Ho imparato a sognare

 

La scelta del brano di oggi parte da un mio vuoto creativo: non sapevo cosa scrivere. Ho chiesto aiuto alla mia amica Paola, affettuosamente soprannominata la Pisquana.  In meno di cinque minuti, mi sono ritrovato sulla mia pagina Facebook il video della cover  di Ho imparato a sognare cantata da Fiorella Mannoia.

La versione originale  e la cover differiscono per una sola parola: vi sfido a trovarla!

Se la scienza ci ha insegnato che il sogno è qualcosa di inconscio, perciò incontrollabile, la canzone parla del sogno come un’arte da imparare. Questo spiega la scelta delle immagini del video: un gruppo di persone di varia età che, dietro ad una lavagna di plexiglas, disegnano i loro sogni. Immagini semplici, quasi didascaliche, che rimandano subito alla scuola e al detto

Non si finisce mai d’imparare

Più che di apprendere, parlerei piuttosto di riapprenderealzi la mano chi non ha mai sognato da bambino e – contemporaneamente – ricorda il sogno fatto questa notte.

Forse è una ccosa che dovremmo riapprendere tutti!

Heroes

 

L’ultimo spot dell’acqua minerale Levissima segna una svolta radicale nel posizionamento del prodotto.

Abbiamo ancora nelle orecchie la voce di Reinhold Messner che recitava lo slogan

Altissima, purissima, Levissima

Dato il luogo di origine del prodotto (le sorgenti della Levissima sono in Valtellina) avrei preferito uno sportivo locale piuttosto di uno altoatesino, per quanto famoso.

Questo è il passato: concentriamoci sul presente.

La canzone è talmente famosa di non avere bisogno di presentazioni ed era già stata usata come sigla della trasmissione Sfide, oltre che come ultimo brano della colonna sonora del film Noi siamo infinito. La morte di David Bowie deve aver aumentato i download di questo brano negli ultimi mesi.

Non è certo per la fama che è stato scelto questo brano, ma per il suo testo, che ben si sposa con il nuovo testo dello spot

Per tutti quelli che hanno una vetta da conquistare, c’è un’acqua che accompagna in ogni ,piccola e grande scalata…

Anche il web ha avuto la sua parte:Levissima ha lanciato il progetto #everydayclimbers, con tanto di hashtag che, però, non sembra aver ancora preso piede come si deve.

Cheap Thrills

 

Questa sera, scegliendo il video, ho notato una differenza così evidente da passare quasi inosservata:

  • Ci sono aziende italiane che reclamizzano i loro prodotti puntando molto sull’italianità, come l’Algida
  • Ci sono aziende italiane che reclamizzano i loro prodotti con un taglio più internazionale

È il caso della Wind che, oltre al nome, sceglie da anni per le sue campagne pubblicitarie:

Quest’estate la scelta è caduta su Cheap Thrills (letteralmente Emozioni economiche) con le voci dell’australiana Sia e del giamaicano Sean Paul.

Leggere il testo a fronte  fa sembrare il brano fuori contesto: pubblicizzare un prodotto commerciale con una canzone in cui si sente ripetere per otto volte

I don’t need no money

(Non mi servono soldi)

e per nove volte in sottofondo

I love cheap thrills

(Amo le emozioni a basso costo)

Può far sorridere.

Ciò che conta in pubblicità, però, è vendere: se il brano è accattivante e trascinante, come in questo caso, non ci trovo nulla di male.

 

 

 

Vorrei ma non posto

 

 

 

Ci sono vari segnali che sta arrivando l’estate

  • Le giornate sono più lunghe
  • Oggi è l’ultimo giorno di maggio
  • Cominciamo a sentire il caldo e…i tormentoni estivi

È troppo presto per decretare quale sarà la canzone più ascoltata dell’estate, ma il fatto che l’agenzia di pubblicità che ha curato lo spot del Cornetto Algida abbia scelto vorrei ma non posto di J-Ax e Fedez fornisce già buone indicazioni.

