congeniale a voi. Se fosse esprimibile in un comandamento, il comandamento potrebbe essere: non affliggere!

Salvo le persone che hanno l’onore e l’onere di vivere a stretto contatto con voi

  • famigliari
  • amici
  • colleghi

che possono farvi notare certi comportamenti da loro giudicati fastidiosi  nessuno ha il diritto di criticare il vostro modo d’essere. Conosco bene quest’argomento perché io ho fatto l’opposto: ho lasciato parlare gli altri, senza rendermi conto di quanto potessi rimanere ferito. Molto meglio, in questi casi, motivare il proprio comportamento o – ancora meglio – rimarcare che non tutti i comportamenti sono volontari.

Credete, per esempio, che una persona ansiosa o con un qualsiasi tic nervoso sia contenta di essere così? Certo che no, perché sono cose che fanno stare male e, purtroppo, l’immagine che gli altri hanno di questa persona viene rovinata.

Non sorprendetevi, quindi, se qualcuno si allontana da voi dopo che lo avete criticato: non sapere quali problemi sta affrontando vuol dire che non avete mai voluto ascoltarlo e non aspettavate altro che allontanarlo. Così facendo, avrete perso un amico…o – comunque – chi avrebbe voluto esserlo.

Dovete partire da un concetto diverso: nessuno è perfetto e anche voi avete qualche difetto…potete cominciare a cambiare quelli, che ne dite?

 

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