Dio vede e provvede

Non so se crediate in Dio oppure no, ma la sigla dell’omonima serie televisiva del  1996 cantata da Fausto Leali e Lighea parla chiaro

Dio vede e provvede

Il titolo è – ovviamente – un proverbio che tutti abbiamo sentito almeno una volta, ma non so quante volte ci abbiamo effettivamente creduto. In genere, si preferisce dare il merito

  • Al caso
  • Alla fortuna
  • All’aiuto di qualcun altro

piuttosto che all’intervento divino. Qualunque sia la vostra posizione, ogni persona ha una propria visione del mondo: sa cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Personalmente, non ritengo giusto mettere un qualsiasi dio in mezzo ad ogni cosa. In certe cose è meglio lasciar perdere l’intervento divino in senso stretto (anche se è onnipresente ed onnisciente) e prendere in considerazione la nostra coscienza. Qualcuno la chiama la nostra vocina interiore, per citare la definizione che Walt Disney mette in bocca al grillo parlante nella sua versione di Pinocchio.

La coscienza e la vita di ognuno di noi sono diverse. A volte, quindi, può capitare di avere opinioni diverse su una stessa situazione. In questo caso, sorge il problema: la coscienza di qualcuno è forse inferiore a quella di un altro?

Se crediamo al principio cristiano in base al quale Dio ci ha creati tutti uguali, la risposta dovrebbe essere negativa . Sicuramente siamo stati creati tutti uguali, ma le nostre vite sono state tutte diverse. A volte non ci rendiamo conto di quanto la nostra storia passata influenzi le nostre decisioni attuali.

E’ così per tutti. Quando vi invito parlare di più fra voi, vi invito anche a prendere in considerazione il vostro passato e a raccontarlo al prossimo. Se dio ha messo sulla nostra strada qualcuno, un motivo ci sarà, ma spetta a noi rendere produttivo quell’incontro, in modo che non si tratti solo di una cosa che non lascerà traccia in noi.

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