Prestate attenzione ai gesti, a volte nascondono parole bellissime

 

Frase di Giorgia Di Basilio
Prestate attenzione ai gesti, a volte nascondono parole bellissime

L’ombra di un uomo in bicicletta che dona una rosa a una donna: questa è l’immagine che fa da sfondo alla frase di Giorgia di Basilio

Prestate attenzione ai gesti, a volte nascondono parole bellissime

Cosa dirà l’uomo alla donna? Non lo sappiamo, possiamo solo immaginarlo:

  • Una sentita dichiarazione d’amore
  • Un malinconico messaggio d’addio
  • Una buona notizia

Certo è che sta dando un messaggio importante: solo così si può spiegare il gesto della consegna di un dono.

Recentemente, anche a me è stato fatto un dono: Consolata è stata così gentile da trovare il tempo per regalarmi  un logo tutto mio (lo vedrete prossimamente sul mio blog). È come se Consolata mi dicesse

Matteo, stai facendo un ottimo lavoro: continua così!

Quando qualcuno fa una gentilezza nei vostri confronti, siatene doppiamente grati: sia per il gesto in sè, sia per il tempo che questa persona vi ha dedicato…Soprattutto pensando alle cose che avrebbero potuto farvi piacere e trovando quella giusta.

Le persone da tenersi strette sono quelle che, nonostante trovino la porta aperta, bussano lo stesso

Frase di Jeff Kurr... o di Yurfi Obukhovskiy?
Le persone da tenersi strette sono quelle che, nonostante trovino la porta aperta, bussano lo stesso

Ricercando su internet, ho scoperto che la frase di stasera – sebbene sia autografata dal pittore Yuri Obukhovsky – è attribuita da più parti al documentarista Jeff Kurr….Chiunque l’abbia pronunciata, è comunque una bella frase.

Le persone da tenersi strette sono quelle che, nonostante trovino la porta aperta, bussano lo stesso

Sembrerebbe un concetto banale e legato esclusivamente all’educazione. Non è così: a volte, crediamo di conoscere così bene una persona che diamo per scontati certi comportamenti…tanto da dimenticarcene.

A volte, sono stato bonariamente rimproverato per preannunciare le mie telefonate: lo faccio perchè so che una persona potrebbe avere altri impegni in quel momento. Altre volte, il rimprovero è giunto perché ho un comportamento molto formale, quasi supponente. Mi spiace dare una brutta impressione…La verità è un’altra: non conoscendo l’umore di una persona in quel momento, cerco di tenermi sufficientemente distaccato. Non vi preoccupate, però: vi ascolto e capisco cosa state provando. Prima di parlare, però, chiedo il permesso.

Non voglio giustificare il mio comportamento, nè darvi lezioni di vitavi assicuro che ne avete impartite più voi a me di quanto non possiate credere.

Ho sempre pensato che la peggior cosa nella vita fosse rimanere soli. Non lo è. La peggior cosa è stare con persone che ti fanno sentire solo.

Frase di Robin Williams
Ho sempre pensato che la peggior cosa nella vita fosse rimanere soli. Non lo è. La peggior cosa è stare con persone che ti fanno sentire solo.

Come dissi il 6 marzo scorso, fra i miei attori preferiti c’è Robin Williams: non vedevo l’ora di postare una frase attribuita a lui.

Ho sempre pensato che la peggior cosa nella vita fosse rimanere soli. Non lo è. La peggior cosa è stare con persone che ti fanno sentire solo.

 

Peccato sia una frase molto triste. Il buon Robin  non solo sapeva bene cosa significhi la solitudine propriamente detta, ma anche cosa significhi essere circondato da persone, eppure sentirsi soli.

Mi immagino Robin Williams il giorno della morte di John Belushi: sotto gli effetti della cocaina presa un po’ per abitudine, un po’ per non sentire la solitudine che si prova quando si è circondati da persone, non da amici…e scoprire che uno dei tuoi pochi amici – il migliore – è morto!

Non lo dico per strappare qualche lacrima o per qualche visualizzazione in più a questo post:

  1. Anche io so cosa vuol dire la solitudine
  2. Conosco personalmente che conoscono la solitudine

Anticipo una vostra obiezione

Tutti hanno provato la solitudine almeno una volta nella vita

Vero, ma ci sono molte persone che vi diranno di provare solitudine continuamente: fatevi raccontare la loro vita. Scoprirete il mondo di chi vuole solo essere ascoltato e – forse – accolto.

Scuse

 

Quando fissiamo un appuntamento, pensiamo di riuscire a rispettarlo più o meno facilmente. A volte, questo non capita: ma deve essere l’eccezione, non la regola.

