Ho bisogno di voi

So bene che il testo  di Ho bisogno di voi degli Stadio è sufficientemente chiaro e non avrebbe bisogno di spiegazioni. Il titolo è sufficientemente esplicito e suona quasi come una richiesta di aiuto a soddisfare un bisogno, come lo avrebbe inteso Maslow, uno che di bisogni se ne intendeva.

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Non ti conoscono allora ti inventano

Quanti conoscono veramente chi siamo?
Non ti conoscono e allora ti inventano

 

Il bello (o il brutto, a seconda dei punti di vista) di Twitter è che due persone possono leggersi a vicenda anche se non si conoscono personalmente. Proprio grazie a questo fatto ho potuto leggere la frase postata stamattina da Emma Lu Griffin

Non ti conoscono e allora ti inventano

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Di questo 2018 mi é piaciuta…

Descrizione dell’anno 2018
Di questo 2018 mi è piaciuta la tenacia con cui ha fatto schifo dall’inizio alla fine

 

Siamo quasi giunti alla fine del 2018. Con un po’ di sarcasmo, la pagina Facebook Aforismi e citazioni dal cuore ha postato la frase

Di questo 2018 mi è piaciuta la tenacia con cui ha fatto schifo dall’inizio alla fine

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Abbiamo bisogno di meno WhatsApp e più abbracci

un abbraccio è meglio di WhatsApp
Abbiamo bisogno di meno WhatsApp e più abbracci

Personalmente, uso WhatsApp al posto degli SMS ma, come ci fa capire l’articolo che ho trovato sul sito Emozioni feed, c’è gente che predilige questo mezzo di comunicazione ad un incontro faccia a faccia.

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Cercasi clienti anche prima esperienza

Cercasi all'esterno di un bar milanese
Cercasi clienti anche prima esperienza

La parola cercasi è poco usata nel linguaggio di tutti i giorni, ma molto spesso la troviamo negli annunci economici tra le pagine dei quotidiani. Sapendo queste cose, il proprietario del bar nel quartiere Isola ha esposto la pubblicità che vedete fuori dal locale

Cercasi clienti anche prima esperienza

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Diamante pazzo, risplendi

Ogni persona è una specie di diamante: ne sono convinto io, ne erano convinti i Pink Floyd, che dedicarono molti testi al fondatore della band, Syd Barrett, dopo che fu allontanato dalla band per mai del tutto chiariti problemi psichiatrici.

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Come capire una persona maligna

Immagine scelta dal sito "Positive vibrations" per descrivere una persona maligna
Immagine scelta dal sito “Positive vibrations” per descrivere una persona maligna

Ho appena trovato un interessante articolo su positive vibrations, che dovrebbe insegnare qualche stratagemma per stare alla larga da una persona maligna.

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Un gatto non farebbe mai amicizia con qualcuno

Frase sul gatto di Amos Oz
Un gatto non farebbe mai amicizia con qualcuno che non è ben disposto verso di lui. I gatti non sbagliano mai sulle persone

Vivendo in un appartamento milanese, il regolamento condominiale mi impedisce di tenere un cane o un gatto in casa.  Potendo scegliere, ero convinto di optare per un cane, ma la frase di Amos Oz mi sta facendo riflettere

Un gatto non farebbe mai amicizia con qualcuno che non è ben disposto verso di lui. I gatti non sbagliano mai sulle persone

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Guarda sempre avanti. Il bello non è …

Guarda sempre avanti
Guarda sempre avanti. Il bello non è quello che hai vissuto ma tutto quello che hai da vivere

I personaggi famosi spopolano su Facebook, anche se sono disegnati, come lo sono Snoopy e Woodstock, protagonisti dell’immagine di oggi. Due personaggi del passato per guardare al futuro o, come si suol dire, guardare avanti. Il secondo porge al primo un fiore, offerta di pace dopo un litigio. Non credo che una fotografia reale avrebbe avuto lo stesso impatto: i fumetti ammorbidiscono il lettore.

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Ma perché non siamo nati tutti finocchi?

 

Questa notte se ne è andato Gastone Moschin, che qualcuno ricorderà anche per essere stato

  • Il Vescovo di Gubbio al fianco di Don Matteo/Terence Hill
  • Il padre del maestro Emilio (Solfrizzi) in Sei forte maestro

Per la maggioranza, però, resterà per sempre l’Architetto Rambaldo Melandri, quello che in Amici miei, durante la scena della stazione, si chiedeva

Ragazzi, come si sta bene tra noi, tra uomini! Ma perché non siamo nati tutti finocchi?

Già allora si era capito che l’omosessualità è (forse) una questione genetica, eppure siamo andati indietro e non avanti.

Lasciando perdere il progresso tecnologico, una volta sarebbe bastato cercare di tirare su di morale un amico assestando qualche ceffone ai passeggeri di un treno in partenza per comprendere il significato del termine amicizia.

Al giorno d’oggi, mi chiedo non solo quante persone farebbero qualcosa di simile, ma soprattutto

quanti si interessano che il prossimo si senta bene?

Sono certo che tutti fanno una telefonata o vanno a trovare qualcuno ogni tanto, ma sembra sempre più un’oasi in mezzo a comunicazioni più asettiche e virtuali. Basta ripercorrere velocemente la storia tecnologica per rendersene conto: WhatsApp ha sostituito gli SMS, che hanno sostituito le mail, che hanno sostituito le telefonate, che hanno sostituito le lettere.

La velocità in certe comunicazioni è sicuramente produttiva, ma in amicizia è controproducente: meno tempo si passa con il prossimo, più il prossimo si sentirà messo da parte e, di conseguenza, penserà che la nostra amicizia non sia veramente tale.