Guarda sempre avanti…

Guarda sempre avanti
Guarda sempre avanti. Il bello non è quello che hai vissuto ma tutto quello che hai da vivere

I personaggi famosi spopolano su Facebook, anche se sono disegnati, come lo sono Snoopy e Woodstock, protagonisti dell’immagine di oggi. Il secondo porge al primo un fiore, offerta di pace dopo un litigio. Non credo che una fotografia reale avrebbe avuto lo stesso impatto: i fumetti ammorbidiscono il lettore.

Continua a leggere Guarda sempre avanti…

Ma perché non siamo nati tutti finocchi?

 

Questa notte se ne è andato Gastone Moschin, che qualcuno ricorderà anche per essere stato

  • Il Vescovo di Gubbio al fianco di Don Matteo/Terence Hill
  • Il padre del maestro Emilio (Solfrizzi) in Sei forte maestro

Per la maggioranza, però, resterà per sempre l’Architetto Rambaldo Melandri, quello che in Amici miei, durante la scena della stazione, si chiedeva

Ragazzi, come si sta bene tra noi, tra uomini! Ma perché non siamo nati tutti finocchi?

Già allora si era capito che l’omosessualità è (forse) una questione genetica, eppure siamo andati indietro e non avanti.

Lasciando perdere il progresso tecnologico, una volta sarebbe bastato cercare di tirare su di morale un amico assestando qualche ceffone ai passeggeri di un treno in partenza per comprendere il significato del termine amicizia.

Al giorno d’oggi, mi chiedo non solo quante persone farebbero qualcosa di simile, ma soprattutto

quanti si interessano che il prossimo si senta bene?

Sono certo che tutti fanno una telefonata o vanno a trovare qualcuno ogni tanto, ma sembra sempre più un’oasi in mezzo a comunicazioni più asettiche e virtuali. Basta ripercorrere velocemente la storia tecnologica per rendersene conto: WhatsApp ha sostituito gli SMS, che hanno sostituito le mail, che hanno sostituito le telefonate, che hanno sostituito le lettere.

La velocità in certe comunicazioni è sicuramente produttiva, ma in amicizia è controproducente: meno tempo si passa con il prossimo, più il prossimo si sentirà messo da parte e, di conseguenza, penserà che la nostra amicizia non sia veramente tale.

 

 

Ho provato rancore, ma mi stava male addosso

Frase di Marisa Licenza
Ho provato rancore, ma mi stava male addosso, così ho preferito lasciarlo agli altri e vestirmi di elegante indifferenza

Oggi la pagina Facebook di Today.it ha condiviso una frase di Marisa Licenza

Ho provato rancore, ma mi stava male addosso, così ho preferito lasciarlo agli altri e vestirmi di elegante indifferenza

Ogni persona ha il suo carattere: non sempre due caratteri sono compatibili fra loro. Gli eventi della vita, poi, possono modificare psicologicamente gli individui.

Questo è il motivo di fondo per cui due persone che, fino a poco tempo prima, si definivano amiche, si allontanano: l’eventuale litigio da cui hanno cominciato il reciproco allontanamento è solo la scusa che entrambi cercavano per porre fine ad un rapporto ormai logoro.

Non è detto che il rapporto sia destinato a terminare definitvamente: è cessato quel tipo di rapporto, ma l’amicizia può ricominciare basandosi su nuovi presuppposti. Occorre un po’ di tempo ad entrambe le parti per riprendere le energie e capire come è meglio continuare.

Nel periodo di allontanamento, ci si trova ad affrontare il lutto per la perdita dell’amicizia.

La rabbia e il rancore fanno parte di questo processo.

L’ultima fase introduce all’indifferenza. A mio parere, ciò può significare due cose ben distinte:

  1. Fingere che quest’amicizia non sia mai esistita
  2. Fingere che il litigio non sia mai esistito, riallacciando i rapporti…appunto ripartendo da zero

Personalmente, preferisco la seconda opzione, anche se non dipende solo da noi, purtroppo.

Una grande amicizia ha due ingredienti principali

Frase di Stephen Littleword
Una grande amicizia ha due ingredienti principali: il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili, il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi.

