Una maestra a Messi: "Se lasci, i miei alunni penseranno che chi non vince è un fallito"

 

LeoMessiImmagineAFPRepubblica
Immagine dell’Agenzia AFP scelta dal quotidiano La Repubblica a corredo dell’articolo

La notizia pubblicata dal quotidiano La Repubblica merita assolutamente di essere condivisa

 

Una maestra a Messi: “Se lasci, i miei alunni penseranno che chi non vince è un fallito”

In breve: il calciatore argentino Lionel Messi aveva preannunciato il proprio ritiro dopo aver perso la terza finale di Coppa America con la propria nazionale.

La connazionale del calciatore Yohana Fucks, maestra elementare, ha scritto alla stella del Barcellona chiedendo di tornare sui propri passi.

Da bambino, avrei voluto proprio una maestra così, che capisse l’importanza di avere anche degli idoli come punto di riferimento…purtroppo, non è stato così, ma non tutte le maestre sono come la mia.

E finché saprò ancora emozionarmi, saprò che le delusioni non hanno vinto

E finché saprò ancora emozionarmi, saprò che le delusioni non hanno vinto
E finché saprò ancora emozionarmi, saprò che le delusioni non hanno vinto

Come lo scorso 22 maggio, anche oggi non ho trovato informazioni sull’autore (o l’autrice) della frase di stasera…so solo che è molto condivisa su tumblr

E finché saprò ancora emozionarmi, saprò che le delusioni non hanno vinto

A me ricorda il proverbio

finchè c’è vita, c’è speranza

 

ma suona grandiosamente meglio. I  proverbi sono come una canzone monocorde, questa frase è una sinfonia di Mozart!

A chi non è mai capitato di rimanere deluso? Immagino la reazione:

  • Frustrazione
  • Rabbia
  • Pianti
  • Tristezza

E chissà cos’altro ancora! Non sono sensazioni piacevoli, concordo…ma sono emozioniciò che ci fa sentire vivi!

 

 

Be Kind. Work hard. Stay humble….

Be Kind. Work hard. Stay humble. Smile often. Keep honest. Stay loyal. Travel when possible. Never stop learning. Be thankful always. And love.
Be Kind. Work hard. Stay humble. Smile often. Keep honest. Stay loyal. Travel when possible. Never stop learning. Be thankful always. And love.

La frase di stasera, condivisa da Linda, mia ex-compagna di Università, su Facebook appartiene alla raccolta che potete trovare all’indirizzo http://dailyvibes.org/. È un sito strano e bellissimo: una specie di ambiente zen nella rete.

Se non fosse per la lingua, queste parole potrebbero essere pronunciate – appunto – da un monaco buddista

 Be Kind. Work hard. Stay humble. Smile often. Keep honest. Stay loyal. Travel when possible. Never stop learning. Be thankful always. And love.

Tradotta in italiano per i non anglofoni, la frase è

Sii gentile. Lavora duramente. Rimani umile. Sorridi spesso. Mantieniti onesto. Rimani fedele. Viaggia quando possibile. Non smettere mai d’imparare. Sii sempre grato…E ama.

 

Se contate, noterete che sono usati dieci imperativi: il numero non vi ricorda qualcosa?

Forse sarò troppo sensibile, ma credo di aver incontrato sulla mia strada tante persone che – con il loro comportamento – mal si conciliano con questi concetti.

L’immagine di sfondo è un classico nei messaggi che vogliono trasmettere

  • Calma
  • Serenità
  • Amore

Ma credo che siano come le canzoni di Fiorella Mannoia: non passano mai di moda. Non solo perchè sono bellissimi concetti, ma perchè sono le tre cose su cui dovremmo costruire il mondo.

 

Il temporale

 

È da marzo che non pubblico qualcosa che abbia a che fare con la musica: è giunto il momento di rompere questo silenzio!

Le immagini scelte da chi ha realizzato questo video richiamano sempre il titolo di questa canzone degli Stadio.

Basta leggere il testo per capire quanto questa scelta sia azzeccata.

I temporali – e il brutto tempo in generale – sono buone occasioni per pensare un po’ a sè stessi: difficile che venga voglia di uscire di casa.

