Thank God It’s Christmas

Avevo previsto di scrivere questo articolo ieri ma, come potrete immaginare, ero in tutt’altre faccende affaccendato.

Spero che vogliate accettare i miei auguri di  Buon Natale con un sottofondo musicale dei Queen con ventiquattrore di ritardo…al massimo, potrete riciclarli assieme ai doni poco graditi trovati sotto l’albero l’anno prossimo

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A Natale puoi…

Ci sono vari motivi per cui mi piacciono le canzoni rap:

  1. Prendono a riferimento l’attualità
  2. Usano un linguaggio semplice
  3. Ci fanno considerare le cose sotto un’altra prospettiva

Non so chi abbia avuto l’idea di campionare il jingle della Bauli e aggiungere un testo valido nel corso del tempo: ciò che possiamo fare questo Natale lo avremmo potuto fare nel Natale Passato e lo potremo fare anche nel Natale Futuro. Comunque sia, nella sua semplicità, trovo questa idea semplicemente geniale.

Pubblicità a parte, ci sono tante cose che possiamo fare a Natale. Alcune di esse le facciamo veramente:

  • Andiamo a trovare chi non vediamo da tempo
  • Facciamo regali
  • Ci concediamo più di qualcosa a livello culinario

Sull’ultimo punto, è chiaro che – se mangiassimmo tutti i giorni come mangiamo in questo periodo dell’anno – avremmo qualche problema di salute….Ma cosa mi dite degli altri due? La vita si compone di trecentosessantacinquegiorni all’anno: possibile che telefoniate ai vostri amici lontani solo in queste occasioni?

 

Io amo Dante, follemente. Anche perché mi ha insegnato…

Io amo Dante, follemente
Io amo Dante, follemente. Anche perché mi ha insegnato “Vuolsi così colà dove si puote/ciò che si vuole, e di più non dimandare”, che è la più bella perifrasi mai sentita per dire a uno “Fatti i cazzi tuoi”.

Non so se è perchè sia domenica, oppure perchè la settimana prossima è Natale, ma stasera ho voglia di scherzare, anche se non troppo.

La frase dell’utente Twitter e condivisa dalla pagina Facebook Univeti non necessita certo di grosse spiegazioni

Io amo Dante, follemente. Anche perché mi ha insegnato “Vuolsi così colà dove si puote/ciò che si vuole, e di più non dimandare”, che è la più bella perifrasi mai sentita per dire a uno “Fatti i cazzi tuoi”

Chiunque abbia fatto le scuole superiori conosce il Sommo Poeta, i suoi versi e magari si sarà dilettato a farne una versione satirica.

Lo sguardo superficiale usato fin qui, però, non mi basta:voglio andare oltre.

Nella vita, a tutti saranno capitate queste due cose:

  • Insultare qualcuno
  • Essere insultati da qualcuno

Le offese gratuite non mi sono mai piaciute sia chiaro. Tuttavia, esistono almeno due eccezioni:

  1. Quando qualcuno ci offende
  2. Quando abbiamo instaurato con qualcuno uno spirito cameratesco

Nel primo caso, sarebbe troppo semplice vendicarsi, ma dobbiamo comunque mostrare il nostro disappunto con civiltà e ironia: una parafrasi è proprio quello che ci vuole…e più alto è la fama della citazione usata, meglio è.

Nel secondo caso, che potremmo definire cameratismo, le parole non sottendono un significato offensivo, bensì uno diametralmente opposto, che potrei riassumere con un pensiero come

So che mi capisci così come io capisco te: faccio questa battuta perchè tu la intenderai nel modo corretto

A volte, però, può capitare che qualcuno esageri: non dobbiamo avere paura nel mostrare il nostro disappunto. Un dialogo aperto migliora sensibilmente i rapporti.

L’era del cinghiale bianco di Franco Battiato

La mia amica Francesca mi ripete spesso che

Il caso non esiste

Credo che sia veramente così, considerando il fatto accaduto ieri: ho proposto ai follower della pagina Facebook del mio blog di suggerirmi un’immagine, un filmato o un video musicale di cui avrei parlato.

È stata Elisabetta (il nome è vero, ma non vi dico altro) a suggerirmi L’era del cinghiale bianco, un testo che non avevo mai ascoltato con attenzioneDevo sinceramente ringraziarla per questo suggerimento.  Strano, per un blog che parla di vita, non essersi già cimentato con Franco Battiato, non trovate?

Sapendo che Battiato non è certo un cantante che usa le parole a sproposito, prima di scrivere ho voluto documentarmi quale significato potesse avere il cinghiale bianco.