Non appena ho postato sulla mia pagina Facebook la vignetta dei Peanuts che recita

Una grande amicizia ha due ingredienti principali: il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili, il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi.

La mia amica Lucia ha commentato

L’amicizia vera deve essere come uno specchio e come l’ombra: la prima riflette la verità, la seconda non  ti abbandona mai

Un modo diverso per esprimere lo stesso concetto? Non credo: Lucia è stata molto più profonda e la sua frase richiede un post a parte, che scriverò prossimamente.

La verità è molto più semplice: se dovessimo essere amici di un nostro clone caratteriale e psicologico, probabilmente litigheremmo dopo pochi minuti.

Le similitudini in amicizia sono sicuramente stimolanti: sono la benzina che permette ad un rapporto di durare nel tempo. Lucia sosterrebbe probabilmente che la similitudine è l’ombra: qualcosa di simile a noi, ma non identico. Facendo un esempio molto pratico,  molti miei amici sono blogger, ma ognuno di noi ha il suo personale stile di scrittura e tratta di un proprio argomento.

L’ombra ha sempre avuto una connotazione negativa, con un’eccezione: a volte l’ombra ci permette di ripararci dal caldo e dalle insolazioni. Riprendendo l’esempio dei miei amici blogger, sono loro che – ognuno con un proprio stile – a volte mi dice

Matteo, stavolta hai scritto una cazzata!

In quei casi, bevo un sorso d’acqua, mi lavo il viso e rileggo.

La vita è la stessa cosa: gli amici servono ad avere una prospettiva diversa sulla stessa questione, completando il quadro.

Spetta a noi ascoltare l’amico di turno….

Non date mai nulla per scontato. Né l'amicizia, né l'amore…

Immagine dalla pagina Facebook "I Valori della vita"
Non date mai nulla per scontato. Né l’amicizia, né l’amore. Nulla. Perché se un sentimento, un’emozione li date per scontati, perdono la loro vitalità. Dare per scontata una persona significa non darle più l’importanza e l’attenzione che merita. Significa iniziare a perderla.

Sinceramente, oggi non capisco il nesso fra una frase di  Agostino Degas ed un ritratto in bianco e nero di Eros Ramazzotti. Forse perché entrambi danno molto importanza all’amore? Forse… Ciò non toglie che la frase sia vera

Non date mai nulla per scontato. Né l’amicizia, né l’amore. Nulla. Perché se un sentimento, un’emozione li date per scontati, perdono la loro vitalità. Dare per scontata una persona significa non darle più l’importanza e l’attenzione che merita. Significa iniziare a perderla.

Le pagine di quotidiani e riviste sono piene di rubriche d’amore, cuori infranti, ripicche, lettere aperte e chiuse e chi più ne ha, più ne metta. Sebbene posto in modo sempre diverso, il problema è quasi sempre lo stesso: chi è stato lasciato si rammarica per quanto accaduto.

Sull’amore e sui rapporti in generale, Francesco Alberoni ha scritto molto. Non ho le competenze per sostituirmi a lui…però osservo il mondo.

In genere, le persone si annoiano. Sotto molti aspetti, ciò è vitale: fare nuove esperienze, evadere dalla routine, permette di staccare un po’ e conoscersi meglio. È ciò che avviene durante le vacanze.

Ci si può stancare anche di una persona? Ovviamente sì, altrimenti non esisterebbero separazioni e divorzi.

La stessa cosa si può dire dell’amicizia. Immaginate di uscire in gruppo, magari a cena, e mangiare senza dire una parola ai commensali: avreste ancora voglia di uscire con quella compagnia?

Occorre che ogni componente di un gruppo (famiglia, amici o sul lavoro) ci metta un po’ del proprio per rendere sempre diversa l’esperienza quotidiana….senza che nulla cambi nel lungo periodo.

Cosa rimpiango della mia vita? Il tempo perso con alcune persone..

RimpiangereVitaPersoneMeritareNulla
Cosa rimpiango della mia vita? Il temo perso con alcune persone a cui ho dato tanto e che no meritavano NULLA

Questa mattina, mentre andavo al supermercato, sono certo di aver incontrato un mio ex – compagno di Università: lui non ha riconosciuto me, ma io sono sicuro di aver riconosciuto lui.

