Stay The Night

L’estate è tradizionalmente un periodo tradizionalmente dedicato alle vacanze. Nell’immaginario trasmesso dai film statunitensi questo vuol dire:

  • Surf
  • Feste con falò sulla spiaggia
  • Canzoni

Il norvegese Ray Kay, grazie alla sua residenza nordamericana,  nel video  girato per la canzone Stay the night di James Blunt rispetta tutti i canoni dello stereotipo senza risultare indigesto.

Non mancano nemmeno l’amore estivo, rappresentato da casti baci appena accennati, e lo sport acquatico americano per eccellenza: il surf.

Chi non ha mai sognato un’estate così, specie se paragonata all’estate tipica italiana?

Una persona la conosco: sono io! Dovendo scegliere tra una settimana in spiaggia ed una visitando una città, sceglierei sicuramente la seconda! Quest’anno la meta sarà Berlino.

Anche il testo parla d’amore: non una scelta e nemmeno uno sviluppo originale, ma sicuramente il risultato finale è orecchiabile.

In sostanza, a me il risultato finale piace, forse a voi no….Ma, come dicevano i latini

De gustibus non disputandum est

 

Nati per vivere…Adesso e qui

 

Una chitarra elettrica che ricorda un allarme, un ritmo forsennato fin dalle prime note: è Luciano Ligabue che ci ricorda che siamo nati per vivere, non in un giorno qualunque, ma oggi.

Perchè dovremmo vivere l’oggi? Un proverbio orientale svela il mistero…ammesso che si possa definire mistero

Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi… è un dono. Per questo si chiama presente.

Molti artisti e molti scienziati si sono occupati del tempo. L’unica categoria che sembra non occuparsene è la gente comune.

Rimandiamo decisioni (anche importanti) fino a quando non diventano improcastinabili. In questo modo, ci facciamo del male da soli, caricandoci di stress e di ansia.

Risultato: non abbiamo molto tempo per vivere veramente e non ci godiamo il regalo del presente.

E semm partii….

 

Negli ultimi anni, mi hanno suggerito varie volte di trasferirmi all’estero: se un giorno dovessi effettivamente seguire il consiglio, andrò in Olanda. Al momento, però, mi manca il coraggio.

Il motivo è semplice: ogni volta che me lo suggeriscono, mi torna in mente E semm partii di Davide Van de Sfroos ed il famoso proverbio

Partire è un po’ morire

C’è anche un altro motivo, forse poco comprensibile da chi è già partito in cerca di fortuna (e in questo millennio sono già molti): partire significa arrendersi alla situazione e scappare.

Se è vero che sono scappato da Sondrio a Milano, è anche vero che – in quel caso – non avevo scelta:

  1. In Valtellina non ci sono Università
  2. Una volta terminati gli studi, mi ero abituato alla vita milanese

Tornare indietro, questo sì, sarebbe arrendersi e scappare.

 

Maturità 2016…di Arisa

A luglio andrò a vedere un concerto di Arisa: probabilmente, in quei giorni, qualche studente delle superiori dovrà ancora conoscere gli esiti del poprio esame di maturità.

Questa coincidenza mi ha fatto tornare in mente la parodia di Sincerità che – opportunamente storpiata –  diventa un brano umoristico.

Parlando in generale, mi piace molto ridere e scherzare e – sinceramente – invidio chi riesce a creare testi divertenti da situazioni comuni.

Se ci concentriamo sul testo (quello di questo video), chi non si ricorda il proprio esame di maturità? Probabilmente, gli ex liceali rideranno più di chi – come me – ha fatto un altro percorso di studi.

Le ansie sono comunque comuni a tutti gli studenti: normale che scappi un sorriso, una volta che le preoccupazioni sono solo un ricordo!

Tuttavia, cerchiamo di ricordarci anche come abbiamo vissuto noi quei fatidici giorni di maturità: non credo che molti di noi fossero proprio sereni!

Un disperato bisogno d'amore

Un giorno di febbraio, la mia amica Paola pubblico sul mio profilo Facebook la seguente frase

Gli Stadio, sempre grandi…ascoltali

Paola aveva ragione: dì li a qualche giorno Gaetano Curreri & co. avrebbero vinto il Festival di Sanremo.

Tredici anni fa usciva Un disperato bisogno d’amore: il significato della canzone lo sto capendo solo in questi ultimi giorni.

Negli ultimi anni ho sofferto molto la solitudine, dando a questo termine un significato molto ampio. La differenza del mio stato d’animo quando sono solo e quando sono in compagnia e assolutamente percepibile…almeno da me, che la vivo.

Il mio era, appunto, un disperato bisogno d’amore, sempre ampliando molto il significato di questa parola. Fortunatamente, quei giorni sembrano ormai essere alle spallema non vi dico che fatica!!!

Credo che il motivo sia semplice: l’uomo è un animale sociale, perciò non può vivere da solo.

Fortunatamente, da un po’ di tempo, posso usare i tempo passato.

Non ho che te

 

Il mondo dello spettacolo e – più in generale – dell’arte potrebbe sembrare il mondo più lontano da quello della gente comune:

  • Lavoratori
  • Studenti
  • Pensionati

In realtà, l’arte scaturisce spesso dall’osservazione del mondo circostante e anche gli artisti vivono sul nostro pianeta, non certo su Marte.

