Bologna, 2 agosto 1980: io non dimentico

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Bologna, 2 agosto 1980: io non dimentico

Il mio post di oggi riguarderà lo stesso argomento di cui parlai un anno fa:

E’ proprio necessario?

Si domanderà qualcuno.

La risposta non può che essere

Sì, lo è

Perché è l’unico giorno in cui vogliamo ricordare una data che tutti vorrebbero dimenticare, ma che è – a suo modo – indimenticabile. Un po’ come la ricorrenza dei morti,  ma in un clima più festoso, in cui il pensiero vaga ricordando le ferie appena trascorse o immaginando quelle che arriveranno fra poco.

Cercare di dimenticare  vorrebbe dire fare finta che l’evento non sia mai accaduto, dando credito ai colpevoli, reali, presunti, coperti o scoperti che siano e screditando la memoria di quei volti che vedete nell‘immagine, agli oltre duecento feriti ed ai parenti che ancora oggi protestano per avere giustizia.

Per questo anche io voglio dire oggi

Io non dimentico

 

Stazione di Bologna, 2 agosto 1980, ore 10.25

Foto dell'orologio della stazione di Bologna
L’orologio della Stazione di Bologna subito dopo l’attentato del 2 agosto 1980

Ci sono immagini che entrano nella storia perchè raccontano una storia: da appassionato di fotografia, lo so bene. Una di queste è l’orologio della Stazione di Bologna rotto, con le lancette ferme sulle 10:25.

Ai più giovani consiglio di chiedere ai vostri genitori

Cosa accadde a Bologna il 2 agosto 1980?

Se i vostri genitori avranno memoria storica, vi racconteranno di un sabato mattina durante i cosiddetti anni di piombo squarciato dal fragore di una bomba alle 10:25, durante un’estate che aveva già visto la morte di 81 persone poco più di un mese prima a Ustica.

Qualcuno  di questi giovani forse ricorderà un’altra estate con due stragi, più recente, anche se molto diverse per significato e iconografia….ma anche queste immagini raccontano una storia.