Ricordando questa persona, non posso negare che all’inizio mi appariva simpatico ed interessante: lui, però, tramò alle mie spalle perchè era convinto volessi conquistare la sua ragazza.  Immagino la faccia di Paola, Consolata, Angelica, Fabio, Sergio e tutte le persone che mi conoscono: sentendo questa cosa, si chiederanno

Ma che razza di gente frequentava Matteo da giovane?

L’aneddoto mi è servito per introdurre la frase di stasera, che ho trovato sulla pagina Facebook Un pensiero UnicoTu 

Cosa rimpiango della mia vita? Il temo perso con alcune persone a cui ho dato tanto e che no meritavano NULLA

Non ho trovato notizie sull’autrice di questa frase: non saprei spiegarvi il motivo, ma sono certo che questa frase sia stata pronunciata da una donna. Noi uomini siamo sicuramente meno inclini a percepire il bene che una persona ci vuole: l’importante è stare insieme.

Le donne sviliscono molto meno il significato di amicizia: ecco il motivo per il quale Paola trascorre molto tempo insieme a Linda.

Sia uomini che donne, però, capiscono quando sono state tradite: la sensazione di dolore che si prova è indescrivibile. Ricordo ancora come mi sentii quando scoprii il tradimento del mio compagno di Università, che consideravo un amico.

I miei amici, perciò, possono stare tranquilli:

  • Non li tradirò mai
  • Se loro tradiranno me, non li perdonerò mai

La vera amicizia non consiste nell'essere inseparabili…

La vera amicizia non consiste nell'essere inseparabili, ma nell'essere in grado di separarsi senza che nulla cambi
La vera amicizia non consiste nell’essere inseparabili, ma nell’essere in grado di separarsi senza che nulla cambi

Se penso alla mia vita, ho conosciuto tante persone che si sono meritate di essere chiamate amici. Purtroppo, però, molte amicizie sono state interrotte non da litigi o incomprensioni, ma semplicemente perchè io e l’altra persona – ad un certo punto – abbiamo preso strade diverse.

Allora, quando si può dire di essere amici? La frase della pagina Facebook Amicizia, quella vera dà la risposta

La vera amicizia non consiste nell’essere inseparabili, ma nell’essere in grado di separarsi senza che nulla cambi

Non è un caso che dalla mia rubrica telefonica non cancelli mai nessun contatto: spero – un giorno – di trovare il coraggio di risentire delle persone con cui ho condiviso piacevoli momenti, ma di cui ho perso le tracce con l’andare del tempo.

I motivi per cui perdiamo i contatti con qualcuno sono molti:

  • Non abbiamo tempo per fare una telefonata
  • Abbiamo litigato tempo addietro
  • Semplicemente, ce ne dimentichiamo

Mi sembra che la causa principale sia l’orgoglio di ognuno di noi: per vari motivi, pensiamo di poter fare a meno di qualcuno.

Paradossalmente, se un tempo pensavamo di non poter fare a meno di qualcuno, oggi siamo quasi convinti che non ci manchi.

Basta lasciarsi andare un po’ ai ricordi per capire che non è così. Allora, cosa aspettate a riallacciare i rapporti?

Mai trascurare una persona che ti dimostra in tutti i modi di tenerci a te

MaiTrascurarePersonaTenereTe
Mai trascurare una persona che ti dimostra in tutti i modi di tenerci a te.

Da quale pagina potrà mai venire l’immagine di stasera, se non dalla pagina Facebook amicizia, quella vera?

Era da un po’ di tempo che controllavo la pagina, aspettando una frase che mi colpisse….finalmente, in concomitanza con il closing del Milan, la frase è arrivata

Mai trascurare una persona che ti dimostra in tutti i modi di tenerci a te.

Un bambino che presta ad una sua coetanea infreddolita qualcosa per cui coprirsi: quale immagine migliore per descrivere il fatto che l’amicizia è fatta anche – e soprattutto – di piccoli gesti?

