L'umile sente che sbaglia e lo ammette. L'ipocrita sente che sbaglia e lo nasconde. L'arrogante è immune all'errore

L'umile sente che sbaglia e lo ammette. L'ipocrita sente che sbaglia e lo nasconde. L'arrogante è immune all'errore
L’umile sente che sbaglia e lo ammette. L’ipocrita sente che sbaglia e lo nasconde. L’arrogante è immune all’errore

Uno sguardo sornione, un sorriso beffardo, una posa da antico romano: è Garfield che, con il cappello tipico dello Zio Sam, pronuncia la frase

L’umile sente che sbaglia e lo ammette. L’ipocrita sente che sbaglia e lo nasconde. L’arrogante è immune all’errore

Con umiltà vi dico che questa sera potrei sbagliare: non tutti saranno d’accordo leggendo che – secondo me – siamo tutti umili, ipocriti e arroganti.

Se è certamente vero che una persona può avere un’indole più incline all’ipocrisia piuttosto che all’umiltà o all’arroganza, è anche vero che la nostra personalità non è statica, ma varia a seconda della situazione.

Immaginiamo qualcuno con un carattere mite: per quanto buona possa essere, si arrabbierà certamente se riceve una gomitata senza motivo. Magari quella stessa persona è già rabbuiata per altri motivi che non sappiamo e che amplificano la sua reazione.

Ora proviamo a fare un ragionamento seguendo la frase di questa sera:

  • Se comincio a fare un nuovo lavoro, dovrò imparare quasi tutto, perciò è più facile cadere in errore: con umiltà, ammetterò di aver sbagliato
  • Quando comincerò ad essere più preparato, può darsi che io sbagli per un calo di attenzione : tenterò, con ipocrisia, di nascondere il mio errore
  • Se sono una persona molto fiera (per non dire piena di sè), forse peccherò di arroganza,  e incolperò chissà chi o a chissà cosa per il mio errore

Attenzione, però: la classificazione non è matematica, bensì tra il psicologico ed il sociologico, quindi imperfetta.

Per esempio, io sono una persona molto timida con una bassa autostima, il che mi porta ad addossarmi anche le responsabilità non mie.

Se provate a guardarvi dentro, scoprirete il caso giusto per voi.

 

L’apparenza inganna parecchio

In apparenza un punk, in realtà un angelo
Se c’è una cosa che ho imparato nella vita, è che l’apparenza inganna parecchio

.

Abitando a Milano, ci si rende conto che non esiste un modo migliore di un altro o un modo giusto per vivere. Ciò che in apparenza sembra una massa indistinta di individui è, in realtà, un insieme molto variegato di persone.

Continua a leggere L’apparenza inganna parecchio

Come te la cavi? Va alla grande, pollici in su!

Come te la cavi?

Quante volte ci chiedono, come nella vignetta di Sarah Andersen

Come va? Come stai?

La risposta di circostanza é sempre la stessa

 

Va alla grande: pollici in su!

 

In realtà, non va bene per niente:

  • Lo stress non ci fa dormire
  • Vorremmo scappare

Non sto parlando dello stress quotidiano, per il quale basta un bagno caldo per ritemprarsi, ma di cose più profonde, a cui raramente sappiamo dare un nome. Solo un terapeuta o una persona empatica  sanno fare questo: purtroppo, la psicanalisi costa e l’empatia non  è ascoltata un dono di tutti

Trascorrere il tempo fuori casa non vuol dire prendersi cura di sè.

Per farlo basta fare ciò che ci piace qualche minuto al giorno.

Chi soffre, alla fine è sempre la persona che si fa il culo per far star bene gli altri

SoffrireStarBeneAltriCulo

Chi soffre, alla fine è sempre la persona che si fa il culo per far star bene gli altri

La ragazza rappresentata in questa fotografia sta piangendo, perché sa che esistono due tipi di persone:

  • Gli altruisti, che cercano di far star bene il prossimo
  • Gli egoisti, che pensano solo al proprio benessere

Non ci vuole una matrice a doppia entrata per spiegare tutte le casistiche che si creano dall’incontro di due sole categorie di persone: è intuibile.

