Fa che il tuo tempo sia vita….e che la tua vita non sia una perdita di tempo.

Fa che il tuo tempo sia vita....e che la tua vita non sia una perdita di tempo.
Fa che il tuo tempo sia vita….e che la tua vita non sia una perdita di tempo.

In passato, mi lamentavo spesso che la mia vita fosse vuota. Sentivo di aver bisogno di una scossa, se così posso chiamarla.

In quel periodo, mi tornava spesso in mente la frase di oggi

Fa che il tuo tempo sia vita….e che la tua vita non sia una perdita di tempo.

 

Ho scoperto poi che la colpa era mia: gli eventi accadevano (e accadono tuttora), ma ero troppo chiuso in me stesso perché potessi accorgermi di quanto accadeva nel mondo esterno.

Di persone così ne conosco a bizzeffe: non voglio accusarli, ma semplicemente constatare quanto siano chiuse ed egocentriche per accorgersi del mondo esterno. In questo senso, ha ragione Gary Turk: dobbiamo smetterla di guardare un monitor per cercare gli amici, sperando che poi le cose vadano meglio.

La vita, quella vera, è nelle piccole cose, non certo negli eventi eccezionali: se così fosse, vivremmo – forse – meno di un giorno al mese.

Non biasimo certo chi decide di cambiare vita radicalmente: è una scelta personale. Io, però, ho un diverso approccio: si deve partire da ciò che si ha e da ciò che si è per costruire qualcosa di nuovo.

 

Quando il sangue delle tue vene ritornerà al mare…

Quando il sangue delle tue vene ritornerà al mare, la polvere delle tue ossa ritornerà alla terra, forse ricorderai che questa terra non appartiene a te, ma che tu appartieni a questa terra
Quando il sangue delle tue vene ritornerà al mare, la polvere delle tue ossa ritornerà alla terra, forse ricorderai che questa terra non appartiene a te, ma che tu appartieni a questa terra

Quando cominciai questo blog, non immaginavo che – un giorno – avrei parlato di proverbi dei nativi americani: pare, invece, che quel giorno sia arrivato!

Quando il sangue delle tue vene ritornerà al mare, la polvere delle tue ossa ritornerà alla terra, forse ricorderai che questa terra non appartiene a te, ma che tu appartieni a questa terra

Non ho mai visitato il Nord America (anche se è un viaggio che vorrei proprio fare), nè conosco molto la cultura pellerossa. Quel poco che so, lo devo al cinema, che mi ha fatto pensare che le tribù indiane non fossero poi così selvagge, ma fonte di grande saggezza.

La frase che oggi  ho trovato su Facebook lo dimostra. Facendo una divisione per colore della pelle, potremmo dire che:

  • La popolazione caucasica ha un culto materialista e legato al presente
  • La popolazione cinese ha il culto dell’anziano,perciò legato al passato
  • La popolazione dei nativi americani ha il culto della natura

La natura, in questo caso, è vista come l’inizio e la fine di un ciclo.

Parlando di religione e – più in generale – di tradizioni culturali è impossibile stabilire chi abbia ragione, ma si nota subito l’assonanza con un passaggio della Genesi

polvere tu sei e in polvere tornerai

Sono queste le cose che mi fanno apparire il razzismo come una cosa becera.

Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso #eccolacqua

Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso #eccolacqua
Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso #eccolacqua

Ho sempre amato i giochi di parole: li trovo ironici, soprattutto quando riflettono il presente, come la satira.

Ufficialmente, l’estate comincerà il 20 giugno, ma già ci lamentiamo del clima. I social network si sono scatenati giocando con la prima strofa di Azzurro di Adriano Celentano:

Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso #eccolacqua

Le regole di comunicazione di Twitter sono rigide: l’hashtag non consente di usare spazi, perciò basta aggiungere una per  suscitare una risata.

Questo è solo un piccolo esempio di alcune mie constatazioni:

  1. Nella vita occorre immaginazione
  2. Esistono molti modi per vedere una stessa cosa

Questo ci deve portare a dover rispettare la visione altrui, perchè al mondo esistono circa 7 miliardi di modi per valutare una stessa situazione.

Qualunque cosa tu faccia sarai sempre criticabile. A Questo punto, …

Qualunque cosa tu faccia sarai sempre criticabile. A Questo punto, fai ciò che ti fa stare bene, senza rendere conto a nessuno.
Qualunque cosa tu faccia sarai sempre criticabile. A Questo punto, fai ciò che ti fa stare bene, senza rendere conto a nessuno.

I dialoghi che affrontiamo quotidianamente nel tempo libero hanno spesso lo scopo di condividere con l’interlocutore i nostri problemi e le nostre passioni.