A tutti possono capitare degli imprevisti: è successo anche a me, a volte me ne sono dimenticato.  Non cerco scuse: dico semplicemente la verità.

Usare delle scuse è piuttosto patetico: è un modo come un altro per dire

Non avevo voglia di fare la cosa che ti avevo promesso

 

Dato lo spezzone  di film che ho postato, si può capire come le scuse possono risultare ridicole

Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero… rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!

Un conto, però, è mettere in bocca delle scuse a John Belushi, che le ha usate come battuta. Ben diverso è usare una scusa come giustificazione: non fa ridere per nulla.

Cosa fare, quando si è commesso un errore o una dimenticanza? Dire semplicemente la verità!

Aspetti, temporeggi, pazienti… quando poi ti rendi conto che era sufficiente andarsene prima

Aspetti, temporeggi, pazienti, dai una possibilità, a volte due, dubiti, tentenni, comprendi, capisci, sorridi, ascolti, quando poi ti rendi conto che era sufficiente andarsene prima
Aspetti, temporeggi, pazienti, dai una possibilità, a volte due, dubiti, tentenni, comprendi, capisci, sorridi, ascolti, quando poi ti rendi conto che era sufficiente andarsene prima

Diversamente dal solito, oggi non vi rivelerò il nome dell’autore nemmeno sotto tortura

Aspetti, temporeggi, pazienti, dai una possibilità, a volte due, dubiti, tentenni, comprendi, capisci, sorridi, ascolti, quando poi ti rendi conto che era sufficiente andarsene prima

Posso solo dirvi che si tratta di un mio contatto Facebook, che apprezzo per il suo temperamento deciso.

Anche se lo scritto è chiuso da un emoticon, si capisce che l’autore sia amareggiato dal comportamento altrui ed abbia concesso più di un opportunità alla persona (o alle persone) da cui è stata ferita.

Perchè si prende solo dopo molto tempo la decisione giusta?  Fondamentalmente, lo facciamo per due motivi:

  1. Dubitiamo di noi stessi o delle nostre opinioni
  2. Per usare un modo di dire, crediamo che ci sia del buono in ogni persona

Sono giunto alla conclusione che – purtroppo – è inutile del buono in certe persone perchè – semplicemente – non esiste!

Non possiamo continuare a vederci così

 

Immagine di Fabio Magnasciutti
Non possiamo continuare a vederci così

Tramite una condivisioneoggi ho conosciuto l’artista Fabio Magnasciutti e il suo blog.

L’immagine che ho scelto mi ha colpito molto: il disegno di un cervello e di un cuore in cui l’uno dice all’altro

Non possiamo continuare a vederci così

Non si capisce quale dei due personaggi parli, ma mi piace immaginare sia una frase reciproca.

Contrariamente a quanto recita il vecchio proverbio

Il cuore ha delle ragioni che le ragioni non vuol sentire

Fabio, con pochi tratti, sottolinea come cervello e cuore comunichino fra di loro più di quanto non si pensi,mandando al diavolo tutte le canzoni che affermano il contrario, da Teorema di Marco Ferradini in poi. Il fatto che questi due amanti, però, si debbano incontrare  segretamente mi fa riflettere.

Non so accusare la società  in cui viviamo o qualcos’altro, ma mi pare evidente che siamo noi stessi ad ostacolare la comunicazione fra mente e cuore. I motivi per cui facciamo quest’errore sono consequenziali:

  1. Viviamo in una società prevalentemente razionale
  2. Vogliamo essere accettati dagli altri
  3. Ci comportiamo in modo esclusivamente razionale
  4. Lasciamo i sentimenti nella nostra sfera privata

Mi sempra evidente che ognuno di noi vivrebbe meglio se riuscisse  ad ascoltare il proprio dialogo interno. Eppure, non lo facciamo, perchè vogliamo essere accettati. Potrebbero esserci, è vero, delle motivazioni pratiche, ma questa è l’eccezione, non la regola: è più probabile, invece, che la maggior parte delle motivazioni siano delle scuse.

 

I rapporti umani sono spesso un disastro perché gran parte dell'umanità non capisce che entrare nel cuore delle persone non è una conquista ma una straordinaria opportunità.

Frase di Marylin Monroe da https://www.facebook.com/Pensieriscalzi/
I rapporti umani sono spesso un disastro perché gran parte dell’umanità non capisce che entrare nel cuore delle persone non è una conquista ma una straordinaria opportunità.

Involontariamente, la frase di stasera si concatena a quella di ieri e – perciò, più o meno direttamente – anche a quella del 21 luglio scorso.