Purtroppo, la ragazza sa anche che gli altruisti sono diventati come i panda giganti: una razza protetta dal WWF.

Io son abbastanza altruista: raramente riesco a dire di no con convinzione. Spero ancora che qualcuno mi aiuti con il cuore quando io avrò bisogno di lui: purtroppo, accade raramente. Per esempio, mi piacerebbe che gli amici si facessero sentire più spesso: una chiamata di pochi minuti rasserenerebbe la giornata.

Lo so che a volte appaio scontroso e poco incline al dialogo: in parte è colpa della deformazione professionale, in parte è colpa della stanchezza accumulata facendomi il culo senza mai ricevere nemmeno un grazie.

Se a volte vi sembro egoista, vi chiedo scusa: sappiate che sono solo stanco.

 

 

Non aver paura di esser solo. Le aquile volano da sole. I piccioni in gruppo

AquilePiccioniNavajo
Non aver paura di esser solo. Le aquile volano da sole. I piccioni in gruppo

 

Ho sempre un po’ sofferto la solitudine: non tanto perché mi facesse paura, quanto perché credo che l’essere umano è un animale sociale destinato a rimanere in gruppo.

Devo dire che la frase Navajo di stasera mi fa vedere la cosa da una prospettiva diversa

Non aver paura di esser solo. Le aquile volano da sole. I piccioni in gruppo

Se è vero ciò che dicevo ieri sera, è anche vero che non sempre le idee sono condivise.

A volte può capitare di seguire una strada poco battuta, incompresa dalla maggioranza. L’importante è avere sufficiente coraggio per perseverare.

Sarà capitato a tutti di essere criticati per un’azione o una scelta fatta: se la critica veniva da una persona a cui vogliamo bene, questa può averci ferito. La sofferenza dell’abbandono può portarci a ritornare sui nostri passi.

Non è una scelta saggia: è una scelta meditata e pensata lungamente ma, quando abbiamo preso quella strada poco battuta, lo abbiamo fatto probabilmente d’istinto.

Io credo che l’istinto non sbagli mai: dovremmo seguirlo più spesso.

hanno potere se condivise, le idee hanno potere se accolte

 

hanno potere se condivise, le idee hanno potere se accolte

Io e Consolata abbiamo parlato spesso insieme del concetto di idee condivise.

Non siamo stati molto originali, d’altronde è un pensiero di cui parla anche Patrizio Paoletti mediante la frase

 

Le idee hanno potere se condivise, le idee hanno potere se accolte

 

Questo credo sia uno dei difetti della società moderna: siamo talmente individualisti che con difficoltà accettiamo idee diverse dalle nostre.

A parole, diciamo spesso di accettare senza riserve il pensiero altrui: la libertà di espressione è talmente importante da essere scritta e le prime righe di ogni Costituzione democratica.

In pratica, ogni volta che qualcuno esprime idee diverse dalle nostre, anziché ragionare lucidamente, ci lasciamo trasportare dalle emozioni.

Se a livello psicologico questo è giusto, lo è un po’ meno a livello sociologico: le idee diverse hanno portato

  • Allo scontro culturale
  • A razzismo

In altre parole, molto spesso hanno portato a guerre: basta leggere un qualsiasi libro di storia per rendersene conto.

Come ho sentito dire una volta in uno spettacolo

 

La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente

 

Condividere le idee, invece, porterebbe al progresso. Forse pretendo troppo: mi accontenterei che la gente imparasse ad ascoltarsi di più.

Certe persone non vogliono essere salvate

PersoneSalvateGrantMorrison
Certe persone non vogliono essere salvate

 

L’immagine di stasera è molto toccante: immagino la ragazza voltata di spalle in preda al pianto. È disperata per aver cercato di aiutare un amico. Alle spalle della ragazza, in veste di consolatore e di guida, sento Grant Morrison che cita una delle battute del suo ciclo di Batman

Sai una cosa?
Certe persone non vogliono essere salvate. Perché la salvezza implica un cambiamento. E il cambiamento richiede uno sforzo maggiore dal restare uguali. Occorre coraggio per guardarsi allo specchio e vedere oltre il proprio riflesso.