Mi piace molto questa definizione

L’era del cinghiale bianco è un riferimento alla cultura celtica. Con questo nome è infatti indicato un periodo remoto di splendore della cultura celtica (una sorta di età dell’oro perduta e comune a quasi tutte le culture).

Nella società occidentale manca proprio quella   ricerca  spirituale  che è propria della cultura orientale citata dal cantautore. Siamo talmente imperniati di concetti quali

  • Economia
  • Profitto
  • Scienza

Che ci dimentichiamo che la parola sapere ha anche un significato che va oltre le nostre competenze intellettuali e che coinvolge anche lo spirito. Non avendo mai oltrepassato il meridiano di Greenwich, anche io cado spesso in questo errore.

Di notte, però, mi rendo conto che la vita non è solo cervello e cuore in senso materiale del termine, ma anche spiritualità…Sarà per questo che non riesco ad addormentarmi subito, ma ho bisogno di un po’ di musica. A volte penso che un viaggio in un tempio buddista potrebbe essere utile a chiunque.

Che siate credenti o meno, ognuno di noi ha bisogno di un momento per curare la propria anima.

Potete farlo nel modo che ritenete più opportuno. Se non ci avete mai provato, fate vari esperimenti: lunedì potete dedicarvi allo yoga, martedì vi potete concedere un bagno caldo. Fate una cosa diversa ogni giorno, fin quando non trovate quella cosa che vi fa meditare.

Don't Cry

Pur non essendo un grande fan dei Guns’n’Roses, non mi è ci è voluto molto per capire che il video di Don’t Cry altro non è  che il fratello minore del video di November Rain.

Parlo di fratello minore semplicemente perché racconta una storia successiva, più recente, ma che rappresenta un po’ il proseguire della vita nonostante le difficoltà, magari con l’aiuto di una psicanalista.

Una delle difficoltà più dure che dobbiamo affrontare è quella che viene definita elaborazione del lutto, intesa come perdita di qualcosa o qualcuno che ci è caro, non necessariamente come morte fisica, ma come semplice allontanamento, volontario o meno che sia.

In momenti come quelli che ho appena descritto e che ben descrive la canzone, è difficile non piangere. Ci hanno insegnato che piangere sia un comportamento da deboli. In realtà, io credo che sia il comportamento più umano che ci sia per sfogare il proprio dolore.

Stiamo cadendo in una sorta di contraddizione mondiale: fingiamo di stare bene quando, in realtà, stiamo malissimo. Trovo amaramente buffo soprattutto il fatto che – spesso – non sono i diretti interessati i primi ad accorgersi di stare male, ma gli amici e i parenti stretti.  I conoscenti possono essere inclusi in questo insieme, con una precisazione: non vedendoci così spesso, possono confondere un nostro malumore momentaneo per male di vivere.

In genere, la frase

Fatti vedere da uno bravo

è intesa come

  • Battuta acida
  • Insulto
  • Frase senza senso

Se volete sapere la mia, detta nel modo giusto, può diventare il miglior consiglio che possiate dare ad un amico.

La mattina quando ti svegli ricorda che

La mattina quando ti svegli ricorda sempre che tu sei la persona più importante della tua vita. Abbine cura!
La mattina quando ti svegli ricorda sempre che tu sei la persona più importante della tua vita. Abbine cura!

Stamattina mi sono svegliato con una generica preoccupazione del futuro. Dopo aver letto la frase di Stephen Littleword, mi sono accorto di aver commesso un errore macroscopico

La mattina quando ti svegli ricorda sempre che tu sei la persona più importante della tua vita. Abbine cura!

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Su Spelacchio si scatena l’ironia social

Messa in posa di Spelacchio davanti all'Altare della Patria a Roma
La posa di “Spelacchio”, l’Albero di Natale donato a Roma, davanti all’Altare della Patria

Qualunque città è addobbata a festa in questo periodo: non poteva essere diversamente. A tutti piace l’atmosfera di questo periodo ed anche gli addobbi che il Comune ha pensato per i propri cittadini, vero? Forse no, visto che i romani hanno soprannominato il loro Abete della Val di Fiemme Spelacchio.

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L’ansia può rovinare la vita

Ritratto di Brittany Nichole Morefield, sofferente di ansia
Ritratto di Brittany Nichole Morefield

Esiste uno stato d’animo che, per chi non lo vive, sembra senza senso: sto parlando di ciò che chiamiamo comunemente ansia.

