E’ morto il sergente Hartman

Quando ho letto la notizia della morte di Ronald Lee Ermey, il Sergente Hartman di Full Metal Jacket, è come se l’articolo di oggi fosse già dentro di me. Devo solo battere i tasti per trasferire il tutto dal dentro al fuori.

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La mia terra

Non ho mai nascosto che la mia terra, per citare il titolo della canzone dei Nomadi che vi propongo, è la Valtellina. So bene da che parte sta: centotrenta chilometri a Nord di Milano.

Più che di terra, credo che sia meglio parlare di terre: non credo esista una sola persona legata ad un solo luogo. Ognuno di noi ricorda, per esempio

  • La terra natia
  • La terra dove è emigrato, se lo ha fatto
  • La terra legata ai suoi amori

In un certo senso, i ricordi sono legati sempre ad un luogo: se si ricorda un evento qualsiasi, è quasi obbligatorio ricordarsi dove è accaduto quell’evento.

Domandarsi da che parte sia, come accade nel testo di questo brano, significa – usando un po’ un gioco di parole – aver perso la bussola. Fuor di metafora, significa essere giunti ad un momento della propria  vita in cui è troppo presto per redigere un bilancio.

Siccome non possiamo contrastare lo scorrere del tempo, non possiamo né fermarci, né tornare indietro. Tuttavia, possiamo sempre rallentare: non ci lamentiamo forse che la vita moderna è troppo veloce? Ecco, allora l’occasione giusta per farlo: scendete da quel treno in corsa che è la vostra vita e proseguite a piedi.

Anche se il lavoro, la famiglia e gli obblighi in generale vi occupano gran parte della vostra giornata, non dite che non avete abbastanza tempo per rallentare. Abbiamo almeno un paio d’ore ogni sera per ritrovare noi stessi.

La nostra terra è composta anche dal nostro insieme di passioni, hobby, emozioni e qualunque altra cosa ci renda felici. Se non c’è nulla che vi renda felici in questo momento, forse dovete scavare un po’ nei vostri ricordi passati o – addirittura – remoti.

Forse non ve lo ricordate, ma anche voi siete stati piccoli, per citare la battuta dello spettacolo di Mary Poppins che mi è rimasta più impressa. Vi ho già detto anche cosa dovete fare: sfruttate la notte per ritrovare la vostra strada.

Beata gioventù

Oggi pomeriggio, non sapendo cosa fare, sono andato in un negozio di musica. Spesso, nei cesti in cui vengono accatastati i compact-disc in super offerta trovo delle canzoni che mi ricordano la mia gioventù: così è stato con il brano di Alexia che vi propongo stasera.

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La Pasqua al tempo delle intolleranze

Assieme alle Feste Natalizie, il periodo pasquale è quello a cui si pensa di più al cibo, almeno in Italia. Un tempo non ci saremmo fatti grandi problemi: sappiamo tutti quale sarebbe un tipico menu pasquale italiano. Purtroppo, tra diete vegane ed intolleranze sempre più presenti, la tradizione sembra essere andata a farsi friggere o, considerando il periodo, a farsi benedire.

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Buondì Motta: il finale col botto

Dopo aver sterminato la propria famiglia, la bambina sorridente del famoso spot del Buondì Motta è tornata, presumibilmente per l’ultima  volta. Non vi svelo il motivo, ma vi anticipo che la colpa sarà di chi non crede ai bambini. Se non si crede alle nuove generazioni, il futuro della nostra esistenza sarà in pericolo.

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