Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare

Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare
Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare

Ho studiato poca filosofia in vita mia, ma Voltaire lo conosco abbastanza bene: non era una persona che andava per il sottile, se necessario.

È il caso della frase di stasera

Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare

Le critiche non piacciono a nessuno, questo è ovvio. Tuttavia, più è basso il nostro livello gerarchico, più è probabile essere criticati.

Non sto parlando esclusivamente del lavoro: in ogni gruppo si costituisce una gerarchia

  • Il padre è considerato il capofamiglia
  • In ogni squadra c’è un capitano
  • A scuola c’era il capoclasse

Spesso muovere critiche a certi livelli è difficile ed anche dannoso per la propria reputazioneoccorrono prove solide ed una buona dose di coraggio per poter esprimersi esprimere liberamente.

Tutto questo potrebbe essere superato se ci ricordassimo di una cosa: qualunque sia il ruolo che ricopre, un individuo è prima di tutto una persona…perciò può sbagliare!

Ci sono bugiardi così bravi, ma così bravi, che alla fine ti convincono che le vittime sono loro

Ci sono bugiardi così bravi, ma così bravi, che alla fine ti convincono che le vittime sono loro
Ci sono bugiardi così bravi, ma così bravi, che alla fine ti convincono che le vittime sono loro

Non sono bravo a mentire: non saprei raccontare una bugia nemmeno con una pistola puntata alla tempia.

Non tutti sono sono così, infatti la frase di stasera, proposta dalla pagina Facebook raggio di solerecita

Ci sono bugiardi così bravi, ma così bravi, che alla fine ti convincono che le vittime sono loro

Da una breve ricerca, sembrerebbe che l’aforisma sia opera della nostra contemporanea  Wanda Tibulli: non una VIP, ma una persona come tante, come me e voi che mi state leggendo.

Anche io ho incontrato tanti bugiardi. Non mi importa ciò che dice il vocabolario, ma ricordo cosa mi dissero i professori all’Università:

Se vuoi fare pubblicità, dì sempre la verità: se sei bugiardo, i consumatori se ne accorgono…e tu sei rovinato!

Questo insegnamento mi è tornato utile anche nella vita: i consumatori sono un sottoinsieme del grande insieme delle persone, perciò ho trattato sempre con la dovuta verità e garbo

  • Amici
  • Colleghi
  • Conoscenti
  • Clienti

In una parola: tutti, anche quelli che sono stati bugiardi con me….e ce ne sono stati tanti!

Impossible is nothing

Impossible is nothing
Impossible is nothing

Quando ho appreso della morte di Muhammad Ali (che per me è sempre stato Cassius Clay) immaginavo che il web gli avrebbe reso omaggio in molti modi. Così è stato.

I lettori più giovani assoceranno la frase di stasera all’Adidas oppure alla Nike: entrambe l’hanno utilizzata nelle loro campagne pubblicitarie. il pay-off 

Impossible is nothing

non è altro che l’ultima parte di un aforisma di Alì. La citazione completa è

“Impossibile” è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo.
“Impossibile” non è un dato di fatto, è un’opinione…
“Impossibile” non è una regola, è una sfida…
“Impossibile” non è uguale per tutti…
“Impossibile” non è per sempre…
Impossible is nothing.

In queste cinquantasette parole c’è tutto Alì, ma anche tutto il concetto di sport professionistico: non si arriva a certi livelli senza pensare che sia tutto possibile. In modo più pacato, potremmo dire che è una convinzione molto legata all’autostima.

Allo sport sono legati molti concetti, fra cui:

  • Fatica
  • Sudore
  • Sacrificio

Alcuni di essi sono stati citati anche nel monologo di Ogni maledetta domenica. Questi concetti sono molto usati in pubblicità per far leva sulle motivazioni e gli istinti dei consumatori, non solo sportivi.

Le parole sono diverse di volta in volta, ma il concetto è sempre il medesimo

Tu puoi fare di più

Non c'è donna più bella di quella che lotta tutti i giorni per la sua vita

Non c'è donna più bella di quella che lotta tutti i giorni per la sua vita
Non c’è donna più bella di quella che lotta tutti i giorni per la sua vita

In questo periodo, Facebook si sta rivelando molto prolifico:

Non c’è donna più bella di quella che lotta tutti i giorni per la sua vita

Non è stata scelta una modella: è stata scelta una malata di cancro. Nulla a che vedere con le campagne shock di Oliviero Toscani: una donna vestita normalmente, se non fosse per la bandana sotto cui non si vedono capelli.

L’associazione mentale è presto fatta. Credo che sia un’associazione strana: da una parte la mia mente corre alle modelle in passerella, dall’altra mi torna in mente l’articolo di ieri.

Da una parte, abbiamo il mondo patinato dello show business, dall’altro abbiamo il mondo dei malati.

Quando questi due mondi così lontani si avvicinano, i rischi della spettacolarizzazione della malattia e della lacrima facile sono sempre in agguato.

Lo stesso accade quando il mondo del sano e del malato si incontrano: non si capiscono veramente. Il mondo del malato si capisce solo attraversandolo.

La vita è un tale miracolo che mi chiedo perché …

Patch Adams
La vita è un tale miracolo che mi chiedo perché qualcuno possa sprecare un solo minuto! Il riso è la medicina migliore

La condivisione di stasera non è una frase, ma una vera e propria perla di saggezza  di Hunter Doherty Patch Adams, che molti di voi ricorderanno per il film del 1999.

La vita è un tale miracolo che mi chiedo perché qualcuno possa sprecare un solo minuto! Il riso è la medicina migliore

Anche se non sono un medico, conosco i benefici di una risata:

  • Allevia lo stress
  • Rafforza il sistema immunitario
  • Migliora il funzionamento di alcuni organi

Non è facile ridere nei momenti di sconforto e trovare il lato comico di una fonte di preoccupazione. Dobbiamo ricordarci una cosa, però: siamo vivi!

