Gli illusionisti da Broadway

Ieri sera, per festeggiare i miei quarant’anni, ho assistito ad uno spettacolo tenuto da un gruppo molto eterogeneo di illusionisti, chiamato The illusionist. Il video promozionale che ho trovato vi darà un’idea approssimata per difetto della loro bravura.

Naturalmente, sappiamo tutti che gli illusionisti fanno sembrare magico ciò che non lo è: per quanto sia bravo un prestigiatore, il trucco c’è sempre. Forse vi sorprenderà sapere che qualsiasi persona è un illusionista a suo modo.

L’esempio mi è stato dato dallo proprio dallo spettacolo di ieri sera: non metto in dubbio che ogni componente del gruppo di illusionisti sapesse fare vari trucchi oltre a quelli proposti abitualmente sul palco, ma ognuno di loro aveva un suo specifico campo di competenza:

  • L’escapologo
  • Il mentalista
  • Il trasformista

Sono solo i primi tre esempi che mi vengono in mente in questo momento.

Ognuno di noi, qualsiasi sia il suo scopo nella vita, fa varie cose,  alcune sono comuni a tutti, altre sono peculiari di quel singolo individuo. Anche nelle cose comuni, ognuno le farà a suo modo.

L‘esempio che abbiamo sempre a portata di mano o quasi è la cucina: una qualsiasi ricetta verrà eseguita in modo diverso da cuochi diversi, a meno che la ricetta sia tutelata come Patrimonio dell’Umanità.

In questo senso, sembriamo tutti degli illusionisti. Se una persona qualsiasi proverà ad eseguire la stessa vostra ricetta, non ci riuscirà. Qualcuno potrebbe obbiettare che si tratta solo di mancanza di esperienza.

Ovviamente, l’esperienza di acquisisce con il tempo ma il risultato continuerà ad essere diverso dall’originale (se vogliamo chiamarlo così)

Se lo scopo nella vita è – appunto – quello di vivere al meglio delle proprie possibilità, gli illusionisti ci possono insegnare una cosa: per quanto semplice possa essere il trucco, solo loro sono in grado di farlo come loro. La stessa cosa accade a noi: per quanto semplice sia ciò che facciamo, solo noi lo sappiamo fare così.

 

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