Pirata informatico : cosa dovremmo smettere di fare online

Ritratto del pirata informatico Stephanie "Snow" Carruthers
Ritratto del pirata informatico Stephanie “Snow” Carruthers

In genere, pensiamo ad un pirata informatico – normalmente definito hacker – come una persona che utilizza le proprie competenze informatiche per carpire informazioni ai poveri utenti che utilizzano tanta tecnologia senza conoscere le regole di sicurezza.

Come ci rivela la notizia pubblicata da l’Huffington Post, esistono anche hacker white hat. Rispetto a quelli propriamente detti, i white hat sono a favore degli utenti, insegnando loro a difendersi dagli attacchi informatici, come fa Stephanie in quest’articolo.

Le storie ci hanno sempre insegnato che un pirata è l’antagonista dell’eroe, ma occorre considerare che ci sono diversi punti di vista per valutare una stessa situazione.

A meno che non contravvenga alla legge, una persona dovrebbe poter fare tutto ciò che è nelle sue capacità per vivere quantomeno dignitosamente.

Il problema si pone quando  per difendere i propri interessi un individuo calpesta i nostri diritti . Non sempre avremo a disposizione un pirata buono che prenda le nostre difese: spesso dovremo cavarcela da soli.

Per difenderci non dovremo né attaccare, né scappare. La miglior difesa non è la fuga, ma conoscerci il meglio possibile. Chi ci attacca, in genere, fa leva sulle nostre debolezze, così come gli hacker fanno leva sulle falle informatiche.

Non so se sia possibile, come suggeriscono molti, trasformare le proprie debolezze in punti di forza. Di sicuro, è possibile conoscere i nostri punti deboli e fare in modo che una persona intenzionata a ferirci non li usi a suo vantaggio. Inoltre, conoscendoci meglio, potremo mettere in campo delle strategie difensive appropriate.

Non dobbiamo nemmeno avere paura  di confrontarci con il mondo esterno: non è possibile isolarsi e incontreremo sempre qualche pirata che vorrà farci del male. Giusto aspettare qualche tempo prima di riprendere a vivere pienamente, ma non possiamo isolarci per tutta la vita.

Il nesso fra la notizia di oggi e la vita è più evidente di quanto non possa sembrare: non è perché esistono gli hacker che abbiamo smesso di usare computer e tablet…e non è perché esistono persone cattive che dobbiamo rinunciare a vivere.

 

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