Condividiamo problemi per cercare conforto e – forse – un confronto da cui può nascere una soluzione. Condividiamo le nostre passioni per sentirci bene e far sentire bene gli altri. Alla fine, condividiamo problemi e passioni per lo stesso motivo.

Non sempre, però, il risultato del dialogo è quello sperato. La frase di oggi lo spiega bene:

Qualunque cosa tu faccia sarai sempre criticabile. A Questo punto, fai ciò che ti fa stare bene, senza rendere conto a nessuno.

Se vivessimo esclusivamente per piacere o far piacere agli altri, probabilmente vivremmo tutti nello stesso modo: perderemmo la nostra unicità.

Essere unici o – per meglio dire – sentirsi unici è sinonimo di stare bene.

Sognare ad occhi aperti va bene…

Sognare ad occhi aperti va bene. Incoraggiate le persone a farlo: può essere il segreto della ricchezza se si va nella direzione giusta
Sognare ad occhi aperti va bene. Incoraggiate le persone a farlo: può essere il segreto della ricchezza se si va nella direzione giusta

In passato ho accennato al mio rapporto con la psicologia: la frase di stasera è un’affermazione dello psicologo Tony Buzan

Sognare ad occhi aperti va bene. Incoraggiate le persone a farlo: può essere il segreto della ricchezza se si va nella direzione giusta

Recentemente ho parlato anche dell’importanza dei sogni: cosa potrei aggiungere d’altro?

Concentriamoci sulla seconda parte della frase:

  Incoraggiate le persone a farlo

Supponiamo che le persone non abbiano la capacità di sognare o – peggio ancora – di immaginare alternative. Tutte le invenzioni umane (dalla ruota in poi) sarebbero state impossibili.

Qualcuno potrebbe chiedersi

Come incoraggiare le persone a sognare ed essere concreti allo stesso tempo?

Ironia della sorte, credo sia molto più semplice di quanto si possa credere: è sufficiente immaginare un’alternativa.  Per esempio: cosa accadrebbe se, anzichè organizzare la giornata momento per momento, ci si prendesse un’ora per fare ciò che ci pare?

Anzichè fare io un’elenco, vi lancio una sfida: provate ad immaginarlo!

 

Se solo i nostri occhi vedessero le anime invece dei corpi, quanto sarebbe diversa la nostra idea di bellezza

Se solo i nostri occhi vedessero le anime invece dei corpi, quanto sarebbe diversa la nostra idea di bellezza
Se solo i nostri occhi vedessero le anime invece dei corpi, quanto sarebbe diversa la nostra idea di bellezza

Non sono un utente di tumblr, ma sta entrando nei siti da cui attingo più spesso, visto che molti miei contatti di Facebook condividono molti aforismi tramite questa piattaforma.

Se solo i nostri occhi vedessero le anime invece dei corpi, quanto sarebbe diversa la nostra idea di bellezza

L’idea di bellezza è contemporaneamente soggettiva e stereotipata:

  • Il fisico deve essere fatto in un certo modo
  • Gli occhi devono avere un certo colore
  • Il viso deve avere una certa forma

Tutti guardano all’esteriorità del soggetto, nessuno guarda al suo essere interno. Eppure sarà capitato a molti di incontrare sulla propria strada una persona gradevole alla vista, ma caratterialmente incompatibile con noi.

Sicuramente è proprio questo il significato dell’immagine: un volto al cui interno è stato disegnato un paesaggio naturale. L’estetica, in un certo senso, colpisce solo la vista. L’animo di una persona colpisce tutti i nostri sensi.

Putroppo, c’è un problema sociale: ci stiamo abituando ai rapporti mordi-e-fuggi, perciò evitiamo di frequentare le persone che non ci vanno subito a genio, senza tentare di approfondire la conoscenza.

Permettetemi di fare una battuta: se anche i nostri progenitori si fossero comportati così con la natura, a quest’ora non mangeremmo castagne.

Il grado di libertà di un uomo si misura dall'intensità dei suoi sogni

Il grado di libertà di un uomo si misura dall'intensità dei suoi sogni
Il grado di libertà di un uomo si misura dall’intensità dei suoi sogni

Ormai ho perso il conto delle volte in cui ho citato Alda Merini ed usufruito delle immagini proposte su Facebook da La Repubblica: quando ho cominiciato a scrivere, non immaginavo che la poetessa dei Navigli e il quotidiano romano potessero darmi così tanta ispirazione.

