In quel concorso di bellezza che è la vita, vince…

La vita è un concorso di bellezza
In quel concorso di bellezza che è la vita vince sempre la meno brutta

Mi scuso se ho dovuto cambiare in corsa l’argomento del post di oggi. Avevo già preparato un articolo di una bellezza inaudita, ma la morte di Sergio Marchionne è un fiorire di frasi pronunciate da lui.

Visto che parla di vita, argomento al centro di questo blog, ho scelto quella che recita

In quel concorso di bellezza che è la vita vince sempre la meno brutta

Credo che Roberto Benigni non sia molto d’accordo con questa affermazione: la vita è bella a prescindere.  Credo che prima di tutto occorre intendersi sul significato del termine bellezza. Secondo il vocabolario, la bellezza altro non è che

Qualità di ciò che appare o è ritenuto bello ai sensi e all’anima

Un concetto molto personale: ciò che bello per voi potrebbe non esserlo per me. Pare lapalissiano, ma sulla nostra strada incontreremo persone che giudicheranno la nostra vita in modo molto diverso fra di loro:

  • Bella
  • Brutta
  • Insulsa

Tanto per fare tre esempi.  Di certo, la bellezza assoluta in questo campo non esiste: esiste ciò che piace e ciò che non piace. Della prima categoria, fanno parte tutte quelle caratteristiche che devono essere conservate e – magari – sviluppate, della seconda quelle che dobbiamo abbandonare o modificare radicalmente.

L’unico giudice – se così posso chiamarlo – che può stabilire le cose che vanno e le cose che non vanno siamo noi stessi.

Non vi sto incitando a fare tutto da soli, sia chiaro: voi dovete stabilire se e cosa cambiare, le persone vicino a voi possono darvi dei consigli, che poi valuterete con la vostra testa.

Vi do anche un ultimo suggerimento: non prendetevela sempre se le cose non vanno come volete voi, evidentemente non era destino….Ma chi lo dice che il vostro futuro non sarà addirittura migliore nel nuovo percorso che avete intrapreso?

 

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