Luciano Ligabue spiega bene il mondo della gente comune nel video di Non ho che te: non servono certo dialoghi per capire la situazione vissuta dal protagonista.

Credo che gli artisti in generale siano molto dotati di empatia: non potrebbero realizzare le loro opere se non fosse così.

Anche se non conosciamo personalmente i cosiddetti VIP, sicuramente troverete fra le vostre amicizie qualcuno che vi capirà a dovere: basta solo osservare un po’ meglio il mondo circostante.

Shot at the night

 

Oggi è stata una giornata impegnativa: per questo non ho scritto la consueta anticipazione del post su Facebook ed ho scelto d’istinto.

Sono contento che sia accaduto: il video di Shot at the Night dei Killers parla proprio di un incontro casuale, quasi istintivo, appunto.

A ben vedere, non è altro che una rivisituazione in chiave moderna della fiaba di Cenerentola:una ragazza di Las Vegas rischia di investire quello che si rivelerà uno dei clienti dell’hotel in cui lavora come cameriera ai piani.

Se guardate bene, c’è praticamente tutto:

  • La ragazza bella e povera in un mondo opulento
  • Il principe azzurro
  • La fatina che permette a Cenerentola di andare al ballo
  • Lo scadere del tempo

Non manca nemmeno la matrigna, anche se si vede poco. Inoltre, io vedo un briciolo di Vacanze Romane: il giro in scooter ricorda tanto la Vespa di Gregory Peck e Audrey Hepburn.

I video, generalmente, non hanno una morale…ma le fiabe sì! In questo video si vede come tutto può cambiare all’improvviso…quindi, non disperiamo.

 

To Be Number One

 

L’inizio degli Europei di calcio mi ha riportato alla mente l’estate di sedici anni fa: la cosiddetta estate italiana, riprendendo la canzone di Edoardo Bennato e Gianna Nannini, inno ufficiale dei mondiali di quell’anno.

Pochi, però, si ricordano la versione inglese di quell’inno: To be number one di Giorgio Moroder.

Il video, ovviamente, risente ancora delle influenze del decennio precedente:

  • pettinature cotonate
  • inglese usato anche in Italia
  • Colori freddi ed elettrici per le ambientazioni notturne
  • Colori caldi per le ambientazioni diurne

La storia del video mescola lo spirito di sacrificio (italiano e sportivo) alla capacità di sognare adolescenziale.

Ciò che abbiamo perso (forse a causa dell’età, forse a causa degli eventi) è proprio la capacità di sognare. È una grave perdita: significa perdere la speranza e capacità di immaginare un’alternativa.

Lo ammetto: in passato sono caduto anch’io in questo errore, ma sto cercando di recuperare.  Perdere i sogni è un sintomo: la vera malattia è perdere la speranza.

I sintomi di questa malattia li riconosco subito: si tende a trovare una soluzione pragmatica ad ogni problema, lasciando poco spazio alla fantasia.

Non esiste una cura medica per questa malattia: siamo noi che dobbiamo lasciarci andare un po’ di più.

Ho imparato a sognare

 

La scelta del brano di oggi parte da un mio vuoto creativo: non sapevo cosa scrivere. Ho chiesto aiuto alla mia amica Paola, affettuosamente soprannominata la Pisquana.  In meno di cinque minuti, mi sono ritrovato sulla mia pagina Facebook il video della cover  di Ho imparato a sognare cantata da Fiorella Mannoia.

La versione originale  e la cover differiscono per una sola parola: vi sfido a trovarla!

Se la scienza ci ha insegnato che il sogno è qualcosa di inconscio, perciò incontrollabile, la canzone parla del sogno come un’arte da imparare. Questo spiega la scelta delle immagini del video: un gruppo di persone di varia età che, dietro ad una lavagna di plexiglas, disegnano i loro sogni. Immagini semplici, quasi didascaliche, che rimandano subito alla scuola e al detto

Non si finisce mai d’imparare

Più che di apprendere, parlerei piuttosto di riapprenderealzi la mano chi non ha mai sognato da bambino e – contemporaneamente – ricorda il sogno fatto questa notte.

Forse è una ccosa che dovremmo riapprendere tutti!

Heroes

 

L’ultimo spot dell’acqua minerale Levissima segna una svolta radicale nel posizionamento del prodotto.

Abbiamo ancora nelle orecchie la voce di Reinhold Messner che recitava lo slogan

Altissima, purissima, Levissima

Dato il luogo di origine del prodotto (le sorgenti della Levissima sono in Valtellina) avrei preferito uno sportivo locale piuttosto di uno altoatesino, per quanto famoso.

Questo è il passato: concentriamoci sul presente.

La canzone è talmente famosa di non avere bisogno di presentazioni ed era già stata usata come sigla della trasmissione Sfide, oltre che come ultimo brano della colonna sonora del film Noi siamo infinito. La morte di David Bowie deve aver aumentato i download di questo brano negli ultimi mesi.

Non è certo per la fama che è stato scelto questo brano, ma per il suo testo, che ben si sposa con il nuovo testo dello spot

Per tutti quelli che hanno una vetta da conquistare, c’è un’acqua che accompagna in ogni ,piccola e grande scalata…

Anche il web ha avuto la sua parte:Levissima ha lanciato il progetto #everydayclimbers, con tanto di hashtag che, però, non sembra aver ancora preso piede come si deve.