Diciamolo francamente: il video con la musica non c’entra nulla! Se le immagini raccontano una storia d’amore estiva (dal cuore di panna nazionale non mi aspettavo nulla di diverso), l’accompagnamento musicale è una divertente critica alla società moderna: basta leggere il testo per capirlo!

In questi ultimi anni l’accostamento video-immagini èsempre più slegato.  Rimpiango i tempi in cui Francis Ford Coppola scelse Wagner per una delle migliori scene di Apocalypse now, non certo Rossini!

Provate a immginare un bombardamento al suono di

Largo al factotum della città

 

Non saprei nemmeno io se fa ridere o piangere.

Accostare una canzone di protesta sulla società attuale ad uno spot mi sembra azzardato!

Anywhere is

 

Quando Enya pubblicò Anywhere Is io avevo appena cominciato a studiare inglese. L’accompagnamento particolare non rendeva agevole la comprensione del testo – specialmente ad un neofita della lingua –  ed internet non era ancora così evoluto da poter trovare immediatamente il testo e la sua traduzione.

Mi innamorai comunque di questo brano per il suo accompagnamento e la sua intonazione particolari: fu una delle prime volte che sentii pizzicare le corde di un violino.

Dagli anni ottanta in poi abbiamo perso l’abitudine di analizzare quanto ascoltiamo, vediamo e – in generale – sentiamo con i nostri sensi. I testi di Enya vanno controcorrente: non sono canzoni che si capiscono subito.

Il messaggio delle canzoni di Enya è – per così dire – nascosto fra le righe: potete provare ad ascoltarle anche mentre state guidando,se volete, ma vi sfido a capirli!

C’è un modo per ascoltare queste canzoni?

Sicuramente sì, ma non posso indicaverlo. Ascoltare certe canzoni è una metafora della vita: ognuno deve trovare la propria via!

Personalmente, io ho trovato questo modo:

  • Luce spenta
  • Telefono staccato
  • Abbigliamento comodo
  • Letto
  • Eventuale coperta per proteggersi dal freddo
  • Occhi chiusi

Così facendo, il pensiero vaga senza una meta precisa…e mi rilasso!

Per la bandiera

 

Se  cercate la data di oggi su Google, capirete perchè stasera  non ho mantenuto la promessa fatta su Facebook ed ho scelto questa canzone degli Stadio.

Ricordo ancora quel sabato del 1992: avevo tredici anni e mancavano tre settimane alla fine della scuola. Prolungai una delle pause dai libri scolastici per assistere ad una delle due edizioni straordinarie del telegiornale della mia vita: l’altra sarebbe stata trasmessa l’11 settembre 2001.

È uno dei pochi testi in cui sento parlare dei comprimari di una vicenda:  quelle persone che i libri di storia non citano e che vengono presto dimenticate dalle cronache, di cui – se vogliamo ricordarne qualcosa – dobbiamo ricorrere a internet.

Gaetano Currieri & Soci dedicano questa canzone ad un comprimario: una di quelle persone che non entreranno mai nei libri di testo scolastici, ma di cui è viva una memoria collettiva.

Spero che questa memoria non si esaurisca con l’estinzione di questa generazione.

 

Super Mega Iper

 

Musicalmente parlando, sono un eclettico: ascolto tuttociò che mi capita a…orecchio.

Credo che ci sia modo e modo di fare rap, così come c’è modo e modo di fare musica: Baby K fa rap e musica in modo intelligente.

Chi – per citare il ritornello di questa canzone  – non vorrebbe una vita super mega iper?

Ognuno può dare una  propria definizione di una vita così: personalmente, credo che sia una vita in cui una persona riesce a coniugare dovere e piacere contemporaneamente. Avete presente quando una persona riesce a fare il lavoro che ha sempre sognato? Ecco, una vita così…

Ho parlato di lavoro, ma il discorso può estendersi a qualsiasi ambito della vita:

  • Famiglia
  • Amicizie
  • Interessi

Non ho citato volutamente il denaro. Se pensate che vi abbandoni con una citazione tipo

Il denaro non fa la felicità

vi sbagliate di grosso!