A volte, alcune persone mi hanno detto di essere poco empatico: io credo di averne parecchia, ma non riesco a farmi ascoltare come vorrei. Non sapete quanta gente conosco che  avrebbe bisogno di essere salvata.

Non è solo colpa mia:non tutti hanno il coraggio di chiedere aiuto. Sembra un controsenso, ma anche ammettere di aver bisogno di aiuto richiede coraggio. Credo che sia per questo che molta gente indossi una maschera tutti i giorni: per paura. Vedo che le persone intorno a me hanno paura

  • che la gente li guardi dentro
  • che gli altri ne capiscano i limiti
  • di essere giudicati (per cosa, poi? Per  aver bisogno di aiuto?)

Forse hanno paura dei loro stessi pensieri: il giorno in cui riusciremo ad avere meno paura vivremo tutti meglio.

 

 

 

Non raccontare troppo di te alle persone…

RaccontarePersoneFerireVinDiesel
Non raccontare troppo di te alle persone, quando meno te lo aspetti lo useranno per ferirti

Non so se Vin Diesel abbia mai detto

Non raccontare troppo di te alle persone, quando meno te lo aspetti lo useranno per ferirti

Forse l’accostamento della frase con l’immagine vuole trasmettere

  • Coraggio
  • Forza
  • Spavalderia

Oppure è semplicemente attribuita ad un personaggio che – tramite i suoi film – ha trasmesso una certa immagine di sè.

Non conto più le volte in cui ho confidato qualcosa a qualcuno e – poco tempo dopo – quella confidenza era sulla bocca di tutti. Ogni volta, mi davo dello stupido per essermi fidato di quella persona e non ho mai avuto il coraggio di dimostrare il mio disappunto.

Odio l’abitudine della gente di sparlare del prossimo. Sinceramente, lo trovo insensato: perchè giudichiamo il comportamento altrui se non ne conosciamo i pensieri?  Certamente: possiamo farci una determinata opinione dell’altro in base al suo comportamento e paragonandolo al nostro.

Sarebbe troppo facile finire questo post citando Gesù Cristo

Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra

Potrei usare citazioni o teorie di tutto lo scibile umano per chiuderlo, ma non sarebbe comunque originale.

Voglio chiudere questo post facendovi una domanda

Come vi siete sentiti l’ultima volta in cui qualcuno ha sparlato di voi?

Se non ti fermano mentre ti allontani…

Se non ti fermano mentre ti allontani, continua a camminare!
Se non ti fermano mentre ti allontani…Continua a camminare!

Mentre stavo inserendo l’immagine di oggi sul blog, mi sono reso conto di quanto rappresenti la vita. In fin dei conti, camminiamo senza fermarci ed il futuro appare nebuloso, nel senso che non possiamo prevederlo.

Tuttavia, non è a questo che si riferisce la frase che la accompagna

Se non ti fermano mentre ti allontani…Continua a camminare!

Per me, la strada avvolta nella nebbia è proprio una metafora della vita:

  • Sappiamo da dove veniamo, perchè conosciamo il nostro passato
  • Sappiamo dove siamo ora, perchè stiamo vivendo il presente
  • Non sappiamo dove siamo diretti, perchè non conosciamo il futuro

Parlando di tutte le persone che conosciamo nel corso della vita

  • Sappiamo chi ci ha abbandonato e chi abbiamo abbandonato in passato
  • Sappiamo chi ci frenquenta e chi frequentiamo ora
  • Non sappiamo chi ci frequenterà e chi frequenteremo in futuro

La frase di questa sera è dedicata a tutti:ognuno di noi, per quanto fedele, è stato abbandonando da qualcuno ed ha abbandonato qualcuno.

Non è facile abbandonare una persona, ancor meno lo è accettare di essere abbandonati. Se ci avessero veramente tenuto a noi, ci avrebbero  fermato. In alternativa, ci sarebbero venuti a riprendere quando abbiamo tentato di allontanarci. Se non abbiamo chiesto scusa o non ci hanno chiesto scusa finora, allora è inutile sperare che avverrà in futuro.

Cosa possiamo sperare per il futuro? Secondo me, due cose:

  1. Di diventare persone migliori
  2. Di incontrare persone migliori