Il grado di libertà di un uomo si misura dall’intensità dei suoi sogni

La cara Alda ha ragione:

  • Nel mondo onirico non ci sono regole
  • Nei sogni tutto è possibile

Poco importa l’interpretazione della psicanalisi, in questo caso: è importante la bellezza che attribuiamo noi al sogno.

Se ci limitassimo a pensare che sognare sia un’attività cerebrale senza importanza, vivremo una vita molto pratica e concreta, perciò molto costrittiva. Più diamo importanza ai sogni, più ci sembrano un obiettivi da raggiungere. Non a caso le parole sogno e desiderio sono sinonimi.

È un promemoria che mi devo appuntare: devo imparare a sognare di più!

Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare

Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare
Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare

Ho studiato poca filosofia in vita mia, ma Voltaire lo conosco abbastanza bene: non era una persona che andava per il sottile, se necessario.

È il caso della frase di stasera

Se vuoi conoscere chi comanda, cerca semplicemente chi non ti è permesso di criticare

Le critiche non piacciono a nessuno, questo è ovvio. Tuttavia, più è basso il nostro livello gerarchico, più è probabile essere criticati.

Non sto parlando esclusivamente del lavoro: in ogni gruppo si costituisce una gerarchia

  • Il padre è considerato il capofamiglia
  • In ogni squadra c’è un capitano
  • A scuola c’era il capoclasse

Spesso muovere critiche a certi livelli è difficile ed anche dannoso per la propria reputazioneoccorrono prove solide ed una buona dose di coraggio per poter esprimersi esprimere liberamente.

Tutto questo potrebbe essere superato se ci ricordassimo di una cosa: qualunque sia il ruolo che ricopre, un individuo è prima di tutto una persona…perciò può sbagliare!

Ci sono bugiardi così bravi, ma così bravi, che alla fine ti convincono che le vittime sono loro

Ci sono bugiardi così bravi, ma così bravi, che alla fine ti convincono che le vittime sono loro
Ci sono bugiardi così bravi, ma così bravi, che alla fine ti convincono che le vittime sono loro

Non sono bravo a mentire: non saprei raccontare una bugia nemmeno con una pistola puntata alla tempia.

Non tutti sono sono così, infatti la frase di stasera, proposta dalla pagina Facebook raggio di solerecita

Ci sono bugiardi così bravi, ma così bravi, che alla fine ti convincono che le vittime sono loro

Da una breve ricerca, sembrerebbe che l’aforisma sia opera della nostra contemporanea  Wanda Tibulli: non una VIP, ma una persona come tante, come me e voi che mi state leggendo.

Anche io ho incontrato tanti bugiardi. Non mi importa ciò che dice il vocabolario, ma ricordo cosa mi dissero i professori all’Università:

Se vuoi fare pubblicità, dì sempre la verità: se sei bugiardo, i consumatori se ne accorgono…e tu sei rovinato!

Questo insegnamento mi è tornato utile anche nella vita: i consumatori sono un sottoinsieme del grande insieme delle persone, perciò ho trattato sempre con la dovuta verità e garbo

  • Amici
  • Colleghi
  • Conoscenti
  • Clienti

In una parola: tutti, anche quelli che sono stati bugiardi con me….e ce ne sono stati tanti!

Impossible is nothing

Impossible is nothing
Impossible is nothing

Quando ho appreso della morte di Muhammad Ali (che per me è sempre stato Cassius Clay) immaginavo che il web gli avrebbe reso omaggio in molti modi. Così è stato.

I lettori più giovani assoceranno la frase di stasera all’Adidas oppure alla Nike: entrambe l’hanno utilizzata nelle loro campagne pubblicitarie. il pay-off 

Impossible is nothing

non è altro che l’ultima parte di un aforisma di Alì. La citazione completa è

“Impossibile” è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo.
“Impossibile” non è un dato di fatto, è un’opinione…
“Impossibile” non è una regola, è una sfida…
“Impossibile” non è uguale per tutti…
“Impossibile” non è per sempre…
Impossible is nothing.

In queste cinquantasette parole c’è tutto Alì, ma anche tutto il concetto di sport professionistico: non si arriva a certi livelli senza pensare che sia tutto possibile. In modo più pacato, potremmo dire che è una convinzione molto legata all’autostima.

Allo sport sono legati molti concetti, fra cui:

  • Fatica
  • Sudore
  • Sacrificio

Alcuni di essi sono stati citati anche nel monologo di Ogni maledetta domenica. Questi concetti sono molto usati in pubblicità per far leva sulle motivazioni e gli istinti dei consumatori, non solo sportivi.

Le parole sono diverse di volta in volta, ma il concetto è sempre il medesimo

Tu puoi fare di più