Molti di questi gesti non possono essere raffigurati: come si può  rappresentare dei concetti – chiave dell’amicizia come

  • Capirsi…
  • …Allontanarsi…
  • …Per poi riavvicinarsi

I tre esempi fatti mi servono per riassumere ancor prima di raccontarlo un fatto realmente accaduto fra me e Paola.

Stavo attraversando un periodo abbastanza scuro della mia vita: Paola non era a conoscenza di tutto questo ed un giorno mi chiamò come se nulla fosse. Risposi al telefono, ma non la feci nemmeno parlare. Dopo aver interrotto bruscamente la telefonata, bloccai tutti i suoi contatti. Perché mi comportai così? Semplicemente, ero invidioso di lei, perché mi sembrava le stesse andando tutto bene, che io stessi soffrendo e che nessuno mi aiutasse.

Non occorse molto tempo per sentire la sua mancanza: sbloccai il contatto, la chiamai. Non ricordo molto di quanto ci dicemmo. Ricordo, però, i nostri rispettivi toni: Paola arrabbiata da me ed altrettanto delusa da me, io ero triste per averle fatto un torto ingiusto e perché sentivo la sua mancanza.

Non è stato solo un gesto doveroso, ma un gesto per far capire a Paola l’amicizia che provavo per lei: me ne resi conto solo dopo averla persa…che ci volete fare?

Sono certo che anche voi avete molti gesti con cui dimostrare la vostra amicizia nei confronti di qualcuno…ma tutti siamo presi dagli impegni e non ce ne rendiamo conto.

 

Dell'amicizia mi è sempre piaciuta la correttezza, non la convenienza

Frase di un utente Internet
Dell’amicizia mi è sempre piaciuta la correttezza, non la convenienza

Sono appena tornato da una giornata fotografica trascorsa con il mio amico Fabio. Tra le rispettive case c’è una distanza di circa sessanta chilometri…ed io non ho l’automobile. Ciò mi obbliga a:

  1. Prendere il treno
  2. Chiedere a Fabio di venirmi a prendere in stazione

Come previsto, non c’è stato nessun problema: Fabio sa che, se ha bisogno di dormire a Milano, un posto da me c’è sempre…basta che porti pigiama e spazzolino da denti.

Questa lunga premessa spiega da sola il significato della frase di stasera

Dell’amicizia mi è sempre piaciuta la correttezza, non la convenienza

Personalmente, mi sento a disagio quando devo chiedere denaro ad un amico…o se un amico mi chiede denaro. Lo scambio di denaro implica ad una transazione economica, non certo a  una cosa fatta in amicizia.

ll confine, però, non è spesso così ben delimitato come potrebbe sembrare: capita a volte di approfittare, economicamente o meno, di un’amicizia o di credere che un altro tipo di rapporto non meglio definito sia amicizia.

Solo il tempo potrà dirci che tio di rapporto è quello che si viene a creare fra due o più persone, ma non credete che tutto resti immutato: le cose cambiano, soprattutto in amicizia.

C'è tanta gente povera, e i soldi non c'entrano

Immagine dalla pagina Facebook di un'utente
C’è tanta gente povera e i soldi non c’entrano

Oggi sono accadute due cose:

  1. Ho trascorso la giornata con la mia amica Paola e sua madre
  2. La mia amica Nadia ha postato la frase di stasera

C’è tanta gente povera e i soldi non c’entrano

Questi due avvenimenti sembrano non c’entrare nulla, in apparenza. Basta un semplice dato per capirne il vero significato: a parte un gelato, io, Paola e sua madre non abbiamo comprato nulla in tutto il pomeriggio.

Questa è la dimostrazione pratica di quanto scrissi il 21 dicembre scorso: nella giornata di oggi ho sentito quel coinvolgimento emotivo di cui parlai in quell’occasione.

In quasi quarant’anni di vita, ho incontrato sia gente ricca che gente povera: i primi sembrano concentrati sul verbo avere, i secondi sul verbo essere: forse sarà questo il motivo per cui ho l’impressione che i poveri hanno più amici dei ricchi.

Forse parlerò ancora in futuro di quest’argomento, ma oggi credo di aver capito l’essenza della vita.