Brittany è una persona ansiosa, come me, che lotta ogni giorno contro quella che è stata definita in vari modi

  • Malattia
  • Stato d’animo
  • Componente caratteriale

E che, stando a quanto riporta la notizia pubblicata sull’Huffington Post, la protagonista di questa storia definisce così

L’ansia è svegliarsi alle 3 di notte mentre si dorme profondamente, perché il tuo cuore batte all’impazzata. L’ansia è stressarsi per cose che potrebbero non accadere mai. È farsi domande sulla propria fede, sul perché il Creatore permette che mi senta in questo modo. L’ansia è chiamare tua sorella 3 ore prima che si svegli per andare al lavoro, nella speranza che ti risponda e permetta alla tua mente di non rimanere sotto attacco

Il messaggio mi sembra piuttosto chiaro: voi non ansiosi non potete (o non volete?) capire! Non capite quanto le persone ansiose abbiano tanto da offrire e che abbiano una forza interiore pari a quella di un toro (nel senso di animale, non di segno zodiacale). Sarà un caso, ma ho sentito parlare più spesso di persone depresse che si suicidano, non di  persone ansiose che fanno il gesto estremo.

Descrivere cosa mi accade durante quello che definisco un attacco non aggiungerebbe molto alla descrizione fatta da Brittany: l’ansia colpisce nei modi più assurdi che voi possiate immaginare, agendo sul corpo e sulla mente.  Purtroppo, è una cosa che non dipende da un virus, da un’allergia o da un qualsiasi agente esterno.

Paradossalmente, le persone che le circondano possono essere sia la cura che la causa dello stato d’animo di un ansioso. Siamo esseri umani come tanti altri che non ci sentiamo accettati per questo nostro status, anche se non lo diamo a vedere. Anche se non siamo malati, non ci fa di certo piacere sentirci dire

Devi fare qualcosa per la tua ansia

Una frase simile è come l’arrivo dell’Enola Gay su Hiroshima: rendo l’idea?

Quando parlo di ascoltarsi di più, non lo intendo solo nel senso grammaticale del termine, ma anche in senso empatico: cercate di capire lo stato d’animo di un ansioso, poi andate oltre  questo suo stato d’animo. A volte, vi sembrerà di dover abbattere un muro…ma scoprirete una gran bella persona. Vero, Angelica?

 

Ogni uomo vale quanto le cose che cerca

Frase di Marco Aurelio: "Ogni uomo vale quanto le cose che cerca"
Ogni uomo vale quanto le cose che cerca

Conoscerete senz’altro il proverbio

La storia è maestra di vita

Lo trovo adatto ad introdurre una frase dell’imperatore Marco Aurelio condivisa dallla pagina Facebook PensieriParole.

Ogni uomo vale quanto le cose che cerca

Le uniche persone che hanno il diritto e – forse – anche il dovere di smetttere di ricercare la propria strada sono gli anziani: avendo già vissuto gran parte della loro esistenza, sono coloro che dovrebbero consigliare i più giovani…peccato che raramente vengano ascoltati.

Se siete abbastanza giovani per avere sufficientemente tempo per pensare al futuro, allora dovete farlo. Un modo sicuramente più delicato per sostenere la tesi che, se vi state accontentando di ciò che siete oggi, rimpiangerete presto il vostro passato.

Vi potreste domandare come io possa sostenere questa tesi e contemporaneamente mantenermi fedele al concetto che non possiamo prevedere il futuro.  In realtà, è molto più semplice di quanto non possa sembrare a prima vista.

Facendo un esempio, io potrei progettare il mio futuro desiderando di conquistare un determinato obiettivo entro un certo periodo di tempo, sia esso

  • Sposarmi
  • Vincere il Premio Nobel per la pace
  • Andare a vivere altrove

Sono certamente obiettivi per il futuro, ma sono troppo specifici. Il contraltare generico di questi stessi obiettivi potrebbe essere

  • Trovare una persona da amare
  • Aiutare il prossimo
  • Girare il mondo

Detto in poche parole: cominciare dal basso e costruire il vostro avvenire giorno per giorno, senza preoccuparsi di dove la strada che abbiamo imboccato ci porterà.

Se volesse girare il mondo, un uomo dovrebbe cominciare a visitare una Nazione o una città, ovviamente. Durante la visita, incontrerà persone, vedrà cose, farà nuove esperienze. Chi ci può dire se, una volta terminato il periodo di permanenza, quest’uomo non deciderà di fermarsi a vivere nel nuovo luogo?

In quel caso, sarà terminata la sua ricerca ma, dopo un po’, avrà necessità di cominciarne un’altra.