Minoranza Rumorosa

Come tutti, ho anch’io i miei gusti: anche se sono ormai palesi, non mi riferisco esclusivamente ai miei gusti musicali. Solo il caso ha voluto che fosse proprio l’ex cantante dei Nomadi a cantare il brano che ho scelto stasera.

Ampliando il discorso, mi piace frequentare persone appartenenti alle cosiddette minoranze: non lo faccio per apparire un buon samaritano, ma perchè credo che si possa imparare qualcosa da tutti ed occorre essere aperti al confronto con opinioni divergenti dalle nostre.

Putroppo, pochi ascoltano le minoranze, forse perchè tutti credono di essere nel giusto ed è difficile cambiare opinione.

Danilo Sacco non inneggia ad una rivoluzione, piuttosto descrive l’uomo contemporaneo: ascoltando il brano, molti – purtroppo – si riconosceranno nella maggioranza….e, probabilmente, ne resteranno schifati!

Citando un noto film, potremmo dire

Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole… non c’è che da guardarsi allo specchio.

Personalmente, mi sento vittima del sistema e carnefice di me stesso allo stesso tempo:

  • Da una parte, vorrei vivere come meglio credo
  • Dall’altra, vorrei solo essere accettato

Putroppo, queste due cose non coincidono

Sempre noi

 

Mi capita spesso di pensare

Caspita, quanto è cambiato il mondo da quando sono nato

Non è necessario andare così lontano nel tempo per stupirsi dei cambiamenti: basta fermarsi agli anni novanta. Del resto, come cantano J-Ax e Max Pezzali in Sempre noi

Vent’anni son volati via in un attimo

In quegli anni:

  • Le fotografie erano solo analogiche
  • La moda era molto diversa
  • L’Iphone non era ancora arrivato

Il testo è volutamente nostalgicoconcentrandosi sugli oggetti di quegli anni. Non credo che, però, la canzone sia materialista, anzi.

La presenza di Mauro Repetto è quasi un simbolo: la classica lacrimuccia che riaffiora pensando alla vita di quegli anni.

Lo ammetto: i miei anni novanta sono stati piuttosto tristi, a causa di varie questioni.Anche io, però, ho dei ricordi piacevoli: le estati dal 1993 al 1996: ogni estate, una vacanza – studio all’estero, sempre nello stesso posto.

Come per i vostri anni novanta, quelle tre estati simboleggiano, per me, tanti ricordi piacevoli.

Nonostante siano passati tanti anni, però, siamo sempre noi.

L'estate sta finendo

 

 

All’inizio dell’estate ho parlato di un tormentone estivo del presente: quale data migliore degli ultimi giorni di agosto per parlare di un tormentone estivo del passato?

Nonostante il testo sia rimasto invariato, preferisco questa cover alla versione originale: ha – ovviamente – un accompagnamento più in linea con i nostri tempi e può contare sull’accompagnamento delle immagini in tema.

Forse i giovani hanno prestato più attenzione alla presenza del marchio di una nota marca di bevande piuttosto che a quella dei Righeira. Parafrasando un vecchio film, potrei dire

È il tempo, bellezza! E tu non puoi farci niente! Niente!

Forse è anche per rimandare al tempo che passa che il video è ambientato al tramonto, la fine della giornata  attiva: scesa la sera, come adesso mentre sto scrivendo ci sarà

  • Chi pensa a rilassarsi
  • Chi si dedicherà alla sua famiglia
  • Chi penserà alla giornata di domani

Non credo sia giusto pensare al domani, così come non è giusto pensare all’autunno: godiamoci queste ultime ore di 30 agosto e questi ultimi giorni d’estate.

 

Che abbia vinto o no

 

Stasera, appena avrò finito di scrivere questo post, mi guarderò il Il ricco, il povero e il maggiordomoche ha inserito nella colonna sonora la canzone Che abbia vinto o no  cantata dai rapper Emis Killa e Antonella Lo Coco.

Il rap  è un genere musicale nato nelle periferie cantato da gente di periferia, che hanno sognato tanto una vita diversa da quella in cui sono stati abituati fin dalla nascita.

Il video della canzone ne è un esempio: ambientato in un’anonima periferia (data l’origine lombarda di Emis Killa, potrebbe trattarsi di Milano, ma non ci giurerei), un ragazzo preadoloscente vive nel sogno di diventare calciatore.

Chi non ha mai avuto un sogno simile? Certamente, pochi sono riusciti a realizzarlo ma, come dice la canzone e mostra il video

I sogni vanno e vengono
ma se faccio un gol per me ok
che abbia vinto o no…

In altre parole: a volte non si raggiunge il sogno desiderato, ma spesso ci si avvicina…l’importante è provarci!

So che qualcuno che mi sta leggendo si starà facendo delle grasse risate, considerando che mi conosce e mi ha sempre considerato pessimista….Ma questa è un’altra storia.

 

Hoppípolla

Ogni tanto, navigando in internet,  mi capita di vedere dei video che usano come colonna sonora delle canzoni che non avevo mai sentito prima: spesso sono inglesi, altre volte italiane, più raramente in una terza lingua.

Fu un video amatoriale a farmi conoscere la canzone Hoppìpolla ed il gruppo islandese Sigur Ròs. Putroppo, il video originale sembra essere sparito da youtube perciò stasera ho dovuto ripiegare su Vimeo.

