La mia terra

Non ho mai nascosto che la mia terra, per citare il titolo della canzone dei Nomadi che vi propongo, è la Valtellina. So bene da che parte sta: centotrenta chilometri a Nord di Milano.

Più che di terra, credo che sia meglio parlare di terre: non credo esista una sola persona legata ad un solo luogo. Ognuno di noi ricorda, per esempio

  • La terra natia
  • La terra dove è emigrato, se lo ha fatto
  • La terra legata ai suoi amori

In un certo senso, i ricordi sono legati sempre ad un luogo: se si ricorda un evento qualsiasi, è quasi obbligatorio ricordarsi dove è accaduto quell’evento.

Domandarsi da che parte sia, come accade nel testo di questo brano, significa – usando un po’ un gioco di parole – aver perso la bussola. Fuor di metafora, significa essere giunti ad un momento della propria  vita in cui è troppo presto per redigere un bilancio.

Siccome non possiamo contrastare lo scorrere del tempo, non possiamo né fermarci, né tornare indietro. Tuttavia, possiamo sempre rallentare: non ci lamentiamo forse che la vita moderna è troppo veloce? Ecco, allora l’occasione giusta per farlo: scendete da quel treno in corsa che è la vostra vita e proseguite a piedi.

Anche se il lavoro, la famiglia e gli obblighi in generale vi occupano gran parte della vostra giornata, non dite che non avete abbastanza tempo per rallentare. Abbiamo almeno un paio d’ore ogni sera per ritrovare noi stessi.

La nostra terra è composta anche dal nostro insieme di passioni, hobby, emozioni e qualunque altra cosa ci renda felici. Se non c’è nulla che vi renda felici in questo momento, forse dovete scavare un po’ nei vostri ricordi passati o – addirittura – remoti.

Forse non ve lo ricordate, ma anche voi siete stati piccoli, per citare la battuta dello spettacolo di Mary Poppins che mi è rimasta più impressa. Vi ho già detto anche cosa dovete fare: sfruttate la notte per ritrovare la vostra strada.

Beata gioventù

Oggi pomeriggio, non sapendo cosa fare, sono andato in un negozio di musica. Spesso, nei cesti in cui vengono accatastati i compact-disc in super offerta trovo delle canzoni che mi ricordano la mia gioventù: così è stato con il brano di Alexia che vi propongo stasera.

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La notte vola

Ieri notte non riuscivo proprio a dormire: ogni tanto mi capita. In genere, in questi casi, ascolto un po’ di musica, ma ieri ho deciso di fare una cosa diversa dal solito: mi sono alzato, mi sono vestito e sono uscito. Continua a leggere La notte vola

Take it back

Ammetto che le canzoni d’amore mi piacciono, ma noto anche un difetto: sembrano tutte uguali per significato. Mi è bastato ascoltare e leggere il testo Take it back dei Pink Floyd per la prima volta per rimangiarmi il concetto. Del resto, stiamo parlando di un gruppo che rimane nell’immaginario collettivo, nonostante si sia sciolto nell’ormai lontano 1995.

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Il Piccolo Coro dell’Antoniano Mariele Ventre canta la cover…

Una cover è sicuramente un parametro con cui misurare il successo di una canzone; un altro parametro potrebbe essere, per esempio, il ricordo di quella canzone anche generazioni dopo. Mia nipote è troppo piccola per ascoltare De Gregori, ma occorre solo aspettare qualche anno.

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Suor Cristina Scuccia è tornata con “Felice”

Se non fosse cantato da Sister Cristina, alias Suor Cristina Scuccia (la vincitrice dell’edizione 2012 del talent The voice of Italy) il brano Felice sembrerebbe banale: la dedica ad un amico o ad un generico amore ferito.

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