Vi lascio con un esperimento: scrivete su un foglio di carta dieci vostri desideri. Poi prendete quello che – secondo voi – è più facile o rapido da realizzare…e realizzatelo! Infine, passate al secondo desiderio.

Benvenuti nella vostra vita supermegaiper.

I've become comfortably numb

 

Oggi su Facebook avevo promesso di scrivere a proposito di una frase. L’umore, però non è adatto: credo che questa sera ci vogliano i Pink Floyd.

Nonostante l’album The Wall sia universalmente riconosciuto come la storia di Pink in varie fasi della vita, sembra che Roger Waters e soci abbiano attinto a piene mani dalla mia storia: poiché l’album è uscito il 30 novembre 1979, solo 9 mesi dopo la mia nascita, mi dà una sensazione di preveggenza.

I’ve become comfortably numb

La traduzione del verso sarebbe

Sono diventato piacevolmente insensibile

Sto lavorando per diventarlo: la vita mi sta chiedendo troppo…

"Don't stop me now" dei Queen è la canzone più positiva di tutti tempi

Adoro i Queen, pur non avendo una canzone preferita: non mi piace stilare la classifica dei miei cantanti preferiti.

Navigando sul sito de L’Huffington Post, ho ritrovato questa notizia del 2015

“Don’t stop me now” dei Queen è la canzone più positiva di tutti tempi. La rivelazione in uno studio scientifico

Non c’è dubbio che il ritmo e il testo siano allegri e trasmettano ottimismo.e divertimento. Rispetto alla media di brani più attuali, Don’t stop me now è sicuramente un brano allegro.

Non possiamo negare che ognuno ha il suo cantante e il suo brano preferito. Non importa che sia ottimista o pessimista: l’importante è che ci trasmetta qualcosa. Come dicevo in un altro postciò che conta è il messaggio.

Tutti noi abbiamo la nostra compilation preferita, da cui selezioniamo brani di nostro gusto in base al nostro umore. Abbiamo canzoni per tutte le occasioni:

  • Per svegliarci
  • Per concentrarci
  • Per rilassarci
  • Per ridere
  • Per piangere

Non c’è una classifica musicale o uno studio scientifico che può andare contro al nostro stato d’animoLa nostra percezione è squisitamente personale.

Non diamo molto peso agli studi scientifici: prendiamo del tempo per noi e ascoltiamo la musica che ci va in quel momento.

 

Non c'è più fantasia

 

Questa mattina la riproduzione casuale del mio IPod mi ha regalato il ricordo di Non c’è più fantasia di Eros Ramazzotti.

Questa canzone fu pubblicata nel 1994: parlando solo di fantasia, le cose sono drammaticamente peggiorate. Allora c’era forse ancora qualche speranza di recuperarla, ma oggigiorno la fantasia è morta.

Non so quale sia la causa:

  • Forse l’età mi ha reso meno fantasioso
  • Forse sono rimasto drammaticamente traumatizzato dall’11 settembre 2001
  • Forse…chissà cos’altro?

I programmi televisivi sono tutti uguali, non ricordo quale sia stato l’ultimo film per il quale mi sono emozionato.Fa parziale eccezione la letteratura, ma trovare qualcosa di fantasioso equivale al classico terno al lotto.

Comunque sia, sono anni che spero che la fantasia riprenda il posto che gli spetta in questa società. Economisti e politici si arrabattano per trovare una soluzione alla crisi, la gente comune cerca un modo per continuare a vivere dignitosamente, nessuno sembra riuscire a trovare il bandolo della matassa.

Forse ci vorrebbe un po’ di intuito…Ma come si fa ad intuire qualcosa se non c’è più fantasia?