Vai a dormire ascoltando money….

Frase di Luigi Cava prima di dormire sulla vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo con 'Soldi'
Vai a dormire ascoltando ‘Money’ dei Pink Floyd, ti svegli con ‘Soldi’ di Mahmood. Questi sono traumi difficili da superare alla mia età

Non so cosa abbiate fatto sabato scorso prima di andare a dormire, comunque vi ricordo che era in programma la finale del Festival di Sanremo, vinta da Mahmood.  Avrei voluto parlarne ieri, ma mi ha più colpito la frase di oggi

Vai a dormire ascoltando ‘Money’ dei Pink Floyd, ti svegli con ‘Soldi’ di Mahmood. Questi sono traumi difficili da superare alla mia età

Per avere un’idea di Money, vi suggerisco di andare a leggere il mio articolo del 23 novembre scorso: ho conservato video ed audio.

Qualcuno potrebbe obiettare in vario modo:

  1. Paragonare canzone diverse per tempo, luogo geografico e storia è insensato
  2. Un domani nessuno si ricorderà di Soldi
  3. I gusti non dovrebbero essere giudicati

Eppure, è ciò che fa Luigi Cava  a cui è attribuita la frase che ho proposto oggi.

Il problema non è dovuto dal fatto che i gusti cambiano nel tempo. In fin dei conti, la modifica dei gusti è sintomo dell’evoluzione della società. Il fatto che non siamo d’accordo con il tipo di strada intrapresa dalla società è un discorso diverso.

La realtà dei fatti è che, per quanto riguarda la musica e la storia dei tempi recenti, commettiamo un errore macroscopico: diciamo a chi è più giovane di noi che era migliore a prescindere, senza dare la possibilità non solo di ribattere, ma anche di fare un paragone.

Vorrei farvi una domanda provocatoria

Quanti di voi hanno effettivamente fatto ascoltare la quinta traccia di The dark side of the moon a qualcuno troppo giovane per conoscerla?

Non possiamo pretendere granché dalle giovani generazioni se conserviamo gelosamente i nostri ricordi o li condividiamo con una pedanteria degna di Matusalemme. Il problema potrebbe essere risolto in un modo molto spiccio: prima di andare a dormire, dovremmo trascorrere un po’ di tempo con generazioni diverse, senza eccedere nella pesantezza delle nostre affermazioni.

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