Non mi fido di chi preferisce il cioccolato fondente

Non mi fido delle persone che preferiscono il cioccolato fondente a quello al latte
Non mi fido delle persone che preferiscono il cioccolato fondente a quello al latte

Chiariamo subito una cosa: che preferiate il cioccolato fondente, il cioccolato al latte o il nocciolato io tenderò a fidarmi di voi. Di tutt’altro avviso sembra essere l’utente blaisejansen, che ha scritto la frase ripresa dalla pagina Facebook Filosofia Spicciola

Non mi fido delle persone che preferiscono il cioccolato fondente a quello al latte

E’ solo una battuta, ma riassume bene un concetto tendiamo a non fidarci delle persone che la pensano diversamente da noi oppure hanno semplicemente gusti differenti. Non parliamo – poi – delle opinioni politiche!

Non pensiamo mai che qualunque individuo abbia una personalità molto complessa, che va al di là di ciò che ci colpisce – favorevolmente o meno, poco importa – a prima vista.

Potrei fare un elenco sterminato degli amici che sono diventati tali dopo un periodo di iniziale diffidenza, forse reciproca. Potrei fare un altro elenco altrettanto lungo delle persone che ho capito solo dopo lunga frequentazione che era meglio lasciare perdere.

Purtroppo, spesso restiamo colpiti subito da un singolo elemento che costituisce una nuova conoscenza nel suo complesso. Crediamo di poter costruire qualcosa di buono partendo da quel singolo punto. Viceversa, possiamo anche credere di non aver nulla in comune con chi la pensa diversamente da noi.

Il tempo – in questo caso – gioca un ruolo fondamentale: è proprio grazie al tempo che conosciamo meglio le persone, i cui gusti e caratteristiche cambiano ed emergono proprio con il tempo.

Prendendo spunto dal cioccolato, vorrei proporvi un piccolo esperimento: parlate con una persona che conoscete che ha gusti diametralmente opposti dai vostri. Se voi preferite il cioccolato fondente, parlate con chi preferisce il cioccolato al latte; se preferite il cioccolato al latte, parlate con chi preferisce quello fondente.

Il punto di disaccordo deve diventare il punto di partenza per un dialogo costruttivo il cui scopo è quello di conoscersi meglio.

 

 

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