Risponde al cellulare durante la TAC

La TAC della paziente mentre risponde al cellulare
La TAC della paziente mentre risponde al cellulare

Avevo previsto di pubblicare l’articolo della notizia letta sull’ANSA sabato, ma ho avuto problemi di connessione, perciò recupererò oggi. In breve: una signora si è rivolta al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardarelli di Napoli accusando i sintomi di un’emicrania. I medici decidono di sottoporre la paziente ad una TAC. Nel corso dell’esame, il cellulare della signora squilla…e lei risponde.

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Ti racconto l’altra Milano, oltre i grattacieli

Immagine d'apertura dell'articolo "Ti racconto l’ altra Milano, oltre i grattacieli"
Immagine d’apertura dell’articolo “Ti racconto l’ altra Milano, oltre i grattacieli”

Tra venticinque aprile e primo maggio,  è un po’ che non scrivo sul blog. Non che me ne sia passata la voglia, ma l’articolo di Emanuele Coen  non è un racconto: è uno spaccato della Milano attuale su cui ho dovuto riflettere.

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A volte ti arrendi, non perché ti penti del dolore…

A volte ti arrendi, non perché ti penti del dolore che hai vissuto, ma perché ti accorgi di meritare almeno l'amore che hai dato
A volte ti arrendi, non perché ti penti del dolore che hai vissuto, ma perché ti accorgi di meritare almeno l’amore che hai dato

 

Tutti nella vita prima o poi proviamo dolore: triste a dirsi, ma è così. Credo sia per questo che non ci pentiamo mai di averlo provato. Lo scrittore di aforismi  Vincenzo Cannova deve saperlo bene, visto che ha scritto su Twitter

A volte ti arrendi, non perché ti penti del dolore che hai vissuto, ma perché ti accorgi di meritare almeno l’amore che hai dato

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A chi risponde sempre sono stanco …

Animale stanco che si riposa sul tronco di un albero
Pantera nera stanca che si riposa sul tronco di un albero

Pochi minuti fa, mi sentivo un po’ stanco ed ho digitato su Google la chiave di ricerca sono stanco. Dalla ricerca sono risalito ad un articolo dell’Huffington Post.

Il titolo è già esplicativo di suo

A chi risponde sempre “Sono stanco” alla domanda “Come stai?”

Riassumendo, le persone che dicono di sentirsi stanche potrebbero essere depresse. Cosa che non traspare, invece, è che chiunque sia in questo stato ha buoni motivi per sentirsi stanco e depresso.

Il motivo è pazzescamente semplice ed evidente: molti di noi danno molto di più di quanto ricevono, ma nessuno se ne rende conto. Logico che, a lungo andare, qualcuno possa affaticarsi e sentirsi stanco.

Gli amici di queste persone sicuramente ne apprezzano la disponibilità, la pacatezza o qualunque altra caratteristica. Tuttavia, non si rendono conto della fatica che può portare un comportamento del genere.

Sto parlando, in linea generale, di chi ha un carattere buono: chi crede (o spera) che i suoi sforzi siano – se non premiati – quantomeno riconosciuti da chi gli sta intorno.

Il ragionamento di noi buoni si basa su qualche punto

  1. Crediamo che i nostri sforzi siano sempre e comunque riconosciuti
  2. Pensiamo che ne riceveremmo gratitudine e saremo ricambiati in qualche modo
  3. Siamo convinti che – nonostante tutto – fare il proprio dovere ed aiutare gli altri siano buone cose

A volte, non dedichiamo tempo nemmeno a noi stessi: ci sembra già un miracolo poter spegnere la luce senza pensieri quando è ora di andare a letto.

Non è un caso che abbia scelto l’immagine di una pantera nera per rappresentare queste sensazioni. Ognuno di noi persone buone è molto combattivo, ma lo fa in modo stancante. Ogni tanto, ci piacerebbe che qualcuno ci inviti a riposare.

Considerando la descrizione che vi ho fatto e che fa anche l’articolo dell’Huffington Post, vi consiglio di andare a fondo della questione, quando la risposta più frequente di una persona è  Sono stanco

Il Pulitzer a Kendrick Lamar è importante

Ritratto di Kendrik Lamar,, vincitore del Premio Pulitzer per l'album DAMN
Ritratto di Kendrik Lamar, vincitore del Premio Pulitzer per l’album DAMN

Prima che vincesse il Premio Pulitzer, non conoscevo Kendrick Lamar: il rap mi piace ma, per apprezzarlo, devo capire immediatamente il testo … e in inglese non è semplice.

