Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare…

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare...
Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare…

Un foglio stampato attaccato con una puntina ad una lavagna di un’aula scolastica: ambientazione adatta per una frase di Socrate!

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare. Non è questione di salute, né di intelligenza, né di bisogno.

È così e basta!

Dalle prime tutti si aspettano di più, dalle seconde nessuno si aspetta niente.

Per le prime non ci sono mai elogi, qualunque cosa facciano è dovere. Per le seconde è il contrario, poiché non ci si aspetta niente da loro, basta che muovano un dito e tutti si affrettano a coprirle di complimenti.

Il concetto della frase sarà ripreso:

  • da Ruggero Leoncavallo nell’aria Vesti la giubba 
  • da Totò  nel monologo del film Siamo uomini o Caporali
  •  da Luciano Ligabue nella canzone Una vita da mediano

Il tempo passa, il concetto resta sempre lo stesso!

Socrate ha ragione anche per quanto riguarda i complimenti. Leggendo la frase, vi rendete conto anche voi quanto questo sia profondamente ingiusto!

Esiste, ovviamente, anche chi occupa un certo posto per merito: ma quante cose ha dovuto subire quella persona per arrivare dov’è?

Lo so: questo post non ha molto senso…Forse perchè non trovo un senso in un mondo così!

 

 

La cattiveria è degi sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno

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La cattiveria è degi sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno

Questo sarà il secondo post che dedico ad Alda Merini: pochi, considerando la mole di scritti della poetessa dei Navigli e il numero di anni che ho trascorso finora Milano.

Questa frase mi ha colpito per la sua semplicità e….banalità

La cattiveria è degi sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno

Possiamo dividere il concetto in due parti:

  1. Non possiamo vivere in eterno
  2. Non dobbiamo essere cattivi

Leggendo le due parti, si può giudicare la frase ovvia. Certi modi di vivere, però, nascondono un che di cattiveria, che io interpreto con una frase come

Il mio modo di vivere è corretto, il tuo è sbagliato!

Credo che le persone cattive nel vero senso della parola non esistano: esistono persone giudicanti, di quelle che criticano il modo di vivere altrui semplicemente perchè…non lo vogliono comprendere.

Queste sono le persone schiocche a cui si riferisce l’aforisma. Provo sempre a confrontarmi con tutte le persone: a volte, però, mi trovo davanti a persone sciocche.

Dopo aver provato a farle ragionare….io cambio strada.

 

 

Per la bandiera

 

Se  cercate la data di oggi su Google, capirete perchè stasera  non ho mantenuto la promessa fatta su Facebook ed ho scelto questa canzone degli Stadio.

Ricordo ancora quel sabato del 1992: avevo tredici anni e mancavano tre settimane alla fine della scuola. Prolungai una delle pause dai libri scolastici per assistere ad una delle due edizioni straordinarie del telegiornale della mia vita: l’altra sarebbe stata trasmessa l’11 settembre 2001.

È uno dei pochi testi in cui sento parlare dei comprimari di una vicenda:  quelle persone che i libri di storia non citano e che vengono presto dimenticate dalle cronache, di cui – se vogliamo ricordarne qualcosa – dobbiamo ricorrere a internet.

Gaetano Currieri & Soci dedicano questa canzone ad un comprimario: una di quelle persone che non entreranno mai nei libri di testo scolastici, ma di cui è viva una memoria collettiva.

Spero che questa memoria non si esaurisca con l’estinzione di questa generazione.

 

I migliori maestri sono quelli che indicano dove …

Maestri di vita ed allievi
I migliori maestri sono quelli che ti indicano dove guardare, ma non ti dicono cosa vedere

Tutti abbiamo bisogno di essere guidati, non solo da piccoli, ma per tutta la vita: essere soli, spesso, significa anche non sapere cosa fare. Detto in altri termini, spesso abbiamo bisogno di uno o più maestri.

Continua a leggere I migliori maestri sono quelli che indicano dove …

Super Mega Iper

 

Musicalmente parlando, sono un eclettico: ascolto tuttociò che mi capita a…orecchio.

Credo che ci sia modo e modo di fare rap, così come c’è modo e modo di fare musica: Baby K fa rap e musica in modo intelligente.

Chi – per citare il ritornello di questa canzone  – non vorrebbe una vita super mega iper?

Ognuno può dare una  propria definizione di una vita così: personalmente, credo che sia una vita in cui una persona riesce a coniugare dovere e piacere contemporaneamente. Avete presente quando una persona riesce a fare il lavoro che ha sempre sognato? Ecco, una vita così…

Ho parlato di lavoro, ma il discorso può estendersi a qualsiasi ambito della vita:

  • Famiglia
  • Amicizie
  • Interessi

Non ho citato volutamente il denaro. Se pensate che vi abbandoni con una citazione tipo

Il denaro non fa la felicità

vi sbagliate di grosso!

Vi lascio con un esperimento: scrivete su un foglio di carta dieci vostri desideri. Poi prendete quello che – secondo voi – è più facile o rapido da realizzare…e realizzatelo! Infine, passate al secondo desiderio.

Benvenuti nella vostra vita supermegaiper.

