Per quanto possa essere difficile la vita…

Frase di Stephen Hawking condivisa dal sito efficacemente.com
Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi

Stamattina avevo già scelto la frase di cui parlare, quando mi sono imbattuto in una citazione di Stephen Hawking pubblicata da Efficacemente

Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi

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La vita non ti dà le persone che vuoi, ti dà le persone di cui hai bisogno

Frase di Albert Einstein
La vita non ti dà le persone che vuoi, ti dà le persone di cui hai bisogno: per amarti, per odiarti, per formarti, per distruggerti e per renderti la persona che era destino che fossi.

Spesso i pubblicitari sono definiti anche creativi. Ogni tanto, però, anche i creativi si trovano ad utilizzare frasi di persone molto note a scopo pubblicitario . Quando accade, mi domando

Dov’è la creatività?

È ciò che accade anche in questo caso, in cui  la pagina Facebook del programma di Radio Capital Parole note ha utilizzato una frase di Einstein

La vita non ti dà le persone che vuoi, ti dà le persone di cui hai bisogno: per amarti, per odiarti, per formarti, per distruggerti e per renderti la persona che era destino che fossi.

Ci vorrebbe Umberto Eco per fare un discorso semiotico serio: io non vedo il nesso tra la pubblicità e la frase ma, forse, mi mancano degli elementi. Cercherò di vedere il tutto sotto un profilo di vita.

A volte dimentichiamo che non è solo la scuolaformarci e che le persone cambiano vivendo. Inoltre, occorre considerare che noi siamo i soli a conoscere i nostri pensieri: possiamo descrivere una nostra giornata o uno stato d’animo fin che si vuole, ma descrivere una cosa non è come viverla in prima persona.

Quante volte ci è capitato che un nostro amico ci raccomandasse un film, magari raccontandocene la trama, per poi uscire dalla proiezione pensando

Credevo fosse …!

 

potete completare la frase con l’aggettivo che ritenete più opportuno, a seconda del vostro stato d’animo attuale. La vita non è sicuramente un film, ma – in questo caso – la similitudine mi sembra palese!

 

 

La felicità nelle persone intelligenti è la cosa più rara che conosco

Immagine dalla pagina Facebook "Le foto che hanno segnato un'epoca"
La felicità nelle persone intelligenti è la cosa più rara che conosco

Quando vedo una fotografia di Life, non capisco letteralmente più nulla. Oggi, per esempio, la foto che vedete pubblicata mi ha tratto in inganno.

Ero convinto che la frase

La felicità nelle persone intelligenti è la cosa più rara che conosco

 

fosse stata pronunciata da Albert Einstein, perchè era stata riportata come didascalia della foto stessa.

Fortunatamente, interenet mi ha ricordato che è stata pronunciata da Ernest Hemingway che, comunque, non era certo uno stupido.

Sembra quasi che intelligenza e tristezza vadano a braccetto fra loro. Forse è questo il motivo per il quale spesso rispondiamo ad una persona che dice qualcosa di spiritoso

Dai, non fare lo stupido!

riprendendolo magari mentre stiamo soffocando una risata.

Credo sia dettato da una questione sociologicaaccostiamo il nero al lutto ed alla serietà, mentre un colore come il giallo è accostato all’allegria ed alla spensieratezza….Putroppo, con il tempo, abbiamo fatto un po’ di confusione. Ma chi l’ha scritto che una persona seria non può essere anche una persona gioviale? Non è così!

Fortuna vuole che ho anche un esempio da proporvi: la mia amica Angelica…l’ho sempre vista con il sorriso sulle labbra ed ha un Q.I. superiore alla media. Forse senza volerlo, Angelica applica alla perfezione la teoria secondo cui la maggior parte della nostra comunicazione è non verbale…Forse dovremmo essere tutti un po’ più angelici.

Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l'hai capito abbastanza bene

Frase di Albert Einstein
Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene

Oggi la mia amica Francesca ha condiviso su Facebook una frase di Albert Einstein

Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene

Le persone che conosco fanno tutte lo stesso errore: credono che il loro modo di aver compreso una determinata questione sia il più semplice possibile. Pertanto, lo spiegano con parole loro all’interlocutore di turno.

A volte, però, arriva la domanda spiazzante da chi ci sta di fronte. Qualcuno ha l’abitudine di fare la seguente premessa

Me lo spieghi come se fossi un bambino di cinque anni: vuole dire che…?

segue la domanda.

Qualcuno dirà che sto cercando il pelo nell’uovo: no! Come al solito, voglio porvi davanti a delle questioni:

  1. Non sempre l’impressione di aver compreso una determinata questione corrisponde ad averla compresa veramente
  2. Il nostro linguaggio non corrisponde quasi mai a quello del nostro interlocutore: i medici che cercano di spiegare ai pazienti la loro malattia lo sanno bene
  3. Se non riusciamo a semplificare il nostro linguaggio, allora abbiamo solo imparato a pappardella ciò che è scritto sui libri

Non sapete quante persone ho conosciuto che ragionano in questo modo: Consolata sicuramente se ne ricorderà una in particolare.

In questo, Steve Jobs era un maestro: fu lui a voler semplificare al massimo i suoi prodotti. Non solo: la leggenda narra che un ingegnere mise in mano un determinato prodotto Apple alla sua figlioletta di quattro anni, che lo usò correttamente.

Qualcuno poco attento potrebbe chiedersi

La figlioletta era stata traviata dal padre con nozioni degne del MIT?

Assolutamente no: il prodotto era l’IPad. Se delle persone sono riuscite a semplificare così tanto un prodotto, perché noi non possiamo farlo con la nostra vita? Se ce la complichiamo, è perché non l’abbiamo compresa abbastanza.

 

 

Non dire che non hai abbastanza tempo…

Frase di H. Jackson Brown, Jr
Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che venne dato a Galileo, Pasteur, Michelangelo, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson, e Albert Einstein.

Tra le tante cose che detesto sentirmi dire è

Mi spiace, non ho tempo

soprattutto quando non è motivata da impegni precedentemente presi. Se l’avessi conosciuta prima, Avrei ribattuto tante volte a quest’affermazione citando H. Jackson Brown Jr.

Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che venne dato a Galileo, Pasteur, Michelangelo, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson, e Albert Einstein

Il tempo  è uguale per tutti: pur sapendo che ci sono persone più impegnate e persone meno impegnate e che i tempi moderni – per citare Charlot –  sono frenetici, mi domando se sia possibile che una persona non trovi del tempo da trascorrere con un proprio simile. Vedendo l’elenco delle personalità citate da questa frase, ho pensato:

  1. Galileo ha avuto qualche problema con l’inquisizione
  2. Pasteur ha fatto alcune delle più grandi scoperte degli ultimi secoli
  3. Michelangelo ha avuto il tempo di scolpire qualche statua prima di dipingere la Cappella Sistina
  4. Madre Teresa non ha mandato una sua consorella a ritirare il Nobel
  5. Curioso come era, Leonardo trovava sicuramente qualcosa da fare ogni giorno
  6. Thomas Jefferson aveva grattacapi politici a cui pensare
  7. Mi risulta che anche Albert Einstein fosse relativamente impegnato

Non ho ancora trovato una risposta definitiva ma, a quanto ho potuto vedere finora, l’imprevisto o il periodo impegnativo possono capitare: se, però, l’imprevisto diventa la regola o il periodo impegnativo sembra non finire mai…Forse è il caso di rivedere i termini con cui definire un determinato rapporto: amicizia o amore non sono sicuramente i termini appropriati.