L’attenzione è la prima forma d’amore

attenzione come amore
L’attenzione è la prima forma d’amore

Prima di scrivere quest’articolo, non conoscevo né Simone Weil, né la pagina Facebook L’arte del dormire, che ne ha condiviso la frase

L’attenzione è la prima forma d’amore

Prometto di fare più attenzione alle novità che il web ci propone, anche se non credo che l’aforisma si riferisca a questo tipo d’attenzione. Quando ci invitano a stare attenti a qualcosa, significa che eravamo distratti. Se notano tutti una distrazione, vuol dire che stavamo vagando col pensiero chissà dove e non eravamo concentrati su ciò che stavamo facendo.

Questo genere di attenzione lo nota ogni persona con un minimo di competenza e di passione per il proprio lavoro, sia che si parli di un nostro superiore, sia che ci riferiamo ad un insegnante.  Lo stare attenti si riferisce, ovviamente, alle persone che ci circondano.

La domanda può sembrare legittima

Come si può prestare attenzione alle persone?

Di certo non guardandole come se fossero dei boia pronti a calare la mannaia sulla nostra testa, ma concentrandosi sul loro carattere. Non è necessario essere psicologi: basta solo essere attenti a

  • Comportamenti
  • Modo di esprimersi
  • Passioni

Che ognuno di noi ha e che saltano all’occhio abbastanza facilmente, ammesso di guardare ed ascoltare attentamente. L’ascolto è sicuramente molto importante: chiunque ha piacere di rendersi conto che l’altro dedica un po’ del proprio tempo a conoscere cosa abbia l’altro da dire.

Anche le domande sono molto gradite: sono sinonimo di curiosità. Anche ammettendo che siano fatte perché non si è capito qualcosa, nessuno porrebbe una domanda a proposito di un argomento che non interessa.

Buffo a dirsi, anche chi parla deve prestare molta attenzione: deve essere soprattutto capace di rilevare quei segnali che potrebbero rivelare scarso interesse da parte di chi ci ascolta.

Anche una conferenza, per quanto strano possa sembrare, è un dialogo fra il pubblico e l’oratore: se il primo comincia a russare all’unisono, allora significa che il secondo non l’ha fatto innamorare. Questo vale in ogni ambito.

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