Tutto tua madre

Come dice J-Ax nella canzone pubblicata il 14 settembre scorso per celebrare la nascita del figlio, durante tutto il primo anno si cercano somiglianze fra il nascituro ed i parenti, cominciando da padre e madre.

Il modo di dire

Tutto sua madre/tutto suo padre

Non è solo, appunto, un modo di dire: è un modo per andare orgogliosi del proprio figlio a cui, come si può capire leggendo il testo del brano. Del resto, il nascituro è ancora troppo piccolo per esprimersi in modo comprensibile.

Negli anni successivi, la vita di un nuovo nato procederà e, senza che ce ne rendiamo conto, farà esperienze che saranno soltanto sue. Cose come

  • Avere degli amici
  • Frequentare i compagni di scuola
  • Imparare a leggere e a scrivere

Sono esperienze che abbiamo fatto tutti, ma tutti in modo diverso dagli altri. La diversità delle esperienze, non solo quelle in casa, farà sì che il carattere di una persona sia diverso da quello altrui.

Non credo che esista un carattere migliore di un altro: come si suol dire

Il mondo è bello perché è vario

Spetta a tutti noi capire,  con il tempo, le caratteristiche del carattere, demandando questo compito ai genitori almeno fino all’adolescenza. Quando arriveranno le prime ribellioni, sarà meglio parlare con calma al proprio erede, facendogli notare i lati positivi che sono emersi negli anni precedenti.

Per quanto riguarda i lati negativi, il discorso è più complesso. A nessuno piace essere criticato, perciò occorre fare in modo che l’adolescente non si irriti.

Se vogliamo, vi sto suggerendo un approccio educativo molto diverso da quello proposto di solito, basato su regole. Fin quando si parla di leggisono d’accordo. Le regole imposte in famiglia lasciano il tempo che trovano: ognuno vede il mondo a modo suo.

Proprio per questo invito i nuovi genitori a capire il carattere del proprio figlio, in modo che possa esprimersi nel migliore dei modi.

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