Torta americana – American Pie

 

Ci sono canzoni che sono come un pezzo di torta: ti piacciono anche se non sai decifrare bene gli ingredienti. Questo è il caso di American Pie di Don McLean.

La torta del titolo e del ritornello sembra quasi non c’entrare nulla con il testo, forse perché, così come ognuno ha la sua torta preferita, ha anche il suo cantante preferito e Don ne cita tra le righe veramente tanti. Non solo: in una torta ci sono molti sapori che si mescolano fra loro.

Una persona, pertanto, di una torta potrebbe apprezzare:

  • Il dolce dato dallo zucchero
  • L’acido dato dal limone
  • L’amaro dato dal cacao
  • Il salato dato da quel pizzico di sale

Qualcun altro potrebbe odiare lo stesso dolce per gli stessi motivi per cui voi lo apprezzate. Naturalmente, è solo una metafora, ma non è molto distante dalla vita vera, sebbene questa sia molto più complicata.

La vita, quella vera (permettete di chiamarla così, almeno una volta) è fatta anche di gusti, opinioni e qualsiasi altra cosa ci rende unici. Giusto difendere le proprie idee fino ad arrivare ad un litigio, sbagliato criticare qualcuno per i propri gusti.

Spesso confondiamo ciò che sono semplici gusti per un modus vivendi  altrui che consideriamo errato. Il giorno in cui nascerà qualcuno con una vita perfetta e che voglia condividere la sua ricetta con gli altri, fatemelo conoscere, per favore.

Difendersi dalle critiche è spesso complicato: si rischia di accusare a nostra volta l’altro per le cose che non ci piacciono o non capiamo di lui. Una sorta di legge del taglione per far capire all’altro che nemmeno lui ha è perfetto.

La mia amica Francesca accoglie (per rubarle una parola che usa molto spesso) volentieri le opinioni altrui. Io voglio andare un pochino oltre: usate le critiche altrui per migliorarvi, non per accusarvi o per rinfacciare a qualcun altro le su mancanze.

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