Libertà di Anna Maria, rimasta a Cogne

Primi giorni di libertà per Anna Maria Franzoni
Immagine dell’articolo sulla libertà di Anna Maria Franzoni

 

Come potete vedere dall’immagine, La Repubblica ha pubblicato un’articolo relativamente alla libertà di Annamaria Franzoni, che ha terminato di scontare la sua pena successiva al famoso delitto di Cogne.

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Bestiame non viaggia su pullman super lusso

Il bestiame non viaggia su pullman superlusso
Il bestiame non viaggia su pullman superlusso

 

I dati su Facebook sono pubblici, questo lo sappiamo e spesso non pensiamo che i nostri pensieri viaggino come se fossero stipati su un carro bestiame da una parte all’altra dei Social Network, spesso travalicandone i confini.

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Vita dal ghetto a Milano

Mezzo pubblico nel ghetto
Immagine di un mezzo pubblico nel ghetto

In occasione del giorno della memoria che si celebrerà fra tre giorni, il quotidiano free press Metro ha pubblicato un’intervista a Stefano, che con sua madre, nel 1943, fuggì dal ghetto Varsavia e si trasferì a Milano. Anche se non lo riporta, il cognome non è importante.

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Abbiamo bisogno di meno WhatsApp e più abbracci

un abbraccio è meglio di WhatsApp
Abbiamo bisogno di meno WhatsApp e più abbracci

Personalmente, uso WhatsApp al posto degli SMS ma, come ci fa capire l’articolo che ho trovato sul sito Emozioni feed, c’è gente che predilige questo mezzo di comunicazione ad un incontro faccia a faccia.

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Rapporto causa-effetto in Italia e problemi

Il rapporto tra la musica e Satana
Il rapporto tra Satana e il trap?

 

Ho trovato molto interessante un lungo post di Boris sul rapporto causa – effetto in Italia con annessa l’immagine che vedete, in cui si fa un paragone fra Sferaebbasta e Satana.

Sarebbe troppo lungo riportare l’intero post. In ogni caso, potete leggerlo su questo PDF.  La frase iniziale è quella che dà un senso a tutto il discorso

In Italia abbiamo grossi problemi con il rapporto causa effetto

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Spezzacchio fa già discutere

 

L’anno scorso, di questi tempi, avevo parlato di Spelacchio, l’albero di Natale posato dal Comune di Roma. Quest’anno mi tocca parlare di Spezzacchio, il suo fratello posato per le Feste di quest’anno, sempre nella Capitale.

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Carabinieri in servizio con il telefonino: la foto è virale

Carabinieri col telefonino
Fotografia dei Carabinieri pubblicata da “Il Corriere della Sera”

 

Chiedo scusa se non pubblico articoli con regolarità in questi giorni: pur non essendo arruolato nell’arma dei Carabinieri, il lavoro mi assorbe molto tempo.

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Nessuno dice niente

Romano Prodi e nessuno
L’operaio guadagna meno del manager: nessuno dice niente

Nessuno ha letto l’Huffington Post, recentemente? Io l’ho fatto: quando ho visto la notizia o – per meglio dire – l’analisi fatta da Romano Prodi mi ha colpito il passaggio

Nessuno dice niente

Il problema è proprio questo: spesso nessuno dice niente. Tutti accettano passivamente quanto accade intorno a loro, nella speranza che qualcosa cambi, magari tramite la politica.

Sicuramente, votare è un dovere civico ed io non sarò mai contro lo Stato a meno che non si trasformi in una dittatura.

Non consideriamo mai, però, che uno Stato senza nessuno non sarebbe uno Stato. Uno Stato, per essere tale, ha bisogno di persone. La mia non è una chiamata alle armi per

  • Fare la rivoluzione
  • Farsi eleggere in Parlamento
  • Diventare terroristi

Tutt’altro: è un invito buttare via ciò che vi fa male per coltivare ciò che vi fa bene. Questo sembra non c’entrare molto con lo Stato: in realtà c’entra moltissimo.

Quando non siamo contenti della nostra vita diamo la colpa a un’infinità di questioni, tra cui lo Stato, appunto. Il modo di dire

Piove, Governo ladro!

Non l’ho inventato io e rende bene l’idea.

Il modo per migliorare la propria vita non è cambiare lo Stato, ma cambiare sé stessi. Non è facile, non può essere fatto dalla sera alla mattina, né può essere totale, questo è chiaro. Tuttavia, tutti abbiamo qualche nostra abitudine che non ci piace: dobbiamo sforzarci di cambiare quelle. Così facendo, si noteranno subito delle conseguenze positive.

Per esempio, immaginate che vi rendiate conto di non dormire sufficientemente: magari con fatica, ma sforzatevi di andare a letto mezz’ora prima. Dopo un po’ di tempo, cercate di capire se questa nuova abitudine vi ha giovato oppure no. In ogni caso, provate anche a cambiare qualcos’altro da aggiungere al cambiamento già fatto: magari il primo non era sbagliato, ma solo insufficiente.