Ci vuole coraggio a restare, ad andarsene sono bravi tutti

Ci vuole coraggio a restare, ad andarsene sono bravi tutti
Ci vuole coraggio a restare, ad andarsene sono bravi tutti

Questa settimana ho tentato un cosiddetto drop-out in psicanalisi: ho tentato di interrompere le sedute contro il parere della mia terapeuta. Ho resistito 48 ore, poi sono tornato sui miei passi.

L’influenza che hanno tentato varie persone ha avuto il suo peso. Ironicamente, erano persone che

  • Mi conoscono poco
  • Non hanno mai avuto il coraggio di sdraiarsi sul lettino
  • Ne avrebbero bisogno, forse più di me

Pertanto, come dico sempre in questi casi….non possono capire o non vogliono capire.

La verità è contenuta nella frase di stasera

Ci vuole coraggio a restare, ad andarsene sono bravi tutti

Nella vita è giusto tentare altre strade solo quando si è sicuri che non c’è più nulla da fare.

Sinceramente, ho avuto anche io questa sicurezza…per 48 ore, appunto.

Lettino a parte, la fuga da qualcosa che ci spaventa o non comprendiamo è  comunque un istinto, giusto seguirlo, vero?

Niente di più sbagliato: bisogni fisiologici  a parte, possiamo resistere all’istinto in molte situazioni…e  – magari – vedere come va finire!

 

 

Non so cosa dirvi davvero…

Gli ultimi giorni sono stati un po’ pesanti: non lo posso negare.

In questi casi, anzichè della musica o delle singole frasi, preferisco i film:

  • Mi aiutano a concentrarmi con tutti i sensi su altro
  • Riescono ad emozionarmi più a lungo
  • Anche se opere di fantasia, nascondono un fondo di verità

Ogni maledetta domenica, in due ore e mezza di durata, non si apprezza solo per la magistrale interpretazione di Al Pacino, ma anche per i dialoghi e i monologhi.

Il monologo che precede la partita finale è riconosciuto come un discorso motivazionale: ovvio che lo sia, dato il contesto pre-finale, sia sportiva che cinematografica!

La frase che mi piace di più è di più è

Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo

Si parla di football come metafora della vita: in entrambi servono

  • Coraggio
  • Spirito di squadra

Da soli non si arriva da nessuna parte: l’ho imparato a mie spese.

I've become comfortably numb

 

Oggi su Facebook avevo promesso di scrivere a proposito di una frase. L’umore, però non è adatto: credo che questa sera ci vogliano i Pink Floyd.

Nonostante l’album The Wall sia universalmente riconosciuto come la storia di Pink in varie fasi della vita, sembra che Roger Waters e soci abbiano attinto a piene mani dalla mia storia: poiché l’album è uscito il 30 novembre 1979, solo 9 mesi dopo la mia nascita, mi dà una sensazione di preveggenza.

I’ve become comfortably numb

La traduzione del verso sarebbe

Sono diventato piacevolmente insensibile

Sto lavorando per diventarlo: la vita mi sta chiedendo troppo…

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro….

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro....
Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro….

Ho trovato l’aforisma di stasera su vari siti, senza trovare l’autore originale. Se qualcuno trova indicazioni, commenti questo post…sono proprio curioso di sapere chi abbia pronunciato queste belle parole

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro; forse aspettando che qualcuno le venga a cercare

Lo faccio spesso anche io: ho aspettato per anni qualcuno che mi ascoltasse veramente. Nonostante tutti fossero dotati di orecchie, tanti si dimenticavano di collegare questi due organi al cuore. Alla fine, mi sono rassegnato: ho tenuto tutto dentro….

Quando stavo per scoppiare, finalmente ho trovato la persona adatta: non vi rivelerò il nome nemmeno sotto tortura, quindi evitate di chiedermelo…Vi basti sapere che non si tratta della mia psicanalista!

Non saprei dire come ha fatto a trovarle, so solo che ci è riuscita….Anche se lei non se ne rende ancora conto!

Quando riuscirà a rendersene conto, so che mi farà la domanda giusta.

Anche se io non so ancora quale sia questa domanda, sono certo che  la mia risposta verrà dal cuore!

"Don't stop me now" dei Queen è la canzone più positiva di tutti tempi

Adoro i Queen, pur non avendo una canzone preferita: non mi piace stilare la classifica dei miei cantanti preferiti.

Navigando sul sito de L’Huffington Post, ho ritrovato questa notizia del 2015

“Don’t stop me now” dei Queen è la canzone più positiva di tutti tempi. La rivelazione in uno studio scientifico

Non c’è dubbio che il ritmo e il testo siano allegri e trasmettano ottimismo.e divertimento. Rispetto alla media di brani più attuali, Don’t stop me now è sicuramente un brano allegro.

Non possiamo negare che ognuno ha il suo cantante e il suo brano preferito. Non importa che sia ottimista o pessimista: l’importante è che ci trasmetta qualcosa. Come dicevo in un altro postciò che conta è il messaggio.

Tutti noi abbiamo la nostra compilation preferita, da cui selezioniamo brani di nostro gusto in base al nostro umore. Abbiamo canzoni per tutte le occasioni:

  • Per svegliarci
  • Per concentrarci
  • Per rilassarci
  • Per ridere
  • Per piangere

Non c’è una classifica musicale o uno studio scientifico che può andare contro al nostro stato d’animoLa nostra percezione è squisitamente personale.

Non diamo molto peso agli studi scientifici: prendiamo del tempo per noi e ascoltiamo la musica che ci va in quel momento.