I rapporti umani sono spesso un disastro perché gran parte dell’umanità non capisce che entrare nel cuore delle persone non è una conquista ma una straordinaria opportunità.

Firmato: Marylin Monroe, una persona esperta  in rapporti umani disastrati in partenza. La più grande colpa dell’attrice era scegliere persone egoistiche ed egocentriche (storicamente, JFK non poteva certo essere considerato uno zuccherino e pare non lo fosse nemmeno Joe Di Maggio).

Sembrerò retorico, ma i rapporti umani hanno due punti in comune con la caccia la tesoro:

  1. Come i tesori, anche le persone sono difficili da trovare
  2. Una volta trovata la persona giusta, si diventa un po’ possessivi

Ciò mi fa sorgere un dubbio:

Stiamo parlando di persone o di diamanti?

Se trovo giusto amare una persona trovo sbagliato essere possessivi nei confronti di quella persona: significa cercare di interrompere i rapporti fra quella persona ed il resto del mondo.

Se non ti cerca, non hai sbagliato qualcosa. Hai sbagliato persona.

 

Se non ti cerca, non hai sbagliato qualcosa. Hai sbagliato persona.

Se non ti cerca, non hai sbagliato qualcosa. Hai sbagliato persona.

 

Devo iniziare il post di oggi  scusandomi: ero convinto di trovare su youtube un determinato video di Max Pezzali, ma non è stato così. Perciò, all’ultimo momento, ho deciso di ripiegare ed analizzare la frase

Se non ti cerca, non hai sbagliato qualcosa. Hai sbagliato persona.

che – credo – faccia il paio con ciò che scrissi il 21 luglio scorso.

A tutti sarà capitato di chiedersi

Come mai questa persona non mi cerca da lungo tempo?

Istintivamente, afferriamo il cellulare o accendiamo il computer, per chiamarla ed avere sue notizie. Quando non abbiamo risposta, siamo pronti a giustificare il nostro potenziale interlocutore in vari modi:

  • Magari è occupato
  • Forse è lontano dal computer
  • Potrebbe essergli successo qualcosa

I giorni passano e non abbiamo notizie. In quel momento, realizziamo che il solo amico eravamo noi.

È triste, ma dobbiamo accettarlo. In questi casi, c’è una sola cosa da fare: chiudere la porta e cancellare questa persona dalla lista delle amicizie….Non per cattiveria, ma per fare spazio a nuove conoscenze.

What ever You decide to do make sure it makes you happy

What ever You decide to do make sure it makes you happy
What ever You decide to do make sure it makes you happy

Più che un aforisma, la frase di stasera mi sembra un promemoria

What ever You decide to do make sure it makes you happy

Traducendolo in italiano, il significato è ancor più palese

Qualunque cosa tu decida di fare, sii sicuro che ti renda felice

Non so perchè la mia amica Cristina abbia deciso di condividere questa frase su Facebook: forse l’ha fatto senza riflettere troppo, come facciamo tutti noi quando postiamo qualcosa.

Credo sia questo il bello delle frasi semplici: sono molto più profonde di quanto non sembri a prima vista.

Non è facile trovare la felicità, ma abbiamo lo strumento per trovarlo: noi stessi. Anche se non ce ne rendiamo conto ogni momento, sappiamo cosa ci rende felici. Invece di aspettare domani (che -poi – non arriva mai), non appena sapete cosa potrbbe rendervi felice, attivatevi per farlo.

Io rivoglio la mia vita…!

Parlo così spesso di vita sul mio blog, tanto da inserire sempre questa parola tra i tag di ogni articolo.

Ognuno ha una propria vita, questo è ovvio. Un po’ meno ovvio è ciò che canta Lighea .

A volte la nostra vita ci sfugge di mano, perchè condizionati da eventi esterni ed opinioni altruialla ricerca di una vita perfetta.

Basta leggere il testo per capire un concetto che riassumerei con la frase

Spesso ciò che è considerato bene non è ciò che ci fa stare bene

A volte, immaginiamo una vita diversa semplicemente cambiando qualche abitudine:

  • Cambiamo frequentazioni
  • Cambiamo lavoro
  • Cerchiamo di adottare uno stile più sano

Pensando ai vantaggi che avremo in futuro. Così facendo, facciamo un errore: cerchiamo un cambiamento di vita radicale, senza distinguere fra ciò che ci fa stare bene da ciò che ci fa stare male.

La verità è un’altra: i cambiamenti avvengono ogni giorno, senza che ce ne accorgiamo. Basta solo seguire un po’ di più l’istinto.