Partendo da qui, possiamo trovare prima il modo di ridere (non necessariamente della questione che ci preoccupa) e continuare a sperare.

Anche io devo ricordarmelo…

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare…

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare...
Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare…

Un foglio stampato attaccato con una puntina ad una lavagna di un’aula scolastica: ambientazione adatta per una frase di Socrate!

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare. Non è questione di salute, né di intelligenza, né di bisogno.

È così e basta!

Dalle prime tutti si aspettano di più, dalle seconde nessuno si aspetta niente.

Per le prime non ci sono mai elogi, qualunque cosa facciano è dovere. Per le seconde è il contrario, poiché non ci si aspetta niente da loro, basta che muovano un dito e tutti si affrettano a coprirle di complimenti.

Il concetto della frase sarà ripreso:

  • da Ruggero Leoncavallo nell’aria Vesti la giubba 
  • da Totò  nel monologo del film Siamo uomini o Caporali
  •  da Luciano Ligabue nella canzone Una vita da mediano

Il tempo passa, il concetto resta sempre lo stesso!

Socrate ha ragione anche per quanto riguarda i complimenti. Leggendo la frase, vi rendete conto anche voi quanto questo sia profondamente ingiusto!

Esiste, ovviamente, anche chi occupa un certo posto per merito: ma quante cose ha dovuto subire quella persona per arrivare dov’è?

Lo so: questo post non ha molto senso…Forse perchè non trovo un senso in un mondo così!

 

 

La cattiveria è degi sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno

CattiveriaSciocchiVivereMerini
La cattiveria è degi sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno

Questo sarà il secondo post che dedico ad Alda Merini: pochi, considerando la mole di scritti della poetessa dei Navigli e il numero di anni che ho trascorso finora Milano.

Questa frase mi ha colpito per la sua semplicità e….banalità

La cattiveria è degi sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno

Possiamo dividere il concetto in due parti:

  1. Non possiamo vivere in eterno
  2. Non dobbiamo essere cattivi

Leggendo le due parti, si può giudicare la frase ovvia. Certi modi di vivere, però, nascondono un che di cattiveria, che io interpreto con una frase come

Il mio modo di vivere è corretto, il tuo è sbagliato!

Credo che le persone cattive nel vero senso della parola non esistano: esistono persone giudicanti, di quelle che criticano il modo di vivere altrui semplicemente perchè…non lo vogliono comprendere.

Queste sono le persone schiocche a cui si riferisce l’aforisma. Provo sempre a confrontarmi con tutte le persone: a volte, però, mi trovo davanti a persone sciocche.

Dopo aver provato a farle ragionare….io cambio strada.

 

 

I migliori maestri sono quelli che indicano dove …

Maestri di vita ed allievi
I migliori maestri sono quelli che ti indicano dove guardare, ma non ti dicono cosa vedere

Tutti abbiamo bisogno di essere guidati, non solo da piccoli, ma per tutta la vita: essere soli, spesso, significa anche non sapere cosa fare. Detto in altri termini, spesso abbiamo bisogno di uno o più maestri.

Continua a leggere I migliori maestri sono quelli che indicano dove …

Ci vuole coraggio a restare, ad andarsene sono bravi tutti

Ci vuole coraggio a restare, ad andarsene sono bravi tutti
Ci vuole coraggio a restare, ad andarsene sono bravi tutti

Questa settimana ho tentato un cosiddetto drop-out in psicanalisi: ho tentato di interrompere le sedute contro il parere della mia terapeuta. Ho resistito 48 ore, poi sono tornato sui miei passi.

L’influenza che hanno tentato varie persone ha avuto il suo peso. Ironicamente, erano persone che

  • Mi conoscono poco
  • Non hanno mai avuto il coraggio di sdraiarsi sul lettino
  • Ne avrebbero bisogno, forse più di me

Pertanto, come dico sempre in questi casi….non possono capire o non vogliono capire.

La verità è contenuta nella frase di stasera

Ci vuole coraggio a restare, ad andarsene sono bravi tutti

Nella vita è giusto tentare altre strade solo quando si è sicuri che non c’è più nulla da fare.

Sinceramente, ho avuto anche io questa sicurezza…per 48 ore, appunto.

Lettino a parte, la fuga da qualcosa che ci spaventa o non comprendiamo è  comunque un istinto, giusto seguirlo, vero?

Niente di più sbagliato: bisogni fisiologici  a parte, possiamo resistere all’istinto in molte situazioni…e  – magari – vedere come va finire!

 

 

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro….

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro....
Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro….

Ho trovato l’aforisma di stasera su vari siti, senza trovare l’autore originale. Se qualcuno trova indicazioni, commenti questo post…sono proprio curioso di sapere chi abbia pronunciato queste belle parole

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro; forse aspettando che qualcuno le venga a cercare

Lo faccio spesso anche io: ho aspettato per anni qualcuno che mi ascoltasse veramente. Nonostante tutti fossero dotati di orecchie, tanti si dimenticavano di collegare questi due organi al cuore. Alla fine, mi sono rassegnato: ho tenuto tutto dentro….

Quando stavo per scoppiare, finalmente ho trovato la persona adatta: non vi rivelerò il nome nemmeno sotto tortura, quindi evitate di chiedermelo…Vi basti sapere che non si tratta della mia psicanalista!

Non saprei dire come ha fatto a trovarle, so solo che ci è riuscita….Anche se lei non se ne rende ancora conto!

Quando riuscirà a rendersene conto, so che mi farà la domanda giusta.

Anche se io non so ancora quale sia questa domanda, sono certo che  la mia risposta verrà dal cuore!