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E’ morto il sergente Hartman

Quando ho letto la notizia della morte di Ronald Lee Ermey, il Sergente Hartman di Full Metal Jacket, è come se l’articolo di oggi fosse già dentro di me. Devo solo battere i tasti per trasferire il tutto dal dentro al fuori.

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Hacker eliminano il video di Despacito

Un frame del video caricato dagli hacker al posto di "Despasito"
Un frame del video caricato dagli hacker al posto di “Despasito”

Leggendo l’articolo pubblicato sul sito della rivista Rolling Stone relativo agli  hacker che avevano sostituito il video della canzone Despacito con altri di loro gradimento, sono saltato sulla sedia!

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Addio a Fabrizio Frizzi e Cesare Cucchi

Un tweet di addio a Fabrizio Frizzi
Tweet postato dall’utente Punto Lettura sulla morte di Fabrizio Frizzi

Ci sono persone di cui non siamo amici, ma di cui potremmo definirci tali e a cui sembra impossibile dover dire addio.

Queste persone ci tengono compagnia durante le serate trascorse a casa guardando la televisione o tutte le mattine dietro la cassa di una pasticceria, non importa se attendiamo l’ora di entrare in ufficio o l’inizio della messa. Due di queste persone ci hanno lasciato nelle ultime quarantotto ore. Continua a leggere Addio a Fabrizio Frizzi e Cesare Cucchi

Il 19 marzo è la festa del papà

Screenshot del messaggio "È la festa del papà" apparso sull'app di Facebook il 19 marzo 2018
È la festa del papà! Desideriamo festeggiare gli uomini che regalano amore e sostegno alle proprie famiglie e comunità

Vorrei trattare l’argomento del lunedì come se fosse una notizia: oggi è la festa del papà. Tuttavia, questa non è una notizia, dato che la ricorrenza è stata istituita nel primo decennio del secolo scorso.

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Tutto sulla teoria di Stephen

"La teoria del tutto", film su Stephen Hawking
Locandina del film “La teoria del tutto”

Ieri il titolo dell’articolo conteneva la parola tutto. Quasi un presagio. Questa mattina mi sono svegliato venendo a conoscenza della morte di Stephen Hawking. Quale migliore immagine per commentare la notizia, se non la locandina del film biografico che lo riguarda, La teoria del tutto?

Il film termina con una frase in sovrimpressione che recita

Stephen Hawking sta ancora cercando la sua “teoria del tutto”

Prima che cosmologo, Stephen Hawking era una persona. Se non avesse ricercato con grande costanza una spiegazione teorica, sicuramente avrebbe orientato la sua ricerca in qualche altro campo.

Non lasciamo alle scienze l’esclusività della ricerca: tutti possono (e devono) ricercare qualcosa. La felicità è sicuramente l’obiettivo-principe della nostra ricerca, ma ha tante forme quante sono le persone esistenti sul pianeta. Non essendo più nel medioevo e credendo sia nella scienza, sia nella democrazia direi che è nella nostra natura ricercare la felicità. Se riuscissimo a vivere tutti in pace, probabilmente non sarebbe stato necessario inserire questo principio nella Costituzione americana.

In nessuna costituzione è inserito – per esempio – il diritto di respirare: i motivi sono ovvi. Tuttavia, mi domando

Perché il diritto alla felicità non è considerato altrettanto naturale?

Una risposta parziale riesco a darmela: forse la nostra felicità può ostacolare quella altrui. Più che una felicità personale sarebbe meglio cominciare a cercare una felicità collettiva. Sono convinto che ci siano dei punti in comune in ogni ricerca della felicità. Tutti vogliamo, per esempio

  • Qualcuno che ci ama
  • Sentirci sicuri
  • Stare in salute
  • Concetti tanto semplici quanto generici, perché ognuno di noi ha delle descrizioni personali su ciò che è
  • L’amore
  • La sicurezza
  • La salute

Per favore, non ridete di questa mia affermazione: è un concetto così semplice da considerarlo normale come il nostro respiro che non ci rendiamo conto di metterlo in atto ogni giorno. Se ci fermassimo a riflettere su questo aspetto considerandolo come facente parte dell’unicità di ciascuno di noi, vivremmo tutti meglio….almeno, in teoria!