Non siamo angeli

Ci sono molti modi per descrivere le persone: una di queste è usare il termine angeli, come fa Cliò nella canzone con cui partecipò al  Festival di Castrocaro nel 1991.

Il titolo ed il testo del brano non lasciano spazio ad equivoci: le persone non sono angeli, eppure si comportano come se dovessero esserlo.

Tutte le persone provano vergogna e senso di colpa quando sanno di aver commesso qualcosa per i quali potrebbero essere giudicate. Tutte le persone vorrebbero avere – almeno in teoria – un comportamento irreprensibile.

Nonostante questo

  1. Commettono errori
  2. Vengono rimproverati o criticati
  3. Giudicano a loro volta

Perché un comportamento irreprensibile è prerogativa – appunto – degli angeli ed i Santi: entrambi hanno una natura divina, non umana.

Ironia della sorte, molto spesso considerano le loro regole interne (quella specie di codice deontologico che ognuno di noi applica conducendo la propria vita) come modus pensandi comunemente accettato, quasi fosse scritto bella Bibbia.

Giusto avere delle regole, ma esagerare nell’applicarle può far nascere più di un problema.

Pensate, per esempio, a tutte le volte che siete stati giudicati o voi stessi avete giudicato qualcun altro in base a delle regole che, a ben vedere, non erano scritte da nessuna parte. Molto probabilmente, quella che avrebbe dovuto essere una discussione civile è degenerata in un litigio.

Il motivo per cui ciò accade è presto detto: non riuscite a perdonare né voi stessi, né gli altri. Prima di arrabbiarvi e litigare, quindi, è meglio cercare di conoscere i fatti dal diretto interessato, ponendo una semplice domanda

Perché ti sei comportato in questo modo?

Non è detto che l’interpellato abbia una motivazione logica al suo comportamento, ma tutti noi ci comportiamo senza pensare più volte al giorno.

Ho sempre detto che per vivere meglio con il prossimo è necessario ascoltarsi di più: non mi rimangio nulla ma, prima di ascoltare il prossimo, ascoltate ciò che avete dentro e fatevi un esame di coscienza in prima persona.

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