Rispetto alla media dei video italiani, la vicenda raccontata dalle immagini è molto più aderente al testo, raccontando le avventure di due gruppi di anziani che giocano come bambini.

Non posso negare che – dopo un iniziale sorriso – la vicenda raccontata dalle immagini mi ha fatto molto riflettere: invidio quelle persone che riescono a mentenere uno spirito leggero, nonostante l’età e le avversità. Viceversa, odio profondamente chi finge di essere così.

Tuttavia, non è mai troppo tardi per rimediare: basta avere il coraggio di affrontare le proprie paure e – se necessario – farsi aiutare. Ho capito che ciò può servire anche per relazionarsi con gli altri.

La Famiglia Reale Inglese

 

Per certi versi, tenere questo blog è facile: si prende un video, si scrivono i propri pensieri e l’articolo viene da solo. Ci sono fatti, però, che possono rendere tutto più complicato.

È la prima volta che parlo di morte: avrei voluto già farlo con la giornalista Letizia Leviti, ma il suo video mi ha commosso troppo per riuscire a  scrivere qualcosa di sensato.

Con Anna Marchesini il discorso non è sicuramente più semplice: il suo testo, per quanto ironico, resta comunque un testamento.

Ho deciso di ricordare Anna così, con un video dei tempi del Trio, perchè credo sia il modo migliore per ricordare una persona scomparsa. L’immagine con cui tutti cercano di ricordare un defunto:

  • Sano
  • Mentre sta lavorando
  • In compagnia di amici o colleghi

In fin dei conti, credo che quest’immagine sia una sorta di eredità collettiva: qualcosa che il defunto (Anna, in questo caso) lascia a chi vive ancora.

 

Arriverà l'amore

 

Una sola parola può avere molti significati: una di queste è amore. Siamo così abituati a definire l’amore come

Sentimento di affetto intenso basato sull’attrazione sessuale e sul desiderio di unione affettiva, verso una persona

che spesso ci dimentichiamo che si può provare amore verso:

  • I propri genitori
  • I propri figli
  • I propri amici
  • Persone dello stesso sesso

Senza – per questo – dover per forza andare a letto con tutti loro: basta una persona a condividere quel momento, uomo o donna che sia!

Il video e il testo di Arriverà l’amore ci ricordano proprio queste cose: un promemoria di Emma Marrone che sembra scolpito sulla pietra…e poi scagliato in fronte! Altro che i post-it di Francesco Sole!

C’è un modo giusto per provare l’amore? Sì e no: il modo giusto è quello che due persone consenzienti decidono di condividere reciprocamente. Impossibile dare una definizione univoca: in questo senso, aveva ragione Lao Tzu

Thinking of you

Leggendo certi testi o ascoltando certe canzoni, siamo portati a credere che si racconti una determinata trama.

Quando, però, guardiamo il video, ci accorgiamo che la storia è completamente diversa.

È questo il caso di Thinking of you: se ci basiamo sul testo, sembrerebbe una storia di una donna che ha lasciato il suo primo compagno per correre fra le braccia di qualcun altro, pentendosi del gesto fatto, ma non potendo tornare indietro. Una storia che potrebbe essere dei giorni nostri, insomma.

Le immagini del video raccontano una storia ben più tragica: Katy Perry ha sì tradito suo marito, ma la vicenda si svolge durante la Seconda Guerra Mondiale. La consapevolezza di aver tradito l’uomo che ama rende ancor più tragica la sua morte in battaglia.

Non ho elementi per comprendere lo stato d’animo in caso di un lutto del genere, ma ho provato:

  •  la  sensazione di aver tradito
  • la sensazione di essere tradito
  • la sensazione di perdere qualcuno di caro, fortunatamente non in battaglia

La sensazione del lutto unita a quella del tradimento non dev’essere per nulla piacevole: spero di non provarla mai in vita mia!

Parco Sempione

 

Ieri pomeriggio ho chiamato un mio compagno di Università, originario di Alba, che non vedevo da tempo. Ad un certo punto della chiamata, il mio amico ha fatto la seguente affermazione

Sono passato a Milano una settimana fa, dopo quasi quattro anni che non ci venivo: è cambiata tantissimo

Il mio amico ha ragione: in quattro anni, Milano è cambiata parecchio:

  • I Navigli sono stati ripuliti
  • Abbiamo una nuova linea metropolitana
  • Abbiamo un nuovo quartiere: Porta Nuova
  • La Regione ha una nuova sede

Quest’ultimo progetto non incontrò il favore di molte persone, perchè avrebbe distrutto il Bosco di Gioia, a cui Elio e le Storie Tese hanno dedicato la canzone Parco Sempione.

Il testo  è – almeno nella parte finale – esplicito: il Bosco di Gioia fu abbattuto durante il ponte per il Capodanno 2006.

Il video – come è giusto aspettarsi da un gruppo poliedrico, ma conosciuto soprattutto per i suoi testi surreali e demenziali – è una parodia nemmeno troppo implicita al film The Ring.

Non voglio protestare con dieci anni di ritardo su un intervento urbano: il mio amico mi ha fatto solo riconoscere quanto possa cambiare una città nel corso del tempo.

Forse dovremmo tutti prestare più attenzione ai cambiamenti che ci si presentano di giorno in giorno intorno a noi.