Abbiamo cancellato l’urbanità diventando cittadini cafoni

Urbanità non rispettata per strada da due automobilisti
Immagine scelta per esprimere il concetto di mancanza di urbanità

Prima di leggere l’articolo rilanciato dalla pagina Facebook Informazione Libera, non conoscevo il sito nonsprecare e nemmeno il termine urbanità. Credevo fosse solo un neologismo per creare una sorta di titolo ad effetto

Abbiamo cancellato l’urbanità, e siamo diventati cittadini cafoni. Violenti, rumorosi, litigiosi. Pronti a schiacciare un clacson con il semaforo giallo

In realtà, il termine urbanità esiste veramente, come indicato dal vocabolario. Molto probabilmente non ne conoscevo il significato, spesso confondendolo con il concetto di educazioneperché è un concetto non praticato dalla maggior parte di noi.

Se pensiamo ad una persona qualunque, avrà il suo modo di concepire i rapporti con gli altri, basandosi anche su come:

  • Esprimersi
  • Comportarsi
  • Non comportarsi

Non è sicuramente sbagliato:  è sbagliato pensare che le nostre regole interne (quelle derivanti più dalla nostra esperienza di vita che dai principi del Codice Civile) siano universalmente condivise.

Basta sedersi un attimo a riflettere per capire che non è così: ogni persona è diversa dalle altre.

Può sembrare un paradosso, ma l’urbanità può essere proprio la chiave per conoscere meglio una persona: agendo all’interno di un insieme di regole forse non scritte, ma sicuramente condivise, anche i rapporti con gli altri miglioreranno.

Non so come vi sentite voi, ma se giro in una cittadina svizzera qualunque, pulita fino forse all’ossessione, mi sento più sereno che in una qualsiasi città italiana, mediamente più sporca della controparte elvetica. Non pretendo che tutti diventino netturbini, ma mi sembra si possa fare poca fatica a gettare i rifiuti nel cestino. L’esempio è volutamente banale, perché non credo si possa giustificare con semplice distrazione. Mi verrebbe da pensare che molti milanesi vivono sulle nuvole, pur credendo di essere molto concreti.

Dare un  consiglio è paradossalmente semplice: concentriamoci sulle poche cose veramente importanti, lasciando perdere molte cose che ci creano solo ansia. Migliorerà la vita di tutti.

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