Che fare, allora? Le occasioni non mancherebbero:

  • Ascoltare musica
  • Guardare un film
  • Leggere un libro

Tutte attività riflessive: logico che, dopo un po’ di tempo, la mente vaghi, ricordando eventi passati. Credo che Gaetano Currieri  e soci si riferiscano a questo con la strofa

ma per un attimo quel temporale
mi ha preso fuori dalle paranoie
mi ha trascinato via con il suo vento

Alzi la mano chi non l’ha mai fatto!

A me capita spesso e non posso negare un po’ di nostalgia: eventi non certo eclatanti, ma che fanno parte del mio vissuto.

La campagna è quello strano posto in cui le galline vanno in giro crude

La campagna è quello strano posto in cui le galline vanno in giro crude
La campagna è quello strano posto in cui le galline vanno in giro crude

Sarà forse a causa del week-end che questa sera, come ieri, vi propongo una frase ironica

La campagna è quello strano posto in cui le galline vanno in giro crude

Firmato: Charles Baudelaire, uno a cui di certo non si associa l’appellativo di allegrone come, del resto, non lo era nemmeno il suo contemporaneo inglese Poe.

Tuttavia, questo aforsima risponde parzialmente alla domanda

Perché certi romanzi drammatici sono famosi ed altri no?

Se è vero, come diceva Totò, che è molto più difficile far ridere che far piangere, allora Baudelaire doveva essere un genio, perchè riusciva a fare entrambe le cose.

Se pensassi ad alta voce sarei ai domiciliari

Se pensassi ad alta voce sarei ai domiciliari
Se pensassi ad alta voce sarei ai domiciliari

È sabato sera, ho appena cambiato casa, domani andrò a fotografare: bastano questi tre motivi per giustificare il motivo per cui ho scelto una frase ironica da Facebook questa sera?

Il fatto che sia ironica non esclude che sia vera:

Se pensassi ad alta voce sarei ai domiciliari

Tutti noi, per vari motivi, abbiamo taciuto o mentito parlando con altre persone: la libertà di pensiero e la libertà di parola sono difese dalla nostra Costituzione…e limitate dalle buone maniere!

Molto dipende anche dal carattere di ognuno:

  • Chi è remissivo o riflessivo tenderà a tacere
  • Chi è irascibile comincerà a urlare
  • Chi è pacato esprimerà la propria opinione con tranquillità

Anche il contesto in cui dobbiamo esprimerci ha il suo peso: dire una cosa in famiglia è diverso che dirla in ufficio.

Credo che tutto dipenda dal rispetto reciproco: in quest caso,  è proprio vero il detto

la mia libertà finisce dove finisce dove inizia la tua

C'è qualcosa di più importante della logica: l'immaginazione

LogicaImmaginazioneHitchcock
C’è qualcosa di più importante della logica: l’immaginazione

 

Quando andavo alle elementari, avevo una maestra molto logicaogni settimana, dedicava almeno tre giorni su sei alla matematica, i restanti erano equamente ripartiti tra le altre materie. Non ho mai chiesto perchè, ma suppongo che la mia maestra  non apprezzasse la fantasia.

Alfred Hitchcock contraddice quanto sosteneva la mia maestra con la frase

C’è qualcosa di più importante della logica: l’immaginazione

Paradossalmente, trovo questa frase molto logica: nella scienza, le scoperte non sono dettate solo

  • dalla casualità grazie a cui fu scoperta la penicillina
  • dalla perseveranza con cui fu creata la lampadina
  • dalla necessità di sicurezza per la quale fu inventata la dinamite

ma anche – e soprattutto – dall’immaginazioneOgni tanto, penso che uno scienziato in qualche parte del mondo si faccia la seguente domanda

Cosa accadrebbe se…?

A quanto si sa, alcune scoperte sono nate poprio così: qualcuno ha immaginato  un’alternativa  a quanto si dava per scontato fino ad allora.

Ogni tanto provo anch’io ad immaginare un’alternativa: magari un giorno vincerò il premio Nobel.

Non fate finta di vivere in un paese normale

FintaViverePaeseNormaleRobertoSaviano
Non fate finta di vivere in un paese normale

Il titolo e l’immagine di oggi è un po’ politica (e – forse – anche un po’ polemica): d’altronde, sono state condivise da Roberto Saviano sul suo profilo Facebook

Non fate finta di vivere in un paese normale

Dell’Italia (all’estero, ma anche dentro i nostri confini) se ne dicono letteralmente di tutti i colori: non solo bianco, rosso e verde. Putroppo, in Italia si legge poco, perciò molti ignorano l’opinione altrui.

Vocabolario alla mano, Saviano ha ragione: il concetto di normalità è sconosciuto al DNA italico. In compenso, gli italiani sono dotati di un’inventiva invidiabile: alcuni la chiamano arte di arrangiarsi, altri creatività, ma il concetto non cambia.

Data questa situazione,  un brainstorming nazionale per normalizzare il Paese sarebbe inutile: ve lo immaginate un gruppo di pazzi alla guida di un ospedale psichiatrico?

Verrebbe da chiedersi

Che fare, allora?

Avrei una risposta, ma ho deciso di non scriverla: andrei contro il principio di questo post..ma, ovviamente, ho la mia opinione.

Se c'è una cosa che ho imparato nella vita, è che l'apparenza inganna parecchio

Se c’è una cosa che ho imparato nella vita, è che l’apparenza inganna parecchio

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Abitando a Milano, ci si rende conto che non esiste un modo migliore di un altro o un modo giusto per vivere.

Spesso ci lasciamo prendere dai pregiudizi e cerchiamo  di instaurare rapporti con persone che (secondo noi) hanno un bell’aspetto e un giusto modo di fare.

Potrei elencare vari aneddoti e modi di dire per smontare queste dicerie, ma la frase di stasera è molto più efficace

Se c’è una cosa che ho imparato nella vita, e che l’apparenza inganna parecchio

Probabilmente,  la madre della bambina raffigurata mentre riceve un fiore da un punk avrebbe stretto a sé la propria figlia, perché avrebbe giudicato il punk pericoloso.
Così come è vero che persone dall’aspetto o dall’abbigliamento stravagante ci sembrano pericolose, anche persone l’aspetto più classico possono sembrarci degne del più grande rispetto, salvo poi rimanere sorpresi dal loro comportamento.

Io stesso ho conosciuto persone il cui aspetto non rifletteva per nulla il carattere. Questo è accaduto sia in positivo che negativo. Potrei fare 1000 esempi, ma non è farò nessuno. Aggiungo solo che da questo imparato che le persone si conoscono un giorno per volta.

La verità è una coperta…

 

 

Scegliere il video per questo mio post è stato complicato. Sapevo di voler citare L’attimo fuggente con Robin Williams, uno dei miei attori preferiti. Era ovvio, perciò, che avrei cercato su Youtube. Qui mi sono trovato davanti ad un problema:

quale, fra i 14700 video proposti, mi rappresenta di più?

Ho scelto la scena in cui un impaurito Todd Anderson (Ethan Hawke), aiutato dal professor John Keating, declama la sua personale poesia alla classe.

Eccovi il testo :

La verità è una coperta che ti lascia scoperti i piedi

Tu la spingi, la tiri e lei non basta mai!

Anche se ti dibatti, non riesci a coprirti tutto…

Dal momento in cui nasci piangendo al momento in cui esci morendo,

ti copre solo la faccia e tu piangi e gridi e gemi!

Guardando su un dizionario, si scopre che la parola verità ha molti significati. Questo è vero sia in senso grammaticale, sia in senso personale. Dire la verità è la cosa più semplice: non occorre inventarsi nessuna scusa.

Ma perché, allora, Todd Anderson afferma che la verità non basta mai? Se una persona afferma di essere alta un metro e settanta centimetri, basta una banale misurazione per scoprire se sta dicendo la verità oppure mentendo. L’altezza di una persona è una verità oggettiva.

Se, invece, quella stessa persona afferma:

Secondo me, ha ragione Tizio…non Caio

È sinceramente convinto che abbia ragione Tizio, quindi una verità soggettiva: è molto probabile che qualcun altro pensi che abbia ragione Caio e non Tizio.

Ecco il motivo per cui Todd Anderson afferma che la verità non basta mai. Ammettendo che esista una verità assoluta:

  • Questa è comunque la somma di verità oggettiva e verità soggettiva
  • Imporre la propria verità assoluta mi ricorda il modo di comportarsi di tutti i dittatori

Fortunatamente, siamo in democrazia: ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione e di crearsi una propria coscienza o – per meglio dire e restare in tema – una propria verità soggettiva.

Il fatto che io abbia sempre detto la verità mi conforta solo in parte: non ho mai espresso la mia verità soggettiva con sufficiente fermezza…e di questo me ne faccio un cruccio, perché – oltre che i piedi – la mia coperta di verità mi